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Renzi non è più un interlocutore credibile per l'Europa perché non ha il sostegno dei cittadini. Questi sono gli ultimi rantoli del Pd: così come in Olanda, Spagna, Francia e Germania, dove alle elezioni i partiti di sinistra hanno preso sonore batoste, presto sarà il turno anche dell'Italia. Il voto in Sicilia e al Comune di Ostia anticipa questo verdetto. La Merkel lo ha capito bene e ha scaricato Renzi per scommettere sull'usato sicuro Berlusconi, che le garantisce continuità con le sue politiche egemoniche.

La Caporetto dei partiti socialisti in tutta Europa non nasce per caso.
I partiti di sinistra hanno rinnegato tutte le battaglie in difesa dei cittadini. Al Parlamento europeo il gruppo S&D (la cui delegazione più numerosa è proprio quella italiana del Pd) fa comunella con chi vuole l'austerity, chi firma trattati internazionali ammazza Made in Italy e chi non difende MAI la salute dei cittadini (vedi il voto sul divieto del glifosato).

Il Pd è estinto. L'ipocrita coalizione Berlusconi-Salvini-Meloni in Europa non ha una posizione comune. È una alleanza di comodo e senza un programma condiviso. Solo il MoVimento 5 Stelle ha le idee chiare: siamo in Europa per salvare l'Italia dall'eterna crisi economica, dalla corruzione, dalla povertà, dall'oscurantismo in cui i partiti l'hanno cacciata. Vogliamo una nazione smart che investi nelle auto elettriche, nelle energie rinnovabili e che non lasci nessuno indietro. Ecco perché in Europa stiamo combattendo per un'Italia che si faccia rispettare all'estero e che difenda davvero le eccellenze della nostra agricoltura.

C'è bisogno di un'Italia più forte in Europa, un'Italia che non sia succube delle lobby e che abbia il sostegno reale dei suoi cittadini. Ecco perché chiediamo adesso ai dirigenti europei di dialogare con chi rappresenta questo cambiamento. La speranza per l'Italia si chiama MoVimento 5 Stelle.

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