Settembre 2013 Archives

- Home Vigilanza Rai -

Apriscatole in Vigilanza: ottenuto dal M5S l'organigramma RAI!

user-pic
 

raiauto.jpg

Abbiamo ottenuto un altro risultato oggi in Commissione di Vigilanza Rai.

Luigi Gubitosi ci ha consegnato l'organigramma dell'azienda, aggiornato al 30 giugno 2013, completo dei dettagli sulle posizioni a tempo indeterminato e determinato, suddivise per settori. Non era mai successo prima in questa sede.

Dopo le dichiarazioni di Eleonora Andreatta su HappyFive e budget delle fiction, raccogliamo quindi un altro dei documenti richiesti dalla Vigilanza, un nuovo tassello nel percorso di trasparenza intrapreso, che, sono convinto, gioverà sia ai cittadini, sia alla Rai che ai suoi dipendenti.

L'audizione del Direttore Generale continuerà la prossima settimana. Oggi è stato esposto il piano industriale dell'azienda e in occasione del prossimo incontro Gubitosi risponderà alle domande dei Commissari."

(A breve su questa pagina tutte le info dettagliate)

- Home Vigilanza Rai -

Rai, occhi puntati sul petrolio

user-pic
 
Thumbnail image for petroliofocusascolti.jpg

Mirella Liuzzi, componente della Commissione Vigilanza Rai, ha presentato due interrogazioni aventi come oggetto il petrolio, prodotto che - a detta della Portavoce lucana - sembra aver trovato un posto di rilievo nel servizio pubblico radiotelevisivo.

La prima interrogazione si riferisce al programma tv intitolato proprio "Petrolio" descritto dallo stesso sito web della Rai come "metafora delle nostre ricchezze che per essere utilizzate devono essere identificate, estratte, valorizzate". Un'allegoria inusuale, secondo Mirella Liuzzi, per "definire una serie di inchieste giornalistiche che intendono portare alla luce le bellezze che si trovano sul suolo piuttosto che nel sottosuolo".

Il quesito è nato dalla denuncia già inviata all'AGCOM da Mediterraneo No Triv, un Comitato di cittadini che da anni si batte contro le perforazioni petrolifere che fino ad oggi hanno portato alla svendita di interi territori a favore delle grandi lobby petrolifere. A sostegno delle ragioni portate avanti dai No Triv, ci sono tesi accademiche di spicco, come quelle della Professoressa Maria Rita D'Orsogna, la quale conferma che il petrolio, più che una ricchezza, rischia di essere solamente un'opera di deturpamento per l'uomo e per la natura. Il dubbio che ci sia il tentativo di promuovere in modo occulto il combustibile nero sorge quando si legge sul sito della RAI che un programma come "Petrolio" è pensato "senza dibattiti, contradditori e risse verbali, segnato da chiara esposizione di fatti, con domande a cui trovare inequivocabili risposte". È proprio con l'assenza di dibattito che questo programma - così come evidenziato nell'interrogazione - contravviene al Contratto del Servizio RAI vigente, che dovrebbe invece assicurare pluralismo e dedicare spazi anche ai cittadini che dedicano tempo a lotte a favore della tutela della natura.

La Liuzzi si chiede se sia lecito quindi pensare che il servizio pubblico abbia abbracciato una linea politica volta a sostenere le estrazioni petrolifere? Questa è la domanda chiave ripresa anche nella seconda interrogazione. In questo caso la presentazione dell'atto è scaturito da una denuncia di un Comitato denominato "Stoppa la Piattaforma". La trasmissione oggetto dell'interrogazione "Onda Blu", ha trasmesso una puntata sulla città di Sciacca, tra cucina tipica locale, ceramiche e mare ma senza dimenticare di sottolineare anche la presenza di giacimenti petroliferi nella zona. Un dato fa riflettere. L'intervista all'ingegnere Mario Di Giovanna, che aveva esposto la sua posizione contraria alle perforazioni nel mare saccense, non è stata mandata in onda. Al contrario è stata trasmessa un'altra intervista al geologo "pro-perforazioni" Cassaniti, il quale dichiara di essere favorevole alle perforazioni, purché avvengano in sicurezza. Opinioni alle quali sono abituati i cittadini della Basilicata. Il 24 settembre è arrivata la risposta a quest'ultima interrogazione che, a detta della Liuzzi, ha dell'incredibile. In primo luogo Cassaniti "è ritenuto un esperto per approfondire il tema delle trivellazioni dal punto di vista scientifico; tale testimonianza dunque non veniva utilizzata in contrapposizione alle teorie del Comitato "Stoppa le piattaforme" o ad altra qualsivoglia posizione bensì come parere tecnico".

