Stanno bene solo i paradisi fiscali. Lo dice l'Eurostat

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L'Eurostat ha recentemente pubblicato i dati sulla produzione industriale. Notizie positive per l'Eurozona? I giornali si sono affrettati a dipingere il +0,9% (sul mese precedente) come un grande risultato, ma analizzando i dati si scopre piuttosto velocemente che non è così. L'Italia, infatti, registra - rispetto all'anno precendente - un -2,2% su settembre 2014, -2,5% su ottobre 2014, -1,7% su novembre 2014, +0,2% su dicembre 2014, -2,2% su gennaio 2015 e -0,2% su febbraio 2015. Sono informazioni pubbliche, reperibili qui, a cui evidentemente si è deciso di non dare peso.

LA VERITA' SUI CONTI DI FEBBRAIO
Anche guardando il calcolo Eurostat comparato al mese precedente, si evince come l'Italia abbia guadagnato un +0,6% a febbraio 2015, ma abbia perso il -0,7% a gennaio dello stesso anno. Il risultato positivo dell'Eurozona, nel mese di febbraio, lo si deve alla straordinaria performance dell'Irlanda, che ha fatto registrare un +16,3%.
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LA VERITA' SUI CONTI ANNUALI
Discorso analogo nel confronto sull'anno precedente. Anche qui l'Irlanda fa registrare risultati incredibili che, di fatto, salvano la produzione industriale sia della zona Euro, sia dell'Unione. Su base annua, a dare una mano alle statistiche - non certo agli altri paesi - ci pensa il caro Lussemburgo del presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker.
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L'OPULENZA DEI PARADISI FISCALI
Dunque, cos'hanno in comune Irlanda e Lussemburgo? Sono entrambi dei paradisi fiscali. I ricavi delle società irlandesi sono soggetti ad una tassazione esigua, pari al 12,5% e grazie al cosiddetto meccanismo fiscale denominato "Double Irish". L'economia lussemburghese, invece, è basata quasi esclusivamente sui servizi, che creano l'86% del PIL, mentre i contributi dell'industria e dell'agricoltura sono rispettivamente pari al 13,6% e 0,4%.
PER APPRONDIRE: #TAXRULING E #LUXLEAKS

IMPOSSIBILE MANTENERE QUESTO STATO DI COSE
Se da un lato abbiamo una Germania troppo forte che continua ad avvantaggiarsi sui Paesi del Sud Europa grazie al regime di cambi fissi sancito dall'Euro (tutti i dettagli qui), dall'altro abbiamo il perdurare - all'interno sia dell'area Euro sia dell'UE - di paradisi fiscali che di segreto non hanno ormai nulla. Mantenere questo stato di cose non è più sostenibile ed è bene che anche i grandi bocconiani, o i giornalisti di matrice economica, se ne rendano conto. L'Unione Europea, così com'è stata concepita, è fallita.

#FUORIDALLEURO

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