La presa in giro della riforma del regolamento di Dublino

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Qual è l'alternativa ai barconi della morte? Per il Movimento 5 Stelle è l'applicazione delle regole. Se il principio della solidarietà, scritto nero su bianco nei Trattati europei, venisse applicato in Italia e Grecia non ci sarebbe nessuna pressione migratoria perché i richiedenti asilo verrebbero ridistribuiti proporzionalmente in tutti e 28 i Paesi membri.

Per arrivare all'applicazione di questo principio, il Movimento 5 Stelle aveva proposto la modifica del regolamento di Dublino, considerato la colonna portante di tutti i problemi. Oggi il ricollocamento dei migranti è una chimera perché il regolamento di Dublino impone al primo Paese di approdo il riconoscimento e il disbrigo della domanda di asilo. Quando inizia questo iter il migrante non può più oltrepassare la frontiera. Il 2 luglio 2014 il Movimento 5 Stelle aveva presentato e fatto approvare una risoluzione all'assemblea plenaria dell'OSCE in cui si chiedeva di riformare il regolamento di Dublino. La stessa proposta è stata avanzata nelle Istituzioni nazionali ed europee. Oggi finalmente la Commissione europea ha capito. Il regolamento di Dublino va modificato. Tuttavia, nella proposta arrivata al Parlamento europeo è chiaro il tentativo gattopardesco di cambiare tutto per non cambiare nulla. L'Europa sta ripetendo gli stessi errori del passato. Resta intatta la struttura portante del regolamento: i richiedenti asilo continueranno a presentare la loro domanda nel primo Paese di ingresso.


VIDEO. Laura Ferrara spiega al Parlamento europeo la proposta del Movimento 5 Stelle sull'immigrazione: una vera riforma del regolamento di Dublino e non una presa in giro.




La vera novità sono le sanzioni che la Commissione europea può infliggere a tutti gli Stati membri che rifiutano di cooperare nell'accoglienza. Oggi, infatti, vige l'anarchia visto che appena 565 migranti sono stati ricollocati a fronte dei 160.000 previsti. Le sanzioni sono una presa in giro: le pagherebbero i cittadini con le loro tasse e non risolverebbero il problema. Passerebbe il principio vite umane in cambio di soldi, lo stesso già sperimentato nell'accordo con la Turchia. Vogliamo che il ricatto turco diventi legge in Europa? Al posto della sanzione, il Movimento 5 Stelle propone che venga sospeso il diritto di voto al Paese membro inadempiente in seno al Consiglio europeo.

Si potrà parlare di una vera e propria modifica del regolamento di Dublino solo nel momento in cui si deciderà di creare un sistema europeo di gestione delle domande di asilo sulla base di criteri comuni applicati in modo uniforme da tutti gli Stati membri. I richiedenti asilo devono essere considerati come persone che cercano protezione internazionale nell'Unione europea e non nei singoli Stati membri. Si deve implementare un sistema di ricollocazione permanente e davvero obbligatorio per gli Stati membri, un programma europeo vincolante di reinsediamento, la creazione di corridoi umanitari che facilitano la richiesta delle domande direttamente nelle ambasciate dell'Unione europea nei Paesi terzi e garantire, così, vie legali e sicure di accesso.

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