#RCAutoEqua, la battaglia inizia anche al Parlamento Europeo

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Il costo dell'assicurazione RC Auto in Italia è notoriamente più esosa che negli altri Paesi europei. È una vera e propria fonte di discriminazione tra cittadini, dato che i premi assicurativi medi italiani risultano ben al di sopra della media europea. Incredibili disparità si registrano anche all'interno del territorio nazionale, a fare da panorama c'è sempre il cartello delle compagnie assicurative, che può liberamente operare con il beneplacito del Governo. Il Movimento 5 Stelle in Europa, con la sua portavoce Isabella Adinolfi, si è unito alla battaglia dei colleghi romani, chiedendo alla Commissione Europea di far rispettare i trattati di cui tanto si parla quando c'è da applicare alcune normative a danno dei cittadini.

Per la precisione, il comportamento delle assicurazioni, lede l'articolo 169 TFUE che parla d'interessi economici dei cittadini-consumatori, e il 101 TFUE, che regolamenta la concorrenza.

SCARICA QUI L'INTERROGAZIONE ALLA COMMISSIONE EUROPEA

Diffondi la denuncia di Luigi Di Maio, Isabella Adinolfi e Sergio Puglia:

dal blog di Camera e Senato:
Il M5S, come è noto, da sempre si è battuto per dare ai cittadini una RC Auto equa. A tal fine ha depositato al Parlamento italiano una propria proposta di legge e oggi, nonostante l'opposizione di tutti i partiti, è riuscita a far inserire alla Camera dei Deputati l'articolo 7, comma 2 al DDL Concorrenza (2085), attualmente in discussione al Senato, che prevede sostanzialmente una tariffa equa per gli automobilisti onesti e virtuosi residenti in zone dove il costo medio della polizza RC auto è incomprensibilmente sproporzionato rispetto alla media nazionale e discriminatoria per ragioni territoriali. Tradotto in termini economici: i guidatori virtuosi (che non abbiano avuti incidenti negli ultimi 5 anni) residenti nel Mezzogiorno potranno risparmiare sulle polizze Rc auto una cifra compresa tra il 30 e il 50% di quanto pagano attualmente, con polizze medie che andrebbero, dunque, dagli attuali 720 euro annui a 385 euro.

Insomma, una norma per tutelare i cittadini e fortemente voluta dal M5S. Ispirata a principi di equità e proporzionalità rispetto all'attuale situazione che vede gli automobilisti onesti e virtuosi pagare, per la disonestà altrui, premi eccessivamente costosi. In questo scenario, però, ci sono le compagnie di assicurazioni che stanno tentando in tutti i modi di pressare i partiti politici al fine di cancellare integralmente l'art. 7 del ddl concorrenza o di sminuirne gli effetti positivi in favore degli automobilisti, attraverso nuove modifiche al testo.

Uno di questi partiti è il PD. Ricordiamo, infatti, che, quando la norma (l'attuale articolo 7 al ddl concorrenza) fu approvata alla Camera dei Deputati, quelli del PD sbandieravano l'approvazione come una grande vittoria di civiltà e onestà. Addirittura sulla home page della Regione Campania, l'attuale Presidente plurindagato e condannato, Vincenzo De Luca, manifestava soddisfazione per la grande vittoria, attraverso un post dal titolo "RCA meno cara per i cittadini della Campania".

Peccato però che adesso lo stesso PD e la sua maggioranza, hanno presentato emendamenti al ddl concorrenza che stravolgono letteralmente il contenuto del suddetto articolo 7 favorendo ancora una volta le lobby assicurative. Alla luce di questo scenario, il M5S chiede ai parlamentari del PD, una volta tanto, coerenza, moralità e senso di responsabilità, invitando loro a ritirare gli emendamenti peggiorativi dell'art. 7 al fine di salvaguardare i diritti dei cittadini e, soprattutto, degli automobilisti onesti. Diversamente così facendo il PD dimostrerà ancora una volta quello che realmente è, ovvero un partito irresponsabile e, soprattutto, inaffidabile per i cittadini!

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