Pesca: abbiamo scritto le regole per salvare il mar Mediterraneo

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di Marco Affronte, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa.

Siamo orgogliosi di annunciare che, dopo un lungo braccio di ferro con il Consiglio europeo, è stato trovato un accordo sul rapporto legislativo sulla "Raccolta Dati di Pesca" scritto dal Movimento 5 Stelle. Adesso si fa sul serio per salvare davvero il Mar Mediterraneo.

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"Questo regolamento negoziato in fase di trilogo costituisce la struttura per raccogliere tutti i dati scientifici legati alla pesca. Le decisioni politiche che l'Unione Europea prende e che riguardano lo sfruttamento di risorse naturali, come la pesca, devono essere basate su solide valutazioni scientifiche. Prima di prendere delle decisioni bisogna rispondere a queste domande: come stanno gli stock? Quanto pesce c'è nel mare e dove migra? Quanto ne possiamo pescare senza danneggiare la risorsa? Per avere queste valutazioni, servono i dati. Questo regolamento costruisce le basi per la raccolta dati. Per la prima volta verranno inclusi anche i dati che provengono da altri settori che impattano sull'ecosistema marino: la pesca ricreativa e l'acquacoltura. Il settore della pesca dovrà essere considerato come un sistema unito, e non solo nella sua sfaccettatura commerciale.

Come stanno le cose oggi? Attualmente i dati sono raccolti su base nazionale e si trovano dentro database anch'essi nazionali. Gli Stati membri non dialogano fra di loro e così non si conosce il reale stato di salute del nostro mare. Abbiamo ottenuto che si creino dei database regionali, in modo da avere dati più ampi e confrontabili tra loro. Ad esempio, nel mar Adriatico non ha senso valutare singolarmente quelli di Italia, Slovenia e Croazia (e magari anche Montenegro e Albania): serve un contenitore unico di dati, raccolti con le stesse modalità, che contenga una visione complessiva. Questi dati saranno a disposizione di tutti: istituzioni, ricercatori, associazioni ambientaliste e chiunque sia interessato a studiarli e valutarli. La trasparenza e la partecipazione al processo decisione per noi è un valore.

Il rapporto legislativo contiene molti altri punti. E' un regolamento tecnico, difficile da comunicare, ma di estrema importanza per una pesca che sia sostenibile, non solo a parole, ma su basi scientifiche. La conoscenza scientifica della situazione del mare è imprescindibile per qualunque scelta di buona politica. Non si può basarsi su dati lacunosi o, ancor peggio, su sensazioni: sarebbe assurdo e pericoloso per l'equilibrio dell'ecosistema marino. E credo che i politici sarebbero irresponsabili a prendere decisioni che non siano basate su evidenze scientifiche. Lo abbiamo fatto con successo sulla taglia delle vongole, vorremmo lo si facesse per qualunque decisione da prendere".

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