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RAI: niente più soldi a Comunione e Liberazione

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"Sono molto contento di apprendere che la RAI non darà seguito al contratto con Comunione e Liberazione. Ricordate? L'accordo prevedeva un'offerta di 750 mila euro in tre anni (250 mila euro all'anno), da parte di Viale Mazzini agli organizzatori del Meeting di Rimini, per seguire la manifestazione estiva di CL. Non se ne farà più niente, con conseguente risparmio di risorse provenienti dal canone.

Avevo chiesto chiarimenti alla Rai appena ero venuto a conoscenza della vicenda, presentando un quesito ai vertici aziendali. E ho sollevato il caso tutte le volte che ho potuto, parlandone sia durante le riunioni e gli incontri pubblici, che in occasione delle interviste rilasciate alla stampa.

La Rai è un'azienda pubblica, la principale realtà culturale e informativa del nostro Paese. Non è il servizio pubblico a dover pagare per seguire una manifestazione come quella di CL, di cui deve essere data notizia come avviene per qualsiasi altro evento organizzato da associazioni, enti, aziende, partiti o movimenti. E' informazione. Non deve essere null'altro.

Sono quindi soddisfatto che la vicenda abbia avuto questo esito. Il lavoro sulla trasparenza che stiamo mettendo in atto sta portando i suoi frutti.

Continueremo in questa direzione!"

Roberto Fico
Presidente della Commissione di Vigilanza Rai

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Tg Rai Calabria, le BALLE per aiutare i senatori

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di Dalila Nesci


La Rai è servizio pubblico. Gravissimo che disinformi, favorendo la politica. Lo diciamo insieme con Nicola Morra e Paolo Parentela, in relazione a una notizia falsa passata dal Tgr Rai della Calabria con la responsabilità del direttore Anna Maria Terremoto e del giornalista Cesare Passalacqua, autore di un servizio - trasmesso nel tg regionale del 27 novembre scorso alle ore 14 - in cui è stato annunciato, per la Calabria, uno stanziamento governativo di 20 milioni di euro nella legge di stabilità.

Nicola Morra, Paolo Parentela e la sottoscritta informiamo che tali fondi non sono mai stati stanziati dal governo. In realtà, al Senato non è passato lo specifico emendamento dei senatori del Nuovo Centrodestra Antonio Gentile e Piero Aiello. Ciononostante, nel predetto servizio e nei titoli di copertina del tg è stata data la notizia dei 20 milioni stanziati. Passalacqua ha poi specificato che tali fondi sono stati previsti «grazie all'impegno dei senatori Aiello e Gentile», per «fronteggiare l'emergenza venutasi a creare dopo i nubifragi che hanno investito la Calabria nei giorni scorsi».

Stando ai fatti - diciamo con forza Nicola, Paolo e io - è una bufala doc. Oltretutto, nei siti istituzionali non c'è traccia dell'approvazione dell'emendamento dei senatori Gentile e Aiello; il che fa pensare che la redazione del tgr Calabria non abbia manco verificato la notizia. Fuori la politica dalla Rai.

Stamani, in quanto membro della Vigilanza Rai, ho presentato a riguardo un'interrogazione nella commissione parlamentare. In particolare, esponendo i fatti ho chiesto al presidente Roberto Fico «quali azioni intenda avviare per fare chiarezza sulle dinamiche di redazione che hanno prodotto la riferita informazione inveritiera e con evidenti, gravi profili di faziosità». Per ultimo, ho domandato al presidente della Vigilanza Rai «quali provvedimenti intenda promuovere nei confronti del direttore del telegiornale della sede Rai della Calabria e dell'autore del suddetto servizio giornalistico».

IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE IN COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI

NESCI. -- Al Presidente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. -- Per sapere - premesso che:

nel telegiornale regionale della Rai - sede della Calabria - del 27 novembre ultimo scorso, andava in onda, nell'edizione delle ore 14, un servizio giornalistico a firma di Cesare Passalacqua che informava dello stanziamento governativo di 20 milioni di euro per la Calabria, nella cd. «legge di stabilità», destinati a «fronteggiare l'emergenza venutasi a creare dopo i nubifragi che hanno investito la Calabria nei giorni scorsi»;

intorno al minuto IV e 10 secondi dall'inizio del telegiornale in parola, l'autore del ricordato servizio aggiungeva che «i fondi ottenuti grazie all'impegno dei senatori Aiello e Gentile saranno destinati in buona parte al capoluogo di Regione», così documentando un merito politico in capo ai due senatori calabresi del gruppo parlamentare denominato «Nuovo Centrodestra»;

la riferita notizia dello stanziamento di 20 milioni di euro in favore della Calabria veniva annunciata da Claudia Bellieni - la giornalista conduttrice del telegiornale - nella presentazione del servizio in argomento e, prima ancora, in apertura, con l'evidenza del secondo titolo di copertina;

al DDL n. 1120 (Atto Senato), i senatori Caridi, Gentile, D'Ascola, Aiello, Bilardi e Chiavaroli presentavano l'emendamento n. 9.0.1000/9, con formulazione testuale: «All'emendamento 9.0.1000, alla lettera b) del comma 2 dopo le parole: "della regione Marche nei giorni tra il 10 e l'11 novembre 2013" aggiungere le seguenti parole: "e della regione Calabria nei giorni 15, 16, 18 e 19 novembre 2013"»;

per vero, il testo definitivo del suddetto atto, alla lettera b) del comma 221 dell'art. 1, prevede - al fondo di cui al comma 220 - l'ammissione di «interventi per la ricostruzione a seguito degli eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito alcuni comuni delle province di Lucca, Massa Carrara, Genova e La Spezia nei giorni dal 20 al 24 ottobre 2013, nonché della regione Marche nei giorni tra il 10 e l'11 novembre 2013, per un importo di 20 milioni di euro per l'anno 2014 sulla base della ricognizione di fabbisogni finanziari»;

come risulta immediato, l'emendamento dei senatori Aiello, Gentile e altri - tradotto, nella notizia giornalistica sopra riportata, come impegno dei due citati senatori determinante l'avvenuto stanziamento governativo di 20 milioni di euro per l'emergenza cagionata dai recenti nubifragi in Calabria - non figura nel testo della cd «legge di stabilità», approvato proprio il 27 novembre 2013, data del telegiornale della Rai della Calabria ora in esame -:

quali azioni intenda avviare per fare chiarezza sulle dinamiche di redazione che hanno prodotto la riferita informazione inveritiera e con evidenti, gravi profili di faziosità;

quali provvedimenti intenda promuovere nei confronti del direttore del telegiornale della sede Rai della Calabria e dell'autore del suddetto servizio giornalistico, entrambi responsabili.


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