CREDITO AL PAESE REALE
STOP AGLI SPECULATORI

Difendiamo il risparmio, ridiamo sovranità economica ai cittadini

In questa prima legislatura abbiamo tracciato le linee guida di una politica del credito che dia fiducia ai risparmiatori e riporti il settore finanziario alla sua mission di stampo fondamentalmente pubblico: rilanciare l’economia reale, aiutare le imprese che rischiano con coraggio sul mercato, sostenere il sistema Paese e il suo bisogno di innovazione, un’innovazione che a sua volta genera produttività. Questa rivoluzione, in cui vengono tagliate le unghie alla speculazione selvaggia e si separano banche d’affari da banche commerciali, ha anche bisogno di una vigilanza veramente indipendente e autorevole nonché di una piattaforma per i pagamenti pubblica, sicura e condivisa
Hanno partecipato alle votazioni 18.674 iscritti che hanno espresso 100.208 preferenze.

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Il percorso del programma su Rousseau

Via le mani dei soliti furbi dal risparmio degli italiani

Ogni italiano deve sapere cosa una banca fa dei suoi soldi. Chi specula sull’economia “di carta” non può e non deve operare con i risparmi di cittadini e imprese. Dunque, c’è il grande tema della separazione tra merchant bank e istituti commerciali, questione di cui si torna a dibattere anche negli Usa. Naturalmente la crisi del sistema bancario si supera anche se riparte l’economia: ecco perché l’Italia ha bisogno di dotarsi di una grande istituzione finanziaria, in mano allo Stato, che rilanci l’innovazione in settori davvero produttivi, sostenga il tessuto imprenditoriale e risani pezzi del sistema bancario in crisi. Si ridà fiducia al settore del credito rivoluzionando al tempo stesso la vigilanza bancaria e finanziaria che troppo spesso ha chiuso non uno, ma due occhi di fronte ai crimini di tanti banchieri spregiudicati. Questi ultimi, complice la politica locale e nazionale, hanno usato gli istituti per tenere in piedi sistemi di potere perverso e per aiutare “prenditori” che in un Paese normale non avrebbero ricevuto un euro allo sportello. Ovviamente vanno eliminati gli abusi delle banche nei confronti dei cittadini, a partire da fenomeni come l’usura bancaria e l’anatocismo, ma nell’era in cui prendono piede i pagamenti digitali, serve anche una infrastruttura pubblica che garantisca privacy, rapidità e gratuità del servizio.

