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Il Ministero della propaganda

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La Rai è di tutti, lo sentiamo ripetere spesso, troppo spesso. Lo si dice perché in realtà non è vero. La Rai è solo dei partiti (e di certi partiti) che da decenni la lottizzano. Questo lo sanno anche i sassi.

Quello che non tutti sanno è che adesso sarà del Governo, in particolare nelle mani del Presidente del Consiglio che con una legge delega blindata al Senato, ha già fatto capire che l'assunto "liberiamo la RAI dai partiti" è la cazzata dell'anno. Infatti i membri del cda saranno espressione del governo e in seconda battuta della maggioranza mentre (forse) 1 o 2 membri, rappresenteranno le opposizioni.

Una mono-lottizzazione, in pratica un nuovo Ministero della Propaganda (pagato da noi). L'Italia anche in questo, è l'unica in Europa (ah no, come ha detto EBU anche in Bulgaria, il premier sceglie chi dirigerà la tv pubblica...forse di lì il famoso "editto bulgaro")

Ma non basta: la Rai è investita dall'ennesimo mega scandalo sugli appalti e tra i 44 indagati, ci sono molti dirigenti Rai in posizioni strategiche. Pur segnalandolo noi da anni, Gubitosi non ha risolto alcunché né ci sono riusciti le indagini interne, utili solo a insabbiare. La storia del consigliere Verro, amico di Berlusconi, docet.

E chi paga? In primis noi, ossia tutti i cittadini che finanziano il servizio pubblico ma soprattutto ci rimette la democrazia del nostro paese.

Ma non solo, pagano caro anche i lavoratori. Sì perché in Rai, non sazi della loro avidità, si è andati a rosicare proprio sulla pelle di chi la tv la fa veramente, ossia tecnici interni e in appalto, i montatori, gli operatori, i giornalisti, ecc...tutti ridotti a lavorare per pochi euro mentre proprio oggi i dirigenti si magnano centinaia e centinaia di migliaia di €: pensate che la RAI ha 1 dirigente ogni 14 dipendenti, fatevi due conti !

Gubitosi ha deciso nuove norme per gli appalti, sempre al massimo ribasso che oltre a istigare il lavoro in nero, distruggono la qualità dei prodotti tv e inoltre il bando è solo per società con oltre 3 milioni di € di fatturato ...pare proprio una norma ad personam per qualche fornitore amico.

In Rai c'è anche una rappresentanza di tecnici che lavorano in appalto e stanchi di essere sfruttati, finalmente, si sono uniti per difendere la dignità e la qualità del loro lavoro, distrutto da jobs act e pratiche da negrieri. Noi siamo e saremo al loro fianco perchè la qualità del loro lavoro, è la qualità anche della nostra democrazia.

C'è un silenzio fuori che è molto inquietante: se a fare questo fosse stato Berlusconi, 6 o 7 anni fa, sarebbero scattate le proteste fiume nelle piazze, oggi purtroppo tutto tace.

Tacciono quegli intellettuali e i radical chic "di sinistra", tacciono la gran parte dei giornalisti che vedono pure bistrattati e ricattati i colleghi precari, tacciono gli autori, tacciono i "rivoluzionari de noantri", tace il PD, tacciono i Mineo e le Berlinguer e infine tace la società "civile", adeguatamente disinformata.

Noi siamo sulle barricate, gli altri dove stanno? A succhiare ancora dalla mammella di mamma Rai?





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