La Commissione persevera #NoRoamingPerTutti

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di David Borrelli e Marco Zullo, Movimento 5 Stelle Europa

La Commissione europea ha presentato una nuova proposta sul roaming. Cade il limite temporale dei 90 giorni, ma resta l'imbroglio dei costi aggiuntivi alle tariffe dei clienti delle compagnie telefoniche. Si sono fatti passi avanti per superare davvero il roaming per studenti Erasmus, transfrontalieri e italiani all'estero, ma si persevera nell'errore di addebitare a tutti il taglio dei costi di roaming. Il Movimento 5 Stelle sta lottando al Parlamento europeo - con David Borrelli e Marco Zullo, che fanno parte della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia - per impedire questo trucchetto che peserà sulle tasche degli ignari consumatori. Ecco il loro commento:


di David Borrelli

"La nuova proposta della Commissione europea da un lato abbatte il limite dei 90 giorni, dall'altro potrebbe consentire alle compagnie telefoniche di caricare - a posteriori - un costo di roaming aggiuntivo all'utente. Il Movimento 5 Stelle sta combattendo questa ingiustizia! Alla Commissione europea abbiamo avanzato le nostre perplessità sul nuovo testo sull'abolizione del roaming previsto per il prossimo anno. I primi dubbi riguardano il fatto che un contratto tra l'operatore e il suo cliente non può essere vincolante solo per il cliente. La Commissione deve evitare che l'operatore sia incentivato a prendere dei rischi commerciali a scapito del consumatore, quando scopre a posteriore che la sua richiesta commerciale non è sostenibile. In questo caso infatti con una semplice domanda presentata all'Autorità nazionale potrà fatturare al cliente un supplemento roaming. La seconda perplessità riguarda il fatto che le compagnie telefoniche potranno compiere verifiche per evitare gli abusi. Agli operatori è concessa un'enorme discrezionalità sull'uso dei dati dei consumatori. La loro privacy è minacciata. Resta, infine, da risolvere il problema della tempistica: a dicembre quando sarà adottato l'atto di implementazione i tempi massimi delle tariffe roaming non saranno ancora definiti. Su questi punti il Movimento 5 Stelle non abbasserà la guardia".


di Marco Zullo

"A inizio settembre la Commissione Europea aveva pubblicato una proposta di abolizione del roaming che indegna era dire poco, tanto da subire enormi critiche e doverla persino ritirare. Oggi è uscita una nuova versione che però, ancora una volta, è lontana anni luce dall'essere soddisfacente. Anzi, è una vera e propria fregatura, perché farà pagare i costi del roaming anche a chi non può permettersi di viaggiare, specie nel nostro Paese. Aumenteranno le tariffe dei cellulari. Dato il grande flusso di turisti stranieri, infatti, le compagnie telefoniche italiane registrano un utilizzo maggiore delle proprie reti, rispetto ai Paesi del nord e dell'est Europa. Per questo, in assenza di vincoli normativi, aumenteranno inevitabilmente sempre più i prezzi.

Erasmus, italiani all'estero, lavoratori di confine. Sono le categorie che, secondo la nuova proposta della Commissione Europea, beneficeranno davvero del roaming. Chi studia o lavora all'estero, supponiamo la Spagna, o chi in Spagna ha la fortuna di avere una seconda residenza, potrà usare il telefonino italiano e avere (più o meno) le stesse tariffe di cui può godere a casa, oppure, in alternativa, potrà avere la carta SIM spagnola e usarla nel resto d'Europa alle tariffe spagnole. Per godere di questa seconda SIM con roaming, bisognerà provare che la propria università, la propria azienda o la seconda casa, siano effettivamente in Spagna.

In ogni caso, potremmo continuare a comprare le carte SIM nei Paesi in cui andiamo in vacanza, ma poi non potremmo usarle per il roaming. Questo perché ci sono Paesi, specie nell'Est Europa, dove le tariffe sono molto più vantaggiose e mezzo continente si troverebbe a comprare schede bulgare o lettoni. Insomma, per non permettere ai cittadini di fregare le compagnie telefoniche la normativa è blindata ma per permettere alle compagnie di fregare i cittadini i margini sono enormi!"

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