L'informazione deve tornare nelle mani dei cittadini

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L'Italia è al 73esimo posto nella classifica mondiale sulla libertà di stampa. I telegiornali della TV pubblica censurano tutte le notizie di procedimenti giudiziari aperti nei confronti di esponenti del partito di governo. La nuova riforma Rai prevede che il suo amministratore delegato sia indicato dall'esecutivo e che il suo cda sia eletto dal Governo e dalla sua maggioranza. Secondo le nuove regole volute da Renzi sei consiglieri su sette possono appartenere al partito di governo. Per molto meno, la Commissione europea ha messo sotto sorveglianza la Polonia, la cui riforma della Tv pubblica prevede che i vertici siano nominati dal governo. Due pesi e due misure, propaganda mista a informazione, notizie inventate e casi creati ad hoc per screditare persone scomode.

Il Movimento 5 Stelle è consapevole di quanto sia fondamentale che i cittadini siano informati. E altrettanto dell'importanza del pensiero critico, capace di leggere la realtà per quello che è e non per come viene venduta. La portavoce Isabella Adinolfi è riuscita a convincere la Commissione europea a pubblicare un progetto pilota dal titolo "Alfabetizzazione mediatica per tutti". L'obiettivo è quello di sviluppare azioni volte ad aumentare il pensiero critico nei confronti dei media, tra i cittadini di tutte le età. Il pensiero critico comprende, tra le altre competenze, la capacità di distinguere le informazioni dalla propaganda, di decostruire la comunicazione dei media e di interagire con i social media in modo consapevole.

I progetti da presentare potrebbero includere:
- creazione di materiale multilingue on-line e strumenti interattivi per migliorare la capacità dei cittadini di acquisire una comprensione critica dei media e di interagire con essi;
- efficiente diffusione delle migliori pratiche, per esempio attraverso conferenze, laboratori, piattaforme on-line e programmi di formazione;
- campagne di social media volte ad aiutare i cittadini a interagire con i nuovi media in un modo consapevole;
- ogni altra attività innovativa che possa sviluppare la capacità dei cittadini di distinguere le informazioni dalla propaganda, di decostruire la comunicazione multimediale o qualsiasi altro titolo che incentivi il pensiero critico nei confronti dei media.

ECCO IL LINK AL PROGETTO PILOTA.

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