Sostieni la petizione per salvare la Terra dei fuochi

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di Eleonora Evi, EFDD - M5S Europa

Nella "Terra dei fuochi" le condizioni di salute dei cittadini continuano ad essere drammatiche. Qui si concentrano ancora tra i più alti tassi di mortalità legati a tumori e a malformazioni genetiche di tutta la penisola. La mobilitazione dei cittadini non si è mai fermata e la comunità locale, di fatto, non ha mai cessato di esigere piena trasparenza sulla situazione dell'inquinamento dell'acqua, del suolo e dell'aria provocati dall'inceneritore, dalle numerose discariche abusive ancora presenti e dal susseguirsi impunito di roghi di rifiuti lungo le strade e nelle zone residenziali.

Per questa ragione, il Movimento 5 Stelle si è opposto alla posizione espressa dalla Commissione europea nell'ultima risposta fornita in data 29 giugno 2016 - e comunicata al Parlamento UE solo nei giorni scorsi - in merito alla situazione ambientale e sanitaria nella "Terra dei Fuochi" e, in particolare, ad Acerra, oggetto della petizione n. 0618/2013, presentata da un cittadino italiano.

La Commissione europea, infatti, aveva concluso che, in base alle informazioni ricevute dalle autorità italiane, il problema fosse adeguatamente seguito dalle stesse e che, pertanto, non fosse necessaria alcuna ulteriore azione in sede UE.

Il Movimento 5 Stelle è invece riuscito a convincere gli altri gruppi politici in seno alla Commissione PETI (Commissione per le Petizioni del Parlamento europeo) sulla necessità di mantenere aperta la suddetta petizione, affinché sia trattata in dettaglio, sulla base di ulteriori chiarimenti che dovranno essere forniti sia dalla Commissione UE sia dalle autorità italiane.

Nello specifico, abbiamo sottolineato la necessità di:
- approfondire quali metodologie sono state impiegate dalle autorità italiane per effettuare la caratterizzazione dei rifiuti (fondamentale per svolgere adeguatamente la messa in sicurezza, il ripristino e/o la bonifica dei siti inquinati);
- garantire che le attività di decontaminazione riguardino tutte le tipologie di inquinanti;
- verificare se le procedure di valutazione siano state condotte in maniera pienamente imparziale ed indipendente.

Con la prossima calendarizzazione e trattazione in aula della petizione sulla "Terra dei fuochi" abbiamo ottenuto un risultato molto importante. Ora tocca anche a tutti i cittadini contribuire alla causa.

FIRMA LA PETIZIONE
Basta solo registrarsi sul portale delle petizioni del Parlamento UE (qui il link), cercare la petizione n° 0618/2013 e cliccare su "sostieni petizione".

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