Frodi transnazionali, i consumatori devono essere tutelati

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di Marco Zullo, EFDD - M5S Europa

Nel mondo online i confini non esistono e le frodi transnazionali sono più difficili da contrastare. Oggi, spesso, l'azione delle autorità nazionali nel contrasto alle pratiche sleali viene limitata dalle diverse procedure esistenti tra Paesi. Il risultato è quello che le frodi che colpiscono i consumatori in diversi Stati non vengono risolte in maniera coordinata e coerente, a tutto danno dei cittadini, come nello scandalo Volkswagen, che ha coinvolto 8 milioni di veicoli in Europea.

Per ovviare a questa situazione è dunque necessario che le autorità nazionali europee abbiano dei poteri minimi in comune, in modo da garantire un livello base di protezione dei consumatori sotto il quale non è possibile scendere. Il Regolamento sulla "Cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa che tutela i consumatori" è un passo avanti in questa direzione e contiene molte migliorie rispetto alla situazione attuale, come la possibilità per le autorità nazionali di reperire informazioni sensibili oltre confine (ad esempio, i flussi finanziari) in caso di sospettata frode, il maggior coordinamento per combattere frodi che coinvolgono più di due Stati Membri e il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori, che possono notificare a Stati e Commissione sospette frodi o violazioni transfrontaliere.

Sappiamo bene quanto è stato difficile strappare un'intesa in sede di trilogo, con gli Stati come sempre più attenti a preservare lo status quo che a concedere certezze e diritti ai cittadini danneggiati. Per questo non abbiamo messo in discussione l'accordo raggiunto, ma era d'obbligo essere più ambiziosi nei confronti dei cittadini in materia di risarcimenti. Abbiamo proposto emendamenti nel corso della plenaria di Strasburgo che i grandi gruppi non ci hanno dato nemmeno la possibilità di votare.

Chiedevamo di tutelare siti online e blogger da sanzioni, nel caso in cui i contenuti che hanno causato frodi presenti nelle loro pagine web siano provocati da soggetti terzi attraverso attacchi informatici. E di garantire alle autorità nazionali il potere di ordinare alle compagnie che frodano di risarcire i cittadini danneggiati, anche restituendo i profitti ottenuti attraverso pratiche commerciali sleali.

Si tratta di un atto dovuto nei confronti dei consumatori che continueremo a pretendere nel prossimo futuro. Non si è mai abbastanza ambiziosi quando si tratta di riportare i cittadini al centro delle tutele europee.

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