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di Piernicola Pedicini, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa

"Ho portato al Parlamento europeo due uova che sono praticamente identiche, ma una è contaminata dal Fipronil e l'altra non lo è. Un semplice cittadini, come deve fare per distinguere queste due uova, per sapere quale scegliere? Chi doveva fare i controlli?
E come mai la Commissione europea non fa dei controlli indipendenti? Come mai il sistema di allerta rapido olandese e belga in realtà rapido non è stato e ha permesso tutto questo?

Le frodi ci sono e ci saranno sempre, ma se i sistemi di controllo, se i sistemi di allerta rapidi dell'Unione europea sono praticamente dei colabrodo che fanno acqua da tutte non funzionano allora dobbiamo capire qual può essere la soluzione. Per noi la soluzione è che queste sostanze tossiche per la salute non vadano neanche autorizzate sul territorio dell'Unione europea. Non c'è altra soluzione".

VIDEO. Ecco l'intervento di Piernicola Pedicini al Parlamento europeo




di Marco Zullo, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa

"Le dichiarazioni del Commissario europeo alla Salute Andriukaitis sono decisamente fuori luogo. Il caso Fipronil si arricchisce di un ulteriore preoccupante tassello. A suo avviso le sanzioni non devono essere applicate ai Paesi responsabili della grave frode alimentare che ha coinvolto tutta Europa, cioè Belgio ed Olanda, che continuano a scaricarsi a vicenda le responsabilità di non aver comunicato tempestivamente il caso delle uova al fipronil.

Secondo Andriukaitis devono essere puniti SOLO i criminali, posizione che dal mio punto di vista non sta in piedi. È troppo comodo sorvolare sulle responsabilità dei Paesi che sono preposti a tutelare la salute dei cittadini. I produttori in malafede sono certamente responsabili, ma altrettanto lo sono quei Paesi che hanno colpevolmente taciuto sulla questione nella speranza di nascondere tutto sotto il tappeto, a discapito dei cittadini!

Inoltre all'affermazione tanto condivisibile quanto scontata di Andriukaitis in cui sottolinea come sia fondamentale armonizzare il sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi, rispondo che al di là dei proclami i controlli non sono stati per nulla tempestivi e che nulla è risolto visto che, purtroppo, continuano ad emergere problematiche.

A mio avviso tutti quelli che hanno sbagliato devono pagare, compresi i Paesi membri che hanno omesso i controlli. Basta soprassedere alle responsabilità politiche e mettere in secondo piano la salute dei cittadini".

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