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Noi proteggiamo l'ambiente con i fatti. Il Parlamento europeo ha dato il primo via libera alla nostra proposta di istituire un Fondo per la protezione dell'ambiente dai danni causati dalle attività industriali. Questa proposta è contenuta nel rapporto sull'implementazione della direttiva sulla responsabilità ambientale scritto da Laura Ferrara. La Commissione Giuridica del Parlamento europeo l'ha approvata con 21 voti favorevoli e solo 1 contrario.

COME FUNZIONA IL FONDO?
Chi esercita attività pericolose (discariche, cementifici, industrie chimiche, petrolchimiche) deve prevenire l'inquinamento e riparare il danno ambientale causato, nel caso di un incidente. Le industrie devono sottoscrivere una assicurazione obbligatoria e, qualora il privato sia insolvibile, entra in azione il fondo. Questo fondo opererebbe, inoltre, quando non fosse possibile individuare il responsabile del danno. Non vogliamo scuse o pretesti che danneggino l'ambiente perché alla fine sono sempre i cittadini che pagano il prezzo più alto in termine di salute.

Nel Codice dell'Ambiente italiano non c'è un elenco di chi inquina; vogliamo un registro europeo dei casi di danno ambientale disciplinato dalla direttiva europea. Nella nostra proposta, approvata dalla Commissione Giuridica, si estende inoltre il campo di applicazione della direttiva anche al danno atmosferico. In Italia ci sono 90 mila morti all'anno per lo smog. È arrivato il momento di cambiare registro e di responsabilizzare chi inquina. Inoltre, è prevista la possibilità di introdurre meccanismi di risarcimento collettivo per violazioni del diritto ambientale dell'Unione, le cosiddette classe action.

Bisogna intervenire o i furbetti continueranno a farla franca danneggiando l'ambiente e compromettendo la salute dei cittadini. Con il gruppo Efdd - MoVimento 5 Stelle adesso si fa sul serio. Il voto finale del provvedimento è previsto a Strasburgo nella plenaria di Ottobre (23-26 ottobre).

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