"Stop Vivisection", la contro-conferenza al Parlamento europeo

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di Stop Vivisection

Le nuove 3R cui l'Iniziativa dei cittadini europei "Stop Vivisection" si ispira nel campo della ricerca biomedica sono: rilancia, riformula, rigenera. Il 6 dicembre, presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, scienziati e promotori di Stop Vivisection presenteranno al pubblico una contro-conferenza per argomentare l'urgenza di porre fine alla sperimentazione animale e rilanciare questo obiettivo al livello sia sociale sia istituzionale.

La contro-conferenza avrà luogo grazie al supporto dell'eurodeputata Eleonora Evi (EFDD - Movimento 5 Stelle Europa). Come suggerisce il titolo, si tratta di una contro-conferenza organizzata dai promotori di Stop Vivisection per rispondere a un'altra conferenza che si terrà lo stesso giorno, il 6 dicembre, in un diverso teatro di Brussels, sotto l'egida della Commissione europea. Nonostante la Commissione europea dichiari che la sua conferenza è stata indetta per rispondere alle richieste dell'Iniziativa dei cittadini Stop Vivisection (una delle tre Iniziative, su parecchie decine, ad aver sinora tagliato trionfalmente il traguardo del milione di firme) la verità è che non abbiamo nulla a che spartire con essa e che essa non può fare in alcun caso riferimento al nome di Stop Vivisection.

Ciò che differenzia le due conferenze è che la nostra affronterà i due temi di maggior rilievo sollevati da Stop Vivisection in due anni di intensa mobilitazione popolare in tutta Europa:
- la mancanza di validità scientifica dei modelli animali utilizzati per predire la risposta umana ai famaci e alle malattie;
- l'urgenza di sciogliere gli intricati nodi politici, culturali e finanziari che ostacolano la convalida e l'utilizzo di metodi di ricerca efficaci e affidabili.

Entrambi questi argomenti sono cruciali considerando le gravi interferenze degli esperimenti animali nella ricerca della salute umana e dell'ambiente, senza contare la sofferenza di centinaia di milioni di esseri senzienti. La Commissione europea ha dimostrato di non saper raccogliere la sfida lanciata da Stop Vivisection, e di essere cieca e sorda alle legittime richieste dei suoi cittadini. Per questo, nel nome di 1.173.131 firme certificate, la nostra conferenza riformulerà e preciserà nuove iniziative al livello nazionale, europeo, internazionale.

Una denuncia legale sulle inadeguatezze della Commissione europea nel recepire e rispondere alle richieste dei cittadini è stata inoltrata dai promotori di Stop Vivisection al Mediatore Europeo. L'eventualità di richiedere commissioni parlamentari d'indagine sulla validità dei modelli animali al livello dei singoli stati membri dell'UE verrà parimenti discussa nel corso dell'incontro.

In oltre cinque decenni di esistenza dalla sua prima formulazione ad oggi, il principio delle 3R (refine/perfeziona, reduce/riduci, replace/sostituisci) cui la Direttiva 2010/63/UE dichiara di ispirarsi e che rappresenta il mantra della conferenza della Commissione, non è servito ad altro che a rafforzare lo status quo sconfiggendo qualunque tentativo di porre fine alla sperimentazione animale. La ricerca biomedica ha bisogno di essere rigenerata e radicalmente rinnovata, se vogliamo liberarci dalle formidabili carenze di una pratica che non merita il nome di scienza. Né l'etichetta di "male necessario".

La diretta della contro-conferenza:

La locandina dell'evento:
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