Sicuramente esperto come Tabarelli di Nomisma Energia? Chissà. Ma vi è di più. L'intervista censurata del geologo Di Giovanna secondo la RAI non è andata in onda poiché la conduttrice "dopo aver sottolineato che i pescatori locali hanno deciso di prendere posizione e di sostenere il comitato "No alla piattaforma", intervista Pino Gullo, Presidente Lega Pesca Sicilia, che sottolinea come la pesca siciliana chieda con molta forza una regolamentazione al pari di quello che è avvenuto nell' Alto Tirreno e conclude che "per poche manciate di petrolio si va a distruggere l'industria della pesca ... che dà lavoro a moltissime famiglie".

In questo caso però, la RAI ha ritenuto che non fosse necessario l'intervento di un esperto come nel caso della posizione pro-petrolio, e che non esistesse in alcun modo una scusante alle perforazioni petrolifere, anche se avvengono in sicurezza. E veniamo infine alla chicca finale dell'interrogazione: Nel rispetto dei principi d'imparzialità e completezza dell'informazione, si precisa infine che, non essendo presenti nei servizi sopra riassunti delle dichiarazioni o interviste di rappresentanti di compagnie petrolifere (per es. Eni), gli autori hanno deciso che, nell'economia del programma, le due voci fossero sufficienti ed esaustive a raccontare tale problematica. Giusto. C'era già l'opinione di un geologo che sosteneva l'ENI e la richiesta di regolamentazione del Presidente della Lega Pesca Sicilia.

- Home Vigilanza Rai -

Comunicazione politica in Rai: le novità in vista delle elezioni in Trentino e Basilicata

user-pic
 
Thumbnail image for Thumbnail image for Rai-2.jpg

Abbiamo approvato oggi in Commissione di Vigilanza Rai la nuova delibera che disciplina la comunicazione politica che la Rai dovrà rispettare in occasione delle imminenti elezioni nelle province autonome di Trento e Bolzano (27 ottobre 2013) e in Basilicata (17 e 18 novembre).Ci sono delle novità importanti che abbiamo inserito, e di cui sono particolarmente contento, che danno il via a una nuova prassi della par condicio in tv. Andiamo per punti: -

Innanzitutto la garanzia di massimo ACCESSO DELLE FORZE POLITICHE nelle trasmissioni Rai

Tra la data di convocazione dei comizi elettorali e quella del termine di presentazione delle candidature, sarà garantito l'accesso nelle trasmissioni informative della tv pubblica non solo a quelle forze politiche che costituiscono un autonomo gruppo nel consiglio regionale o provinciale interessato dalle elezioni, ma anche quelle che sono presenti in una delle Camere del Parlamento nazionale, pur non formando gruppo autonomo (il riferimento è a chi è inserito nel gruppo misto) e magari non rappresentate già in quegli stessi consigli regionali o provinciali prossimi al rinnovo. Il risultato sarà una maggiore visibilità delle idee delle forze politiche che concorrono alle elezioni.

- Dagli orari di buon ascolto a quelli di MASSIMO ASCOLTO

Le tribune elettorali, un momento importante di confronto tra i candidati, saranno diffuse in momenti della giornata in cui l'opinione pubblica è più attenta. La Rai dovrà, infatti, trasmetterle nei territori interessati dalle consultazioni in orari di "massimo" ascolto, e non più di "buon" ascolto. Ciò significa che i