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Vogliono acchiapparsi di soppiatto tutta la Rai

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cavallo-rai_thumb.jpg In audizione in Vigilanza Rai, il direttore generale della Gubitosi ha illustrato il nuovo piano di riorganizzazione dei TG RAI. La sostanza dell'operazione è questa: invece di mantenere per ogni telegiornale una redazione propria, il dg accorpa tutte le redazioni in due uniche macro redazioni (newsroom) che producono servizi una per Tg1 e TG2 e la seconda per TG3 e Rainews. Mantiene la redazione di Rai Parlamento ma la accorpa a Rainews.

In pratica continuerete a guardare Orfeo, Masi, Berlinguer e la Maggioni, ma a disinformarvi adesso saranno solo due grandi redazioni e non quattro.

ll direttore generale ha esordito dicendo che preso atto del cambiamento politico avvenuto dal 1979 (anno di formalizzazione della tripartizione tg1-tg2-tg3) ad oggi, è giunta l'ora di razionalizzare in modo più efficiente e economico. Non solo! Questa è solo una prima fase, perchè successivamente le due macroredazioni saranno fuse in una unica che fornirà a tutti i tg i servizi. Ma perchè tutto questo?

Perché Gubitosi mette mano alla lottizzazione scatenando il panico tra i direttori dei TG (che temono di essere cacciati dai loro stessi padroni) senza avere una delega politica a farlo? Semplice: perchè probabilmente ce l'ha eccome la delega, ma è solo quella di Renzi e del suo governo.

Perché non riformare la RAI nel momento in cui si riforma la legge Gasparri e si avvia una nuova governance non politica del servizio pubblico d'informazione come in tutti i paesi civili (non è un caso che stiamo sotto la Nigeria per libertà di stampa)? Semplice: perchè i Renzusconi non hanno nessuna intenzione di lasciare la RAI ai cittadini e ai giornalisti onesti e indipendenti, perchè questo è un modo soft e indolore per acchiapparsi tutta la Rai di soppiatto.

Perché si cita sempre la BBC? Perchè il sistema d'informazione anglosassone è famoso per la sua indipendenza e competenza e perchè ci sono editori che non hanno le mani in pasta con politica e affari. Peccato che in Italia il contesto culturale sia completamente diverso e qui sono decenni che fanno carriera i giornalisti allineati al potere e non quelli bravi.

Perché si "razionalizza" sempre e solo su lavoratori, tecnici, giornalisti precari e non sui Giannini con contratto di consulenza da centinaia di migliaia di euro per condurre Ballarò, che ieri sera ha fatto un flop clamoroso? Perchè si fanno tagli su Presa Diretta mentre si copre di denaro un fallimento come Rainews (0,4% di share e sito internet al 254° posto in Italia). Perchè si chiede ai collaboratori con partita iva che lavorano ai programmi sconti del 10-15% mentre si assumono ancora manager e dirigenti a botte di 300.000 € annui come se non bastassero i 300 dirigenti interni?

Perché ancora dopo tutti questi elogi a BBC, non c'è in Rai uno straccio di trasparenza? Perché ce la raccontano mentre si spartiscono 1.700.000.000 € di soldi pubblici pagando invece un montatore esterno con attrezzatura la miseria di 20€ lordi e istigando all'evasione le aziende che forniscono servizi mentre magari alcuni interni fanno le ragnatele in un angolo?
Perché dopo un anno la Corte dei Conti non ha ancora chiarito se la RAI può o non può dire ai cittadini italiani come spende i suoi soldi?(andate a vedere sul web la trasparenza invece della BBC, con tutti i curriculum vitae dei dirigenti apicali e i relativi compensi).

Perché stanno vendendo le nostre antenne del digitale terrestre, patrimonio di proprietà pubblica Rai, infrastruttura strategica, per poi farle riaffittarle alla RAI facendoci spendere centinaia di milioni di euro? Ma ovvio: per regalare soldi pubblici ad amici e a amici di amici!

Il M5S è stufo, 9 milioni di cittadini sono stufi di sentire balle dai TG; vogliono, ESIGONO, un'informazione corretta, non di parte, NON con "giornalisti del M5S" ma con giornalisti liberi, un'informazione CHE SIA SEMPLICEMENTE IMPARZIALE. E non accetteranno una Rai in mano al padrone unico che sta devastando l'Italia col "cambia verso".

