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di Marco Valli
, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa


"Il nuovo scandalo dei "Paradise Papers" scoperchia l'inferno dei cittadini: per ogni multinazionale o politico che elude le tasse ce ne sono milioni che vengono tartassati! Sono anni che denunciamo questo sistema marcio e corrotto fino all'osso. La nuova inchiesta giornalistica nasce dall'analisi di oltre tredici milioni di transazioni che dimostrano gli intrecci fra il mondo dell'alta finanza e della politica. Almeno 120 politici sono coinvolti in transazioni effettuate tramite paradisi fiscali. Ci sono uomini dell'amministrazione Trump, alcuni uomini chiave del Primo Ministro canadese Justin Trudeau, fino ad arrivare alla Regina d'Inghilterra.

Inoltre, questi documenti mostrano come più di 100 multinazionali, fra cui Apple and Nike, hanno usato i paradisi fiscali per portare avanti i loro piani: grazie a società di comodo situate nelle Mauritius e Singapore, queste multinazionali hanno investito massivamente in paesi Africani e Asiatici non pagando in sostanza le tasse dovute. Uno schema spesso già applicato in Europa.

Multinazionali, banche e personaggi influenti del Pianeta sono in combutta per eludere le tasse o incentivare il fenomeno elusivo a danno di tutta la collettività. È a causa di questo conflitto d'interessi generale che le iniziative legislative per la giustizia fiscale vanno a rilento e vengono portate avanti dai partiti e dalle istituzioni internazionali principali posizioni di compromesso a più fasi d'applicazione e spesso solo di facciata.

Per noi non può esistere compromesso. La Commissione europea e le istituzioni internazionali pretendono sacrifici ai cittadini imponendo tasse, precarietà e pensioni da fame, mentre contro i grandi elusori si prende tempo e si chiude un occhio. Dopo aver denunciato il conflitto d'interessi di Juncker nello scandalo Luxleaks nel 2014, abbiamo lavorato duramente nelle commissioni speciali del Parlamento europeo, facendo proposte concrete per eliminare la grande elusione fiscale. Applicatele!

Davanti a questo ennesimo scandalo la Commissione di Juncker deve dare un segnale immediato di giustizia: chiediamo che venga pubblicata subito una black list completa e credibile dei paradisi fiscali (compresi quelli in UE). I Ministri delle Finanze dell'Unione europea hanno aggiunto questo punto all'ordine del giorno della prossima riunione Ecofin, ma vigileremo. Non accetteremo nessuna presa in giro e nessuna proposta che salvi i furbetti. Chiediamo, inoltre, che vengano presi provvedimenti per tutelare i giornalisti d'inchiesta. Mai più vittime nel nome della verità, mai più casi come quello di Daphne Caruana Galizia, fatta saltare in aria a Malta".

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