La casta europea si salva la pensione privilegio

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La casta non molla i privilegi. Con 299 voti contro e 181 astenuti, la maggioranza del Parlamento europeo boccia un emendamento presentato dal gruppo Efdd - MoVimento 5 Stelle, a firma Marco Valli e Rosa D'Amato, nel quale si chiede di cancellare l'assurdo privilegio della pensione agevolata dei propri membri. L'emendamento 7 al mandato per il trilogo del bilancio 2018 recitava: "Il Parlamento europeo ritiene necessaria una revisione del regime pensionistico dei deputati al Parlamento europeo, al fine di allineare i loro diritti pensionistici ai sistemi di sicurezza sociale dei comuni cittadini dei singoli Stati membri". Qualunque cittadino di buon senso avrebbe votato a favore. Tutti tranne i partiti che quando si tratta di soldi non mollano la presa.


COME HANNO VOTATO PD E FORZA ITALIA?
Gli europarlamentari del PPE (il gruppo politico di Forza Italia) ha in maniera compatta votato contro il nostro emendamento. Il Pd, invece, come gran parte del gruppo dell'S&D, si è astenuto. Un'astensione furbetta per portare a casa il risultato: garantirsi la pensione privilegiata. Ci conforta sapere che ben 175 europarlamentari hanno votato l'emendamento del gruppo Efdd. Esiste un'Europa che vuole cancellare gli sprechi e difendere i cittadini. Adesso lo sappiamo. Ripartiremo da qui e dialogheremo con tutti per cancellare la pensione privilegio.


SE VUOI SCOPRIRE COME HANNO VOTATO GLI EUROPARLAMENTARI ITALIANI vai a pagina 140 di questo documento. TRASPARENZA SEMPRE!


I PRIVILEGI DEGLI EUROPARLAMENTARI
Tutti gli eurodeputati, al compimento dei 63 anni di età, hanno diritto a un pensione di anzianità a vita pari al 3,5% della retribuzione per ciascun anno completo di esercizio di mandato. Questo privilegio scatta dopo appena un solo anno di mandato e, in questo caso, l'importo ammonta a 296 euro al mese. Con una sola legislatura completa, invece (5 anni di mandato), ogni europarlamentare matura una pensione a vita pari a 1.484,70 euro al mese. Questo importo raddoppia se l'europarlamentare fa due legislature. I deputati inoltre non versano i contributi così come tutti i normali cittadini.


LA BATTAGLIA CONTINUA
Non ci arrenderemo. I parlamentari europei devono pagare i contributi pensionistici e devono maturare tutti quei requisiti richiesti ai cittadini che rappresentano. Vogliamo una pensione equa per gli europarlamentari e non privilegi della casta!

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