I punti votati dagli iscritti

1.Separazione bancaria 2.0
Il MoVimento 5 Stelle garantirà netta la separazione tra banche commerciali e banche d’affari. Le prime saranno le uniche autorizzate alla “raccolta dei depositi” e al finanziamento di famiglie e imprese Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 18.674 iscritti certificati.
Dettaglio delle preferenze:
SI 18.358
NO 316
2.Banca Pubblica per gli Investimenti
Il MoVimento 5 Stelle lavorerà alla creazione di uno strumento che indirizzi direttamente la politica economica, sul modello dei maggiori Paesi Ue. Parliamo di una nuova “Banca Pubblica per gli Investimenti” che investa senza intermediazioni nelle imprese innovative, sostenibili e ad alto impatto sociale, con redditività di “lungo periodo” limitata al mantenimento della struttura e delle performance. Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 18.234 iscritti che hanno espresso 36.340 preferenze.
Dettaglio delle preferenze:
- Incentivare l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico 10735
- Finanziare gli investimenti strutturali del Paese 10025
- Investire nelle filiere innovative a limitato impatto ecologico 6509
- Investire nelle politiche abitative privilegiando l'acquisto della prima casa 6195
- Gestire la “nazionalizzazione” e il “risanamento” degli istituti bancari in crisi 2617
- Gestire Sga “Banco di Napoli” per la cura dell’emergenza Npl (crediti deteriorati) 259
3.Riforma della vigilanza bancaria
Il MoVimento 5 Stelle farà sì che la vigilanza bancaria attualmente esercitata dalla Banca Centrale Europea e dalla Banca d’Italia possa avvalersi di nuovi metodi e strumenti ispirati a condivisione delle responsabilità, maggiore trasparenza e pene più severe a vantaggio della sicurezza e della tutela del risparmio. Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 17.713 iscritti che hanno espresso 69.905 preferenze.
Dettaglio delle preferenze:
- Affidare i compiti di Vigilanza Bancaria anche alla Guardia di Finanza e alla Magistratura in modo tale da creare un pool di istituzioni che possa offrire maggiori garanzie rispetto a quanto avviene ora, estendendo inoltre i poteri della Guardia di Finanza al controllo su insider trading ora svolto da Consob 12383
- Limitare il segreto d’ufficio sulle ispezioni svolte da banca d’Italia rendendo obbligatoria per tutti gli ispettori la comunicazione all’autorità giudiziaria in caso di reato sospetto, eliminando l'obbligo della sola comunicazione, in molti casi esclusiva, al governatore della Banca d'Italia 10748
- Rendere più trasparenti le attività svolte dalle singole banche in merito ai grandi affidamenti, ai grandi “prenditori”, alle garanzie offerte, alle persone e organi autorizzativi, quantomeno per i crediti in sofferenza. Garantire, inoltre, maggiore trasparenza su finanziamenti a imprese e famiglie 7577
- Rendere più severe le sanzioni applicabili a seguito di attività ispettive e introdurre nuovi reati bancari con l’obiettivo di aumentare la deterrenza 7533
- Norme più severe su frodi online e commercio elettronico per prevenire truffe online ai danni dei consumatori 5660
- Istituire una “Procura nazionale per le indagini economiche” specializzata nella trattazione dei reati economici e finanziari 5651
- Istituire l’obbligo di presenza delle associazioni di consumatori all’interno in Banca d'Italia con funzioni consultive vincolanti su tutela del risparmio 5295
- Restringere le proposte finanziarie delle banche ai correntisti con rispetto del codice privacy su offerte di investimento poco trasparenti 4228
- Attuare opportuni presidi anticorruzione per il monitoraggio dell’attività degli ispettori di Banca d’Italia 3003
- Costituire una unica centrale dei rischi pubblica che tuteli la privacy e che sia facilmente accessibile dai cittadini 2885
- Creare sezioni specializzate nei Tribunali civili in sede distrettuale per contenziosi in materia bancaria (con abrogazione delle recenti disposizioni di mediazione affidata all'Anac che riveste funzioni differenti) 2513
- Affidare pure all’Antitrust, in cooperazione, le funzioni in materia di concorrenza oggi affidate a Banca d'Italia 2429
4.Riforma usura e anatocismo
Il MoVimento 5 Stelle farà in modo che il tasso usura venga calcolato partendo dalla media del tasso applicato dalle banche europee così da non avere un trattamento diverso in Paesi dove il costo del denaro dipende dallo stesso istituto e cioè dalla BCE. Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 17.459 iscritti certificati.
Dettaglio delle preferenze:
SI 16.731
NO 728
5. SPC – Sistema di Pagamenti Condiviso
Il MoVimento 5 Stelle lavorerà a un sistema di pagamenti condiviso gratuito per tutti gli utenti, che al contempo tuteli la privacy e permetta una reale lotta all’evasione fiscale affiancando gli attuali strumenti privati e fondato sulle nuove tecnologie e sul codice fiscale. Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 17.099 iscritti certificati e per questo hanno espresso 34.042 preferenze.
Dettaglio delle preferenze:
- Costi notevolmente ridotti 9719
- Lotta all’evasione e contrasto al riciclaggio 9207
- Velocità nei pagamenti 5788
- Tutela delle informazioni riservate (Big Data) 2947
- Proprietà diretta e tutela della privacy 2323
6.Legge anti-speculazione
Il MoVimento 5 Stelle opererà per un sistema bancario più stabile che subisca minori sollecitazioni e influenze da parte del sistema finanziario. Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 16.924 iscritti certificati e per questo hanno espresso 66.166 preferenze.
Dettaglio delle preferenze:
- Incentivare l’obbligo di rendicontazione pubblica Paese per Paese per tutte le multinazionali così da conoscere quanto versano in imposte nei diversi paesi in cui operano 10424
- Divieto per la contrattazione in prodotti derivati per la Pubblica amministrazione 9622
- Maggiori sanzioni per reati finanziari 7473
- Limitare l’utilizzo di strumenti “altamente” speculativi come derivati, Mbs, Cdo, Cds, Carbon Swaps, investimenti “esotici”, etc… 5949
- Creare o incentivare registri pubblici dei “titolari effettivi” delle aziende per impedire i trasferimenti in forma anonima dei proventi dell’evasione ed elusione fiscale 5657
- Abbandono su scala nazionale di incentivi e pratiche fiscali dannose, ponendo fine all'agguerrita concorrenza fiscale tra Paesi 5379 - Riforma fiscale “aggressiva” su transazioni finanziarie “intra-day” ovvero “ad alta frequenza” 4636
- Introduzione della Ttf (Tassa sulle transazioni finanziarie) 4522
- Istituire una autorizzazione preventiva alla vendita di prodotti finanziari con informazione massima e semplice sui margini di rischio, incentivando l’informazione a favore dei clienti finali 4368
- Obbligo di immediata ricopertura su tali strumenti per tutti i broker (italiani ed esteri) che, per conto proprio o per conto terzi, abbiano effettuato un naked short selling (vendita allo scoperto nuda) su qualunque strumento finanziario quotato a Piazza Affari, ivi compresi derivati e sottostanti 3859
- Blocco dello “short selling” intraday e overnight (proveniente sia dall’Italia che dall’estero) su tutti i mercati regolamentati, comprendendo nel blocco sia i titoli azionari che obbligazionari e i relativi sottostanti e derivati, analogamente al “future” sull’indice e relativi derivati 2678
- Riforma delle imposte sul “capital gain” 1579

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