Roma

11 passi per portare a Roma il cambiamento di cui ha bisogno


  • Una nuova politica della “casa” : diritto all’abitare e diritto alla qualità dell’habitat

    Nel 2014 si è assistito ad un notevole aumento delle richieste per morosità incolpevole e contemporaneamente sono stati emessi migliaia di provvedimenti di sfratto, poi diventati esecutivi nei confronti di persone in condizioni di estrema difficoltà economica o di salute. Occorre, quindi, procedere immediatamente alla ricognizione di tutto il patrimonio abitativo con finalità pubblica così da dare immediato respiro alle famiglie che chiedono un alloggio da anni. Inoltre, occorrerà poi procedere al ripristino della legalità sull’edilizia residenziale pubblica, per troppi anni violata dal mancato rispetto dei principi dell’edilizia agevolata e convenzionata: è necessario che gli alloggi pubblici mantengano la finalità originaria e, soprattutto, occorre verificare che tutte le opere di urbanizzazione primaria e secondaria siano state completate. A tal fine, si procederà a sanzionare quei concessionari che hanno costruito in violazione delle convenzioni e che non hanno ultimato le opere previste, a verificare altresì l’effettivo pagamento degli oneri economici dovuti al Comune di Roma Capitale, procedendo anche alla revoca delle convenzioni e a richiedere il pagamento delle fideiussioni di coloro i quali non avranno regolarizzato tali posizioni. Le relative sanzioni potranno essere utilizzate per agevolare il disagio sociale abitativo e dare respiro alle famiglie in difficoltà. Si procederà, inoltre, alla verifica puntuale dei requisiti di coloro che risiedono negli alloggi popolari, applicando le sanzioni di legge in caso di violazioni accertate. E’ necessario agire con fermezza nei confronti di coloro che speculano sul bene pubblico e ripristinare la legalità: casa a chi ne ha veramente bisogno. Nel frattempo le assegnazioni di alloggi popolari continuano a procedere a rilento e le situazioni di disperazione si moltiplicano. Quello della crisi abitativa è un dramma che si affronta da decenni senza riuscire a venirne a capo, anche perché le soluzioni si rivelano spesso fonte di nuovi problemi, come dimostrano gli scandali dei piani di zona e dell’edilizia agevolata a Roma. Il Movimento 5 Stelle si impegna ad affrontare il problema dell’emergenza abitativa per dare risposte immediate ai cittadini che ne fanno richiesta da decenni. Da un lato con strumenti più efficaci che tutelino l’interesse pubblico quali, ad esempio, l’accensione di mutui ordinari o il ricorso alle risorse garantite dallo Stato e, nel contempo, applicando canoni di locazione che tengano conto delle diverse disponibilità economiche dei cittadini nel rispetto delle normative vigenti. Per altro verso, occorrerà ripristinare una tempestiva risposta alle domande di alloggi popolari, completando in tempi rapidi il censimento del patrimonio capitolino che deve essere messo a disposizione agli aventi diritto ed eliminando tutte le situazioni di privilegio.


    LINEE DI AZIONE

    ● È necessario recuperare gli immobili di edilizia agevolata sottratti alla propria finalità per immettere sul mercato alloggi pubblici in locazione a canoni non solo “sociali” ma accessibili per tutti;

    ● Il Comune, di concerto con l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (A.T.E.R.), deve dare attuazioneimmediata allepriorità,lelineediassettodelsistemaresidenzialepubblicoeprivato per sostenere il disagio abitativo;

    ● Il sistema abitativo deve essere considerato come un servizio pubblico facendo dunque rispettare le norme ai concessionari e quelle relative all’accesso agli alloggi pubblici, i cui principi fondamentali sono: A) Rafforzamento dei controlli previsti dalla convenzione, disciplinare e atto d’obbligo; B) Affermazione del principio secondo il quale “gli alloggi non si ereditano” o in caso di trasferimento di proprietà “non perdano il loro scopo sociale” applicando controlli incisivi e repentini sul territorio; C) Verifica periodica della permanenza dei requisiti;

    ● Progressiva introduzione di strumenti diversi (ad esempio, l’autorecupero) per agevolare la disponibilità di alloggi popolari.


    LE TRE PRIORITÀ

    ● tutelare il patrimonio immobiliare in edilizia agevolata e/o convenzionata ripristinando la legalità sia per i canoni di locazione che per le vendite di tali alloggi e punendo la speculazione dei costruttori/concessionari;

    ● Completare il censimento del patrimonio immobiliare comunale che deve essere messo a disposizione degli aventi diritto, eliminando tutte le situazioni di privilegio; restituere casa a chi ne ha veramente diritto e sostenere i nuclei familiari in difficoltà attraverso la messa a disposizione di alloggi a canoni adeguati.

    ● Avviare progetti di auto­recupero per immobili pubblici abbandonati da ristrutturare o adeguare all’uso abitativo;

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GLI 11 PUNTI PER ROMA

 

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