#ProteggiamoChiDenuncia anche nel privato: il M5S combatte la corruzione

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di Laura Ferrara, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa.

Chi denuncia il malaffare deve essere protetto dallo Stato, deve poter contare sull'anonimato e conservare il posto di lavoro. Se l'Italia occupa i primi posti per la corruzione in Europa, è proprio perché mancano gli strumenti per combatterla. Grazie al Movimento 5 Stelle la Camera dei Deputati ha approvato una proposta che tutela il whistleblower (il fenomeno che riguarda chi segnala o denuncia casi di corruzione o abusi nei luoghi di lavoro). La sua conversione in legge, tuttavia, è bloccata al Senato in attesa della votazione decisiva. La maggioranza non vuole calendarizzarla. Questa paralisi è vergognosa!

In Europa, la situazione è analoga: il Parlamento europeo ha approvato le proposte del Movimento 5 Stelle chiedendo maggiore tutela giuridica per il "whistleblowing", i testimoni ed i collaboratori di giustizia. La Commissione europea adesso deve approvare queste raccomandazioni. I cittadini non possono più aspettare! L'eurodeputata Laura Ferrara è stata invitata al Colloquium, la conferenza annuale sui diritti fondamentali dei cittadini europei organizzata ogni anno dalla Commissione europea. Ecco il suo intervento.


di Laura Ferrara

"Il whistleblowing è di fondamentale importanza per lottare contro la corruzione, la criminalità organizzata, le malefatte nella pubblica amministrazione e, in generale, al fine di promuovere un nuovo approccio etico nella gestione della pubblica amministrazione e della politica. Credo, inoltre, che il whistleblowing possa essere molto utile anche nel settore privato. Si possono avere, infatti, effetti molto positivi sia in ​​termini di tutela dei consumatori, sia per garantire il buon funzionamento del mercato, promuovendo una concorrenza effettiva e leale.
Ho sottolineato queste considerazioni perché credo che il giornalismo d'inchiesta, che si fonda sul whistleblowing, non sia, né tanto meno possa essere, fine a se stesso: ne abbiamo bisogno - e lo dico non solo come politico ma soprattutto come cittadina - al fine di costruire una società migliore. Pertanto, come relatrice di tre diverse relazioni di iniziativa del Parlamento europeo, ho dedicato in ciascuna di esse degli specifici paragrafi sul whistleblowing.

Nella mia ultima relazione, sulla lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, è stato preso in considerazione in modo esplicito il fatto che i whistleblowers svolgono un ruolo centrale nella lotta contro la corruzione, in quanto possono rivelare casi di frode che rimarrebbero altrimenti segreti. Abbiamo sottolineato anche, che il ricorso ai whistleblowers è considerato uno dei metodi più efficaci per fermare e prevenire gli atti illeciti, o per scoprirli se si sono già verificati. A questo proposito, nessuna legislazione europea dovrebbe essere interpretata in modo tale da restringere l'attività dei whistleblowers.

Abbiamo conseguentemente rilevato la necessità di migliorare la regolamentazione e l'applicazione della legge nonché di promuovere la protezione dei whistleblowers in modo da assicurare i rei alla giustizia, evidenziando, inoltre, che occorre istituire un sistema adeguato di protezione degli informatori sia all'interno che all'esterno dell'UE. A tale proposito il Parlamento europeo chiede una proposta legislativa che definisca e istituisca norme comuni per la protezione dei whistleblowers. La nostra richiesta specifica è che questa proposta sia presentata entro la fine del 2017.

Per altro verso, nella mia relazione sull'accesso del pubblico ai documenti, abbiamo invitato in particolare la Commissione a comunicare al Parlamento le proprie esperienze in relazione alle nuove norme sui whistleblowers adottate nel 2012 per il personale dell'UE e alle relative misure di esecuzione.

Abbiamo inoltre invitato la Commissione a presentare una proposta volta a proteggere i whistleblowers, non solo moralmente ma anche finanziariamente, al fine di tutelarli e sostenerli in maniera adeguata, quale parte del sistema democratico. Credo che il Parlamento europeo abbia fatto molti sforzi nella direzione della tutela dei whistleblowers. Spero davvero che le altre istituzioni dell'UE, a partire dalla Commissione, possano dare seguito alle nostre raccomandazioni".

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