Xylella, il pressing del M5S dà i primi frutti

xylella-puglia-ulivi-parlamentoeuropeo-m5s-abbattimentoulivi-beppegrillo-5stelleeuropa-rosadamato.jpg


La nostra battaglia sta portando i primi frutti. La Commissione europea nel suo implementing decision per combattere l'emergenza xylella ha di molto ammorbidito le sue posizioni iniziali. Le misure draconiane di abbattimento indiscriminato di migliaia di ulivi sono state accantonate: adesso è stata circoscritta di molto la zona e ridotto lo spettro a 100 metri. La mobilitazione di cittadini, ambientalisti, agricoltori portata a Bruxelles dal Movimento 5 Stelle inizia a dare i suoi primi frutti. Tuttavia, la battaglia non è ancora vinta. Il batterio xylella va combattuto con i metodi tradizionali e biologici che sono ugualmente efficaci.

Secondo l'avvocato generale della Corte Ue che ha preso in considerazione il dossier, le misure prese nel 2015 da Italia ed Ue, tra cui appunto l'eradicazione delle piante, sono valide. Diversi proprietari di fondi agricoli pugliesi avevano torto ricorso alla Corte per contestare l'imposizione degli abbattimenti nel quadro delle misure Ue anti-Xylella. La portavoce al Parlamento europeo Rosa D'Amato commenta cosi il parere della Corte europea sul caso xylella:

"Questa battuta d'arresto non ci ferma. Il 18 maggio a Bari presenteremo una serie di ricerche italiane e internazionali i cui risultati vanno nella direzione per cui ci siamo sempre battuti: combattere il disseccamento degli ulivi preservando il nostro territorio da abbattimenti e pesticidi. Rispettiamo il parere della Corte Ue ma ribadiamo che le misure d'emergenza per combattere la Xylella in Puglia erano e restano sbagliate. Sapevamo che la procedura adottata era rispettosa delle norme vigenti. Quello che abbiamo contestato da sempre e continuiamo a contestare è che quelle misure partano da un presupposto sbagliato: ossia la decisione dell'Efsa del 6 gennaio 2015, che si basa sulle evidenze del solo Cnr di Bari, i cui studi sono oggi sotto inchiesta da parte della magistratura. Chiediamo alla Commissione europea di promuovere una ricerca più allargata e prenda in considerazione gli altri risultati provenienti dal mondo scientifico". (Rosa D'Amato)

Guarda anche ...


Ultimi video

Titolo