UN PAZIENTE NON È UN CLIENTE

dalla parte dei cittadini contro chi specula sulla salute

Una lunga catena di scelte politiche sbagliate, che parte dai governi nazionali fino ai governi delle regioni, ha trasformato i cittadini in bancomat delle regioni. Le regioni devono continuamente affrontare un aumento della spesa farmaceutica che è dovuto sicuramente a incapacità gestionale, ma anche all’incapacità della politica e istituzionale di fronte alle grandi multinazionali del farmaco, grandi portatori di interesse. Il MoVimento 5 Stelle vuole cambiare rotta, perché un paese senza salute non è un paese ricco. Per farlo abbiamo sviluppato azioni e proposte chiare: la salute e l’ambiente devono andare di pari passo, è doveroso rendere efficienti le liste di attesa, è necessario ridurre il costo dei farmaci, sviluppare programmi di educazione alimentare, risolvere il problema della carenza dei medici e dire basta allo Stato biscazziere.
Hanno partecipato alla votazione 19.559 iscritti certificati che hanno espresso 183.856 preferenze.

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Il percorso del programma su Rousseau

Il Programma Salute del MoVimento 5 Stelle

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Così inizia l’articolo 32 della nostra costituzione. Noi siamo convinti, e tutti gli indicatori di salute ci danno ragione, che un servizio sanitario pubblico sia lo strumento più efficiente per tutelare quello che, appunto, è un diritto, la salute, non un bene di consumo. Il cittadino non è un cliente né un consumatore, ma è un paziente quando si rivolge alla sanità. Però riteniamo che sia fondamentale investire più risorse, a differenza di quello che hanno fatto gli ultimi governi, che sia necessario anche investire in aree della politica sanitaria che finora sono state marginali. Sempre più studi scientifici lo dimostrano: l’alimentazione è la variabile più potente per influenzare in positivo e in negativo la nostra salute. Secondo l’American Institute for Cancer Research, le cattive abitudini alimentari sono responsabili di circa 3 tumori su 10, e per il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro, tra il 30 e il 40% dei tumori potrebbero essere evitati se solo adottassimo una dieta più sana. Per questo è fondamentale educare alla salute, anche promuovendo un’alimentazione sana ed equilibrata. Non possiamo accettare uno Stato biscazziere, che ha incaricato i monopoli di pianificare l’azzardo come un’industria di massa che coinvolge ormai 30 milioni di italiani. Uno Stato schizofrenico che spinge le persone ad azzardare, riconosce l’azzardopatia come una patologia da curare, ma nei contratti ha imposto ai concessionari non il divieto, ma l’obbligo di pubblicità.

I punti del programma votati dagli iscritti

1.Salute e ambiente

Nell’idea di sviluppo sostenibile la salute ha un ruolo centrale. Per capire questo ruolo centrale è necessario distinguere tra il concetto di ricchezza e il concetto di PIL. Nell’idea di ricchezza non rientra solo l’economia, rientra l’ambiente, rientra la salute, rientra la cultura, rientra la giustizia. Un paese senza salute non è un paese ricco, un paese che non è giusto non è un paese ricco. Produrre salute, in un’idea di sviluppo sostenibile, vuol dire produrre la salute come ricchezza.

Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 19.559 iscritti.
Dettaglio delle preferenze:
SI: 19.055
NO: 504
2.Attività libero professionale

La dirigenza sanitaria pubblica ha la possibilità di esercitare l’attività libero professionale medica in due diverse forme: in rapporto esclusivo con il S.S.N., la cosiddetta attività intramoenia o intramuraria, oppure in rapporto non esclusivo con il S.S.N. , la cosiddetta attività extramoenia o extramuraria. Il ricorso all’intramoenia è spesso una conseguenza obbligata per il cittadino dinanzi alle lunghe liste di attesa e alle inefficienze del SSN ma dovrebbe essere conseguenza della libera scelta del cittadino, e non già la conseguenza di una carenza nell'organizzazione dei servizi resi nell'ambito dell’attività istituzionale.

Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 18.011 iscritti.
Dettaglio delle preferenze:
A: 12.377
B: 5.634
3.Politiche del farmaco

Diverse concause rendono difficile o impossibile l’accesso ai farmaci: lo scarso collegamento tra le esigenze cliniche e la ricerca, le procedure amministrative non trasparenti di determinazione dei prezzi e di acquisto, le regole rigide sui brevetti. Le regioni sono così obbligate ad introdurre i ticket per i farmaci che si sommano a quelli previsti per le altre prestazioni sanitarie. I cittadini sono il bancomat indispensabile delle Regioni costrette a compensare un aumento della spesa farmaceutica dovuto in parte a incapacità gestionali e in parte alla debolezza politica e istituzionale dinanzi a forti portatori d’interesse quali sono le multinazionali del farmaco.

Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 18.743 iscritti.
Dettaglio delle preferenze:
A: 8.227
B: 6.252
C: 5.763
D: 5.466
E: 5.873
F: 5.580
4.Formazione lavoro medici specialisti

L’assistenza sanitaria di base e specialistica per i cittadini rischia di non essere assicurata poiché il progressivo ed elevato pensionamento dei medici non è sorretto da un numero adeguato di medici specialisti in formazione. Queste condizioni sono ulteriormente peggiorate alla luce dei provvedimenti del Governo sul blocco del turnover per esigenze di contenimento della spesa pubblica. A fronte di queste stime drammatiche sulla futura carenza di medici specialisti si evidenzia anche un preoccupante incremento del numero di medici laureati che non hanno però la possibilità di accedere alla formazione post-laurea e, conseguentemente, al mondo del lavoro.

Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 17.904 iscritti.
Dettaglio delle preferenze:
A: 7.721
B: 6.573
C: 3.610
5.Azzardo

L'azzardo è una industria di massa che coinvolge ormai 30 milioni di Italiani. Il boom è avvenuto per una serie di fattori: la selvaggia liberalizzazione, la crisi economica (che ha spinto molte persone a sfidare la sorte per cercare una soluzione alla perdita di reddito) e anche la massiccia pressione pubblicitaria sulle ricche vincite. Non possiamo accettare uno Stato che si comporta da biscazziere, che spinge le persone a giocare creando artificialmente la domanda di azzardo, quello stesso Stato che poi riconosce la ludopatia come una patologia da curare.

Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 18.481 iscritti.
Dettaglio delle preferenze:
A: 12.351
B: 4.625
C: 5.452
D: 9.695
E: 1.444
F: 3.818
G: 8.568
H: 1.710
I: 7.325
6.Politiche di promozione della Salute in tema di alimentazione

Molti prodotti ampiamente consumati, in particolare dalle fasce più giovani della popolazione, contengono ingredienti come grassi idrogenati, zuccheri raffinati, olio di palma e additivi, potenzialmente dannosi per la salute. Si tratta di prodotti particolarmente appetibili ed amati dai consumatori, quali snack, prodotti da forno, bevande fantasia e zuccherate.

Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 18.208 iscritti.
Dettaglio delle preferenze:
A: 9.086
B: 5.938
C: 1.667
D: 8.732
E: 2.790
F: 8.020

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