Nomi e cognomi di chi vuole l'austerity

AUSTERITY-pd-m5s-5stelleeuropa-beppegrillo-pittelli-tajani.jpg


Destra e sinistra vogliono l'austerity.
Non credete a tutti i politici di Pd e Forza Italia se in tv, nei comizi o nei loro interventi nelle aule parlamentari dicono il contrario: quando bisogna passare dalle parole ai fatti, far pesare il proprio voto laddove conta, quando bisogna agire per cambiare questa Europa, ecco chi sta dalla parte della Merkel e delle sue politiche suicide.

Destra e sinistra, Pd e Forza Italia vogliono il rigore che taglia i servizi e aumenta le tasse. La prova? Il Parlamento europeo in seduta plenaria ha votato la relazione Mihaylova, un provvedimento che anticipa i fondi strutturali e d'investimento per aiutare la Grecia a uscire più in fretta dalla crisi. Il gruppo politico Efdd ha presentato un emendamento chiave per stigmatizzare questa politica imposta dalla Germania. Eccolo.

Anticipo fondi alla Grecia, a sinistra c'è il testo originale della Commissione europea, a destra l'emendamento presentato da Efdd

"La Grecia è stata colpita dalle conseguenze della crisi finanziaria e dalle misure di austerità imposte dall'Unione". Come documentato persino dal Fondo monetario internazionale, il mix delle politiche di austerità ha avuto delle conseguenze inevitabilmente recessive. L'austerity ha indebolito le imprese locali (gravate da aumento delle tasse e indebolimento della domande interna) e spianato la strada alla concorrenza tedesca, le cui aziende hanno conquistato asset o fette di mercato fondamentali.

Alessandra Mussolini e Simona Bonafè, Lorenzo Cesa e David Sassoli, con questo voto hanno difeso l'austerità, altrimenti avrebbero votato diversamente in aula su questi emendamenti (a pagina 19 e 20 la lista di voto di tutti i parlamentari europei). Qualche esempio dell'ipocrisia di destra e sinistra?

L'INCOERENZA DEL PARTITO DEMOCRATICO
3 maggio 2014 intervista di Gianni Pittella alla Gazzetta del Sud



L'INCOERENZA DI FORZA ITALIA
27 aprile 2012 intervista di Antonio Tajani al Quotidiano nazionale


I 17 portavoce del Movimento 5 Stelle hanno difeso questo emendamento presentato dall'Efdd e hanno contribuito al voto finale che concede 2 miliardi di euro di prefinanziamenti alla Grecia, massacrata dalle politiche di austerity.

Il Movimento 5 Stelle Europa è al fianco del popolo greco che ha pagato l'imposizione del Memorandum. Ascolta e condividi il video della portavoce Rosa D'Amato che ha lavorato nella Commissione Sviluppo Regionale del Parlamento europeo per inserire nel rapporto Mihaylova il cosiddetto 'rince-fencing', l'istituzione di un meccanismo per concedere i fondi europei direttamente ai beneficiari. Questo significa che in Grecia non ci saranno intermediari. I fondi europei arriveranno direttamente nelle mani dei cittadini.


Guarda anche ...


Ultimi video

Titolo