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Il Premio Sacharov è il riconoscimento che viene assegnato dal Parlamento europeo a quelle persone che hanno contribuito in modo eccezionale alla lotta per i diritti umani e la libertà di pensiero in tutto il mondo. Una di queste è Pierre Claver Mbonimpa, il candidato che abbiamo deciso di proporre: un uomo di straordinario coraggio che ha quasi pagato con la vita la sua incredibile volontà di difendere i diritti umani nel Burundi.

Pierre Claver Mbonimpa ha dimostrato una continua dedizione alla causa, è uno degli attivisti più importanti del mondo. È fondatore dell'associazione per la protezione dei diritti umani e delle persone detenute (APRODH). Ex ufficiale di polizia, Mbonimpa fondò APRODH nel 2001, dopo aver trascorso due anni in carcere nella metà degli anni '90. Da allora ha incessantemente lottato a favore di tutti coloro che sono imprigionati ingiustamente. Ha pagato caramente il suo attivistmo e nel 2014 è stato nuovamente incarcerato.

Mbonimpa guida APRODH con l'intento di debellare gli infiniti abusi in Burundi, inclusi gli attacchi ai difensori dei diritti umani, ai membri dell'opposizione e ai giornalisti, le uccisioni politiche le sparizioni forzate, le detenzioni illegali e la tortura, diventati prassi comune in un paese che sta vivendo un'infinito vortice di violenza. Per questo Mbonimpa è divenuto un bersaglio, una persona scomoda. Scomoda soprattutto per Pierre Nkurunziza che, decidendo illegalmente di correre per un terzo mandato presidenziale, ha scatenato una crisi politica con profonde ripercussioni sulla popolazione civile.

Nel 2015 Mbonimpa, critico della decisione di Nkurunziza, sfugge per miracolo ad un tentativo di assassinio, quasi sicuramente orchestrato dai servizi segreti burundesi. Trasportato in Europa per ricevere cure mediche riceve la notizia devastante, ancora in ospedale, degli omicidi di suo figlio e del genero. Ristabilitosi, continua la battaglia per il suo popolo in esilio dal Belgio.

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