#Copyright: vincere la guerra conta più che perdere la battaglia

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Cosa vuol dire essere dei cittadini onesti e liberi? Chiedetelo a Isabella Adinolfi - portavoce del M5S in Europa -, che dopo mesi di pressioni da parte di lobbisti e grandi poteri, ha deciso di spaccare la maggioranza del Parlamento Europeo.

Qui tutti i dettagli:

Oggi, infatti, la Commissione Cultura ha votato il parere sul rapporto d'iniziativa riguardante il diritto d'autore. Quest'ultimo non è stato approvato: 14 sono stati i voti contro, 12 a favore e 4 astenuti. A volte, però, per ottenere una vittoria bisogna prendere delle scelte dolorose.
La mancata adozione del parere da parte della Commissione Cultura rappresenta un fatto politico molto positivo e rilevante in quanto, su un tema di estrema importanza e delicato come il diritto d'autore, la grande coalizione composta da S&D e PPE (che in Italia vuol dire PD più Forza Italia), che ha disposizione ben 17 voti su 31, si è sciolta come neve al sole.
Il voto negativo di Isabella Adinolfi - co/titolare del report assieme a Julia Reda -, è subito spiegato. Il parere, nel corso della sua gestazione, è stato completamente stravolto in diversi punti e ha visto alcuni paragrafi del tutto soppressi.
Hanno vinto, sopra il buon senso, le pressioni delle grandi lobby che su questo tema si sono dimostrate da subito attente ai minimi dettagli. Gli interessi in gioco sono molto grandi: in questi giorni si parla della salatissima multa che Big G (Google) dovrebbe pagare, rea di aver violato la concorrenza.
Ecco, il copyright è una materia che avrebbe toccato anche, e soprattutto, gli interessi di questi giganti.
Ma non finisce qui, perché anche voi possiate rendervi conto di ciò che è successo, saranno presto a disposizione sul sito della portavoce del M5S tutti i documenti.
Trasparenza, sempre.

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