Renzi e Gentiloni stanno firmando l'eutanasia dell'Italia

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Il duo Gentiloni-Renzi sta negoziando l'eutanasia dell'Italia. All'ennesima comparsata televisiva, l'indimenticato Bomba ha elogiato il suo avatar, criticando il ruolo dell'Europa, della regolamentazione bancaria, del bail-in e chi più ne ha più ne metta. Tutte cose che il suo Governo e i suoi europarlamentari hanno prima votato al Parlamento europeo e poi recepito in Italia. Pazzesco. Gli ha fatto eco l'altro non eletto, l'impalpabile Gentiloni, che ha già consegnato l'Italia sul piatto della Germania qualche giorno fa a Versailles, sancendo il suicidio definitivo del Bel Paese celato dietro allo slogan "Europa a due velocità".

Questi signori non rappresentano la maggioranza del Paese, fanno parte di un partito che - di fatto - non esiste più. Sono la minoranza in tutti i sondaggi, eppure stanno negoziando al posto degli italiani e delle scelte del popolo italiano un altro importantissimo accordo comunitario che ci distruggerà. I partiti tradizionali rappresentano la peggiore classe politica della storia della Repubblica Italiana: ci hanno trascinato nella moneta unica; hanno firmato e sottoscritto vincoli insensati; inserito il pareggio di bilancio in Costituzione; accettato il bail-in; distrutto il settore bancario; svenduto asset del Paese fondamentali; accolto il regolamento di Dublino che ha trasformato l'Italia in un campo profughi (qui possiamo ringraziare il partito di Matteo Salvini, visto che era al Governo con Berlusconi all'epoca).

Aderire a questo tipo di Europa a due velocità, per l'Italia, equivale ad un suicidio regolamentato. Eppure, nel suo libro bianco che prospettava cinque scenari, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker era apparso debole e giustamente delegittimato. Sarebbe il momento di cambiare per davvero, mettendo in fila tutte le colpe di un establishment europeo che ne ha combinate di tutti i colori. Invece, come detto, siamo tornati al punto di partenza, accodati al volere della Germania: quello di un progetto il cui unico obiettivo è intrappolare per sempre i Paesi nell'Euro, assicurando ai teutonici un prospero futuro fatto di gloriosi anni di moneta sottovalutata per la sua economia.

Questa "visione sanguinaria" costringerebbe i Paesi che adottano l'Euro ad essere sempre più legati e "vincolati" alla moneta unica e di fatto all'austerità, attraverso un bilancio dell'Eurozona e un Ministro unico delle Finanze. Il super Ministro sarebbe lo "spin doctor" ufficiale del potere tedesco. Ci ricatterà in cambio dei nostri stessi soldi che verranno fatti passare come un "aiuto" dall'Europa attraverso l'istituzionalizzazione della Troika. Saremo obbligati a eseguire gli ordini impartiti dalla Germania: riforme strutturali insostenibili, svendite di patrimonio pubblico e privatizzazioni. E non potremo quindi più decidere nulla. I "Paesi fuori dall'euro" invece, godranno di altre condizioni, liberi di decidere di non entrare nell'Unione monetaria, com'è invece d'obbligo oggi nei Trattati ad esclusione UK e Danimarca. È già tutto scritto nel tristemente celebre "report dei 5 presidenti".

Non ci credete? Guardate come ha votato il PD al Parlamento europeo gli ultimi report che costituiscono l'architrave del futuro assetto istituzionale dell'UE. Le relazioni contengono una serie di aspetti che fanno impressione per il modo in cui rinforzano i vincoli economici che stanno portando alla distruzione dell'Europa. Uno di questi è addirittura a firma Mercedes Bresso, europarlamentare del PD (con Elmar Brok, uno dei fidati vassalli della Merkel) e chiede l'immediata "integrazione delle pertinenti disposizioni del patto di bilancio nel quadro giuridico dell'UE" e "la piena attuazione dell'attuale quadro basato sul six-pack e del two-pack".

Si parla negli altri report d'istituire un bilancio dedicato per la zona Euro, da finanziare non si sa bene con quali modalità e risorse. E ancora, d'istituzionalizzare e rafforzare il MES - il mostruoso fondo salva-Stati di cui vi abbiamo già parlato - trasformandolo in un "Fondo Monetario Europeo". C'è addirittura la pretesa di creare ad hoc un super-ministro delle finanze per l'Eurozona, fondendo le figure del presidente dell'Eurogruppo e del commissario europeo agli affari economici e sociali.

Insomma, il futuro che ci attende con questa classe politica al Governo - quella che negozierà a nome del popolo italiano nel prossimo Consiglio e in quello fondamentale del 25 marzo - è un'ecatombe. Il Movimento 5 Stelle non ci sta e a nome di circa il 30% del popolo presenterà un "Libro a 5 Stelle dei Cittadini": ci saranno le proposte che presenteremmo e discuteremmo con gli altri leader dell'UE se fossimo legittimamente e democraticamente al Governo. Conterrà tutto quello di cui l'Italia ha bisogno per uscire dal pantano in cui questi signori ci hanno trascinato con la forza.

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