MATRIMONI GAY, ANCHE IN EUROPA #NonMiFidoDiAlfano

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I sindaci di Roma, Milano, Udine e Bagheria hanno trascritto nel registro di stato civile il matrimonio di coppie dello stesso sesso celebrati all'estero. I prefetti di quelle città hanno cancellato la trascrizione, facendo seguito alla circolare del ministro dell'Interno Angelino Alfano.

Il Movimento 5 Stelle ha portato in Europa la battaglia per il riconoscimento delle trascrizioni delle nozze di coppie omosessuali celebrate all'estero presentando - a firma di Marco Valli, Laura Agea, Fabio Massimo Castaldo, Ignazio Corrao, Laura Ferrara e Marco Zullo - un'interrogazione alla Commissione nella quale si chiede di chiarire l'ambito di competenza dell'Unione europea tenendo in considerazione la tutela dei diritti civili e delle libertà individuali, gli effetti patrimoniali e giuridici del riconoscimento delle coppie dello stesso sesso e la libera circolazione delle persone nell'UE.

Il Parlamento europeo ha adottato due risoluzioni legislative sui regimi patrimoniali tra coniugi e sugli effetti patrimoniali delle unioni registrate che sono ancora in attesa di una posizione del Consiglio.

La circolare di Alfano è una forma di discriminazione per il mancato riconoscimento dello stato giuridico delle coppie da uno Stato membro ad un altro?

Come Ponzio Pilato, il Commissario europeo Vera Jourova ha risposto che "i trattati non conferiscono all'UE la competenza di adottare norme sostanziali in materia di stato civile, come un registro delle unioni, che rimane una competenza degli Stati membri. Per quanto riguarda il riconoscimento delle unioni registrate in un contesto transfrontaliero, il programma di lavoro del 2015 della Commissione non prevede alcun atto normativo che disciplini specificamente tale questione".

Insomma se non si dimette prima, l'Italia deve tenersi Alfano.

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