O questa riforma garantirà spazi 'de-renzializzati', liberi dai colonnelli di regime oppure tutti coloro che non hanno voce la alzeranno in modo incontenibile.

Gubitosi, Tarantola, Renzi...state pur certi che non ve lo lasceremo fare.

Qui il link a video e audio dell'audizione http://www.radioradicale.it/scheda/421592 -- con Gianni Girotto, Lello Ciampolillo, Alberto Airola e Roberto Fico

Alberto Airola - capogruppo M5S Vigilanza RAI


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Gubitosi consegna il servizio pubblico a Renzi e Berlusconi

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Che la riforma dell'informazione Rai presentata dal direttore generale Luigi Gubitosi sia una finta riforma che punta ad accentrare l'informazione pubblica tutta nelle mani del governo, noi lo andiamo dicendo da tempo. Ora la bomba scoppia direttamente dentro casa Rai e a lanciare l'allarme sono gli stessi giornalisti del TG3, con una lettera ai membri di Commissione di Vigilanza Rai.

Alberto Airola, capogruppo M5S in Commissione di Vigilanza Rai, ha risposto direttamente ai giornalisti. Ecco il testo della sua lettera:

Gent.ssimi giornalisti della redazione TG3,
avrei voluto esprimere direttamente a Gubitosi le perplessità che esprimete nella vostra lettera aperta alla Commissione di Vigilanza Rai perchè fondamentalmente le condivido, ma visto che avete scritto a noi commissari, trovo giusto rispondervi ora e vi anticipo quelli che sono i miei timori in merito alla "razionalizzazione" del comparto news del direttore generale.

Fino ad oggi tutti sanno che l'informazione del servizio pubblico era in qualche modo "equilibrata" (in senso molto lato) dalla spartizione politica degli spazi informativi, attraverso quella che tutti conoscono come lottizzazione. Questo sistema se da una parte ha permesso il famoso "pluralismo" dando voce ai vari partiti, dall'altra parte ha reso l'informazione dipendente e condizionata dalla politica, fenomeno che in Italia ha raggiunto un'invadenza intollerabile.

Questo fa male al giornalismo, alla libertà e alla democrazia e lo sappiamo bene noi che non abbiamo lottizzato la Rai, non vi abbiamo imposto direttori o caporedattori, dirigenti, membri del Cda. Certo stiamo pagando un prezzo alto, ma il nostro potere deriva dalla nostra integrità e dalla nostra coerenza.

Ora Gubitosi (come giustamente denunciate) farà rimpiangere agli Italiani persino questo sistema farlocco del "pluralismo", sostituendolo (d'accordo col governo) con una mono-lottizzazione del partito unico governativo di larghe intese, non eliminando l'influenza della politica sull'informazione ma riducendola ulteriormente al potere del partitone che governa.

Diciamocelo chiaramente, Gubitosi sta lavorando da solo in accordo col Governo: da una parte prepara la Rai alla privatizzazione (vendendoci le antenne di Raiway), dall'altra all'occupazione totale di Renzi e Berlusconi. Non basta fare una unica redazione "come la BBC" (come vanno ossessivamente ripetendo) per avere un servizio pubblico come la BBC, si deve riformare prima la governance della RAI, si deve avere un progetto organico e soprattutto si devono cambiare le cose nella sostanza prima che nella forma. Altrimenti avremo esattamente quello che ci stanno preparando: il trionfo finale del regime sulla libertà d'informazione.

Questo è inaccettabile per tutti noi cittadini italiani, non solo per voi giornalisti.
Vogliamo cambiare veramente? Allora diamo il via a una riforma della governance, cancelliamo la legge Gasparri, lottiamo in prima persona per evitare una riformicchia in stile Leopolda Rai come quella paventata dall'amico di Renzi, De Siervo e proponiamo una riforma vera, condivisa e in linea con gli standard e con la cultura europea dell'informazione.

Da parte nostra invece che lottizzare, proporremo di liberare un canale Rai dalla politica, seguendo dei criteri di nomina dei dirigenti basati sulla trasparenza, sulla meritocrazia e soprattutto sulla reale indipendenza dal sistema politico.

Vi attendo in audizione in commissione di Vigilanza.
Distinti saluti

Alberto Airola - capogruppo M5S Vigilanza RAI

PS Dove stanno i sindacati come Usigrai adesso?



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