I dazi di Trump all'Europa e il terrorismo mediatico

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Diciamo no al ricatto di chi vuole imporci la carne agli ormoni. Il MoVimento 5 Stelle commenta i fatti e non le profezie: la vicenda della carne agli ormoni ha radici antiche, il primo contenzioso addirittura nasce nel 1998 e quindi urge fare chiarezza. Ecco il commento di Tiziana Beghin che, nella Commissione Commercio Internazionale, difende il Made in Italy.


di Tiziana Beghin, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa

"La minaccia di applicare dazi punitivi del 100% su alcuni prodotti europei, tra cui molti prodotti italiani, ma anche francesi, tedeschi e svedesi farebbe raddoppiare, in pratica, il prezzo di questi prodotti in America. E non si tratta solo della Vespa Piaggio come hanno riportato i telegiornali, perché nella lista ci sarebbero anche pomodori, frutta fresca e prodotti tessili.

I media italiani fanno terrorismo e parlano di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Europa, ma la realtà, come sempre, è un po' diversa e nasconde un fine preciso da parte degli americani. La misura che l'amministrazione americana vorrebbe attuare, e che per ora è solo un'idea, non è casuale, ma è una richiesta precisa delle potenti lobby della carne americane in risposta al blocco europeo alle importazioni di carne trattata con gli ormoni.

Come ho spiegato in alcuni dei miei interventi passati, qui da noi la carne con gli ormoni è ILLEGALE, per questo gli Stati Uniti spingono da anni per cambiare le nostre leggi e farla entrare in Europa, tramite i trattati commerciali come il TTIP, ma anche con pressioni politiche dirette. Del resto questi stessi dazi erano stati minacciati anche dallo stesso presidente Obama a dicembre, ma senza tutto questo clamore mediatico.

E non si tratta nemmeno di qualcosa di nuovo. Infatti la vicenda è nata nel 1998 quando l'organizzazione mondiale del commercio, pilotata dalla lobby della carne americana, intimò all'Europa di accettare le importazioni di carne con gli ormoni degli USA, bloccate dagli anni 80. Nel 2009, per tenere buoni gli americani, l'Europa concesse una quota d'accesso al suo mercato, ma solo per 48 mila tonnellate di manzo non trattato con ormoni. Una quota annuale aperta a tutti i paesi del mondo, non solo agli Stati Uniti.

Ed ecco l'origine del problema: gli Stati Uniti riescono infatti a coprire soltanto 1/3 di questa quota, sia perché il grosso del loro allevamento avviene con ormoni e produrre sano costa di più, sia per via della forte concorrenza di Argentina, Australia e Nuova Zelanda. Il tutto con somma irritazione dell'industria americana che, volendo l'intera quota tutta per sé, ha chiesto al governo americano di ritirarsi dagli accordi con l'UE e applicare misure punitive finché l'Europa non accetterà la carne con gli ormoni.

Questo è il vero obiettivo dell'industria americana. Tuttavia, per fare entrare la carne con gli ormoni in Europa è necessaria una revisione dei regolamenti che passerà anche dal Parlamento Europeo. Non lo permetteremo!"



VIDEO.
Ecco tutta la verità dei dazi di Trump all'Europa.


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