Roma

11 passi per portare a Roma il cambiamento di cui ha bisogno


  • CULTURA

    Roma deve tornare a essere capitale della cultura, delle idee e delle esperienze. Il M5S rifiuta l’attuale gestione dei beni culturali orientata a logiche di profitto, per proporne una mirata allo sviluppo della conoscenza ed all’affermazione della funzione civica costituzionalmente affidata al suo patrimonio. La città sarà al centro di una rivoluzione che garantirà l'accesso universale al suo patrimonio artistico, culturale e paesaggistico, ponendolo al servizio del progresso sociale. Sarà ristabilita la trasparenza nei bandi di gara, nella gestione dei fondi e nell’assegnazione di patrocini. Nella Roma governata dal M5S non troveranno spazio le sponsorizzazioni selvagge e sarà invece incentivato il mecenatismo e i luoghi della cultura ritroveranno la funzione che è loro propria. La visione urbanistica ed architettonica promossa dal M5S sarà rispettosa del portato culturale della città, riqualificherà le preesistenze, eviterà artificiose ricostruzioni valorizzando il patrimonio artistico in ogni sua forma ed espressione. Il M5S promuoverà forme di turismo sostenibile che valorizzeranno anche i territori municipali non centrali, perché ogni Municipio romano è uno scrigno di risorse preziose che possono garantire lo sviluppo locale. La nostra città oltre che per i monumenti, è caratterizzata da una ricchezza del paesaggio urbano ed extraurbano che la rendono unica tra tutte le capitali europee. Il M5S esalterà questa caratteristica, recuperando il patrimonio archeologico industriale, tutelando anche il paesaggio dell'Agro Romano e la sua millenaria vocazione agricola, minacciati dalla speculazione edilizia. Fondamentale sarà la mappatura degli spazi inutilizzati di proprietà del Comune per riqualificare i luoghi di incontro e di produzione e rilanciare la rete delle istituzioni culturali romane, restituire Roma alla cultura.


    LINEE DI AZIONE

    ● La strategia operativa prioritaria sarà la sensibilizzazione della cittadinanza alle tematiche ed alle problematiche legate alla conoscenza ed alla tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico (con l’obiettivo ultimo di formare un cittadino consapevole, socialmente e culturalmente emancipato);

    ● Il coinvolgimento delle istituzioni capitoline (biblioteche e musei) negli spazi e nel personale sarà, in questo piano d’azione, imprescindibile e prioritario. Le biblioteche ed i musei, intesi nel loro ruolo naturale di “acquedotti del sapere”, debbono essere coinvolti come luoghi di promozione della conoscenza. Si dovranno pertanto prevedere incontri con il personale mediante i quali, sottolineando la specificità della loro funzione, gli stessi saranno interpreti e partecipi del progetto informando, altresì, la cittadinanza presso tutti i territori municipali e coinvolgendo infine le scuole;

    ● Saranno mappati i luoghi abbandonati per portarli a nuova vita;

    ● Sarà costituito un tavolo cultura periodico tra i direttori dei musei, dei teatri, le soprintendenze ecc. per coordinare gli interventi da mettere in atto per Roma.


    LE TRE PRIORITÀ

    ● Promuovere e supportare la conoscenza, la salvaguardia, la tutela e la promozione delle preesistenze storiche e culturali di ogni quartiere perché esse stimolino nel cittadino il senso di appartenenza e la vocazione turistica dei luoghi in cui esse sono conservate.

    ● Individuare i luoghi e gli immobili inutilizzati di proprietà del Comune per creare, con adeguata riqualificazione, degli spazi di incontro e di creazione artistica;

    ● Evitare l’uso privatistico dei luoghi della Cultura affinché questi ritrovino la funzione che è loro propria. Eliminare la gestione dei beni e delle istituzioni culturali orientata a logiche di profitto e mercificazione della cultura.


    SPORT

    La pratica sportiva nelle grandi città, intesa come educazione dei propri figli, ricerca del benessere fisico, cura del proprio corpo e rapporto immediato con la natura, è in costante aumento. Gli impianti sportivi di Roma Capitale sono molto numerosi ma spesso versano in condizioni di assoluto degrado. Sarà, pertanto, onere dell’Amministrazione: verificare la messa in regola degli impianti (accatastamento, collaudo, agibilità) ed eliminare le barriere architettoniche presenti; riassegnare le strutture, pur assegnate, ma in stato di abbandono approvare un nuovo Regolamento per gli impianti sportivi di proprietà di Roma Capitale; rimodulare le tariffe comunali differenziandole per attività sportiva. Saranno promosse le attività sociali e la pratica sportiva di gruppo, tramite il coinvolgimento delle società sportive operanti sul territorio. Promosso inoltre lo sviluppo di una impiantistica leggera all’interno degli spazi aperti della città rendendo gli stessi palestre a cielo aperto. Rientrano in tale visione la realizzazione di punti jogging (microstrutture composte da docce, armadietti e spogliatoi, come quello di Villa Pamphili), strade ciclabili e percorsi per mountain bike all’interno dei parchi, skatepark, palestre all’aperto come quella di Villa Ada.


    LINEE DI AZIONE

    ●​​Ricognizione sugli impianti esistenti e regolarizzazione di quelli non a norma;

    ●​​Promozione di attività sociali e allenamenti di gruppo; ●​​Attività agonistiche finalizzate all'integrazione;

    ●​​Rimodulazione dei canoni relativi ai grandi impianti per l'intrattenimento sportivo;

    ●​​Realizzazione di punti jogging, palestre all'aperto, skatepark;

    ●​​Convenzionamento con gli impianti sportivi privati;

    ●​​Approvazione del Nuovo regolamento per gli impianti sportivi comunali;

    ●​​Rimodulazione del tariffario comunale


    LE TRE PRIORITÀ

    ● Regolarizzazione e ricognizione impianti esistenti

    ● Promozione del benessere sportivo

    ● Revisione delle tariffe comunali

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GLI 11 PUNTI PER ROMA

 

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