"Mi piacerebbe vedere da parte della BCE e delle autorità di vigilanza la stessa enfasi nel valutare i rischi sistemici legati ai prodotti illiquidi, classificati asset level 2 e level 3, che è stata sinora riservata alla questione NPL", è quanto ha chiesto l'eurodeputato del Movimento 5 Stelle Marco Valli nel corso del dialogo monetario con Mario Draghi, che si è tenuto oggi al Parlamento europeo.

Nella risposta Mario Draghi ha concordato con Marco Valli sulla necessità di monitorare costantemente i rischi posti dagli asset level 2 e level 3, spiegando che l'attenzione della vigilanza si concentrerà in futuro sui modelli interni, processi di controllo e politiche adottate dalle banche.

"Draghi ammette che la questione derivati non è stata tra le priorità della vigilanza per il 2016-2017, come per gli anni precedenti, ma finalmente rassicura pubblicamente sul fatto che la vigilanza BCE darà la massima attenzione agli asset level 2 e level 3, soprattutto in caso di rischi materiali per banche specifiche. Mi auguro che anche il Presidente dell'SSM Danièle Nouy la pensi allo stesso modo e che adesso si passi ai fatti. Attendiamo quindi con ansia di vedere la svolta della BCE concretizzarsi negli stress test per il 2018", conclude Valli.

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