Libertà di stampa a rischio, nasce la propaganda europea

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di Fabio Massimo Castaldo

Sembra la parodia del film "Il grande dittatore" di Charlie Chaplin, solo che questo remake non fa affatto ridere. Sulla falsariga dei regimi autoritari anche l'Europa organizza la sua (contro?)propaganda, l'arma che usa i mezzi di comunicazione di massa per manipolare le coscienze dei cittadini. E lo fa con il rapporto dal titolo subdolo "sulla comunicazione strategica dell'UE per contrastare la propaganda nei suoi confronti da parte di terzi".

Il pretesto per fare l'apologia dell'Europa e della NATO è la cosiddetta propaganda russa che avrebbe l'obiettivo - si legge nella bozza del rapporto - "di seminare il dubbio, paralizzare il processo decisionale, screditare le istituzioni dell'UE agli occhi e nelle menti dei propri cittadini ed erodere i valori occidentali e i legami transatlantici". Nel rapporto, inoltre, si accosta impropriamente la Russia all'Isis. Si confonde il doveroso dialogo con un protagonista indiscusso della scena internazionale con il terrorismo islamico che semina terrore in Siria, nel nord dell'Iraq e in Europa. È vergognosa questa manipolazione interessata e mistificatrice della realtà.

Vi ricordate la fiala di antrace mostrata da Colin Powell all'Onu? Era stato il pretesto (poi rivelatosi falso) per giustificare la guerra in Iraq. Ebbene, adesso la Russia è il nuovo pretesto per fare il lavaggio al cervello ai cittadini europei che nutrono MOLTI dubbi su questa Europa: si cerca di convincerli che la corsa agli armamenti sia l'unica medicina possibile. Con questa scusa si vuole "fornire sostegno diretto agli organi di stampa indipendenti", che quindi cesseranno di essere tali, e allestire una "task force di comunicazione strategica dell'UE trasformandola in una unità a pieno titolo". Chiamiamolo MinCulPop Made in Europe.

I burocrati europei evidentemente iniziano a sentire il fiato sul collo dei cittadini e sperano che si possa illuderli con la loro propaganda spacciata da legittima difesa. Al Parlamento europeo il Movimento 5 Stelle voterà no a questo rapporto perché alza muri e diffidenze, anziché favorire il dialogo e la stabilità. È arrivato il momento di ricucire le relazioni con la Russia chiarendo le reciproche priorità geopolitiche e favorendo cooperazione e mutuo rispetto e non una seconda 'guerra fredda' che molti vorrebbero.

Quello che si chiama "sostegno alla stampa indipendente" è in realtà una ingerenza per censurare le notizie scomode. Il prossimo passo quale sarà? Creare una task force per finanziare giornali e tv che fanno l'esaltazione di TTIP, austerity, traffico di armi, MES alla Cina e glifosato? L'Italia è al 73esimo posto nella classifica mondiale sulla libertà di stampa. A quanto pare l'Europa è intenzionata a copiarci e seguirci in questo baratro, anziché aiutarci a uscirne.

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