Febbraio 2017 Archives

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Se la Rai affida al Pd la scelta dei palinsesti

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Apprendiamo dai corridoi di viale Mazzini che il ruolo che fu di Carlo Verdelli dovrebbe diventare appannaggio del deputato dem Michele Anzaldi. Sarebbe una scelta che non ci stupirebbe in alcun modo perché nel solco di un percorso ben preciso del management del servizio pubblico e della classe dirigente renziana.

E' davvero bizzarro che le associazioni di categoria attacchino il MoVimento 5 Stelle quando fa notare delle storture che riguardano alcuni mezzi di informazione, in particolar modo i telegiornali, mentre quando Anzaldi pretende di dettare il palinsesto nessuno apre bocca.

Fanno sorridere infine la richiesta che il direttore editoriale dell'offerta informativa in pectore ha fatto ieri: silenziare lo scontro del Pd, che si sta preparando a una scissione. Ci prepariamo ad un servizio pubblico gestito dai luogotenenti di Renzi e Gentiloni, come il fedele Anzaldi.




Alberto Airola
M5S Senato

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Il Tg2 si schiera contro il Movimento 5 Stelle

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Il racconto che quest'oggi ha fatto il Tg2 delle vicende romane è contrario a ogni fondamento deontologico. Si tratta di qualcosa che assomiglia a un colpo di mano del direttore Ida Colucci che è responsabile di un atto di vera e propria diffamazione. Non è accettabile raccontare in modo assolutamente parziale la vicenda degli sms di Luigi Di Maio a Virginia Raggi, omettendo colpevolmente l'intero contenuto degli stessi e facendo un taglia e cuci imbarazzante.

Oggi il Tg2 passa il guado e si schiera politicamente. Sull'episodio presenteremo un esposto al Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti del Lazio e un'interrogazione in commissione di Vigilanza. Intanto ci aspettiamo le scuse della direzione in merito all'episodio.


Parlamentari M5s in commissione di Vigilanza Rai

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E a Sanremo torna Leone come consulente Rai...

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Poche settimane fa Giancarlo Leone, storico dirigente di viale Mazzini in Rai da quasi 35 anni si è dimesso. Ha infatti deciso di lasciare la Rai. "È il momento per fare altre scelte. Mi attendono sfide professionali impegnative nel settore dei media. Il mio futuro è altrove ma il mio cuore resta in Rai". Non solo il cuore, evidentemente. Infatti l'azienda ha deciso di assumerlo come consulente in occasione del Festival di Sanremo, con tanto di interviste in pompa magna ai telegiornali del Servizio pubblico. E per questo abbiamo annunciato un'interrogazione in commissione di Vigilanza Rai.

Di questa operazione chiediamo di conoscere le cifre esatte: c'è stata una buonuscita? A che cifra è stato ingaggiato come consulente? Chi lo ha scelto? Tutti interrogativi pesanti su cui presenteremo un quesito all'azienda.
Giancarlo Leone, che fra le altre cose è anche figlio dell'ex presidente della Repubblica Giovanni, si è dimesso un mese e mezzo fa, e dopo essere uscito dalla porta rientra dalla finestra.

Alle nostre domande ha risposto il direttore di Rai1 Andrea Fabiano proprio da Sanremo: "Il rapporto con Giancarlo è di consulenza: fornisce a Rai1, a Rai, alla direzione artistica il suo bagaglio di sensibilità e di competenze. Fa parte dell'accordo che è stato preso con la Rai".

Una non risposta. Le parole del direttore di Rai1 sul ruolo di Leone aprono altri interrogativi. Quanto costa la consulenza di Leone a viale Mazzini? Quanto è costata la sua buonuscita? Vogliamo sapere tutti i dettagli di questa operazione opaca, anche perché è fatta con i soldi dei contribuenti. E poi c'è un'altra domanda, come è possibili che fra le migliaia di dipendenti Rai non ci siano competenze da sviluppare e da mettere al servizio del Festival di Sanremo? Se è questo il quadro c'è davvero da essere pessimisti sul futuro della tv pubblica.


Parlamentari M5s commissione di Vigilanza Rai

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Caschetto e Rai3: il Servizio pubblico chiarisca

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Il Servizio pubblico deve chiarire in modo netto quale sia il ruolo del manager Beppe Caschetto a Rai3. Le numerose ospitate del conduttore di punta della concorrenza Giovanni Floris fanno venire più di un sospetto, anche perché Caschetto che gestisce la quasi totalità dei volti della terza rete - fra cui Fazio, Littizzetto e Annunziata - è stato anche il manager dell'attuale direttore di rete Daria Bignardi. Per questo presenteremo un'interrogazione.

E' evidente che gli interessi del pubblico si intrecciano con quelli del privato, ma non è tollerabile che venga accettato un conflitto d'interessi così enorme. Su questo l'azienda deve fare chiarezza. In tutto questo ricordiamo che giace nei cassetti di viale Mazzini il contratto di servizio su cui la commissione di Vigilanza ha fatto un gran lavoro. In quel contratto ci sono diverse norme anti-conflitto d'interessi, che sarebbe essenziale in queste circostanze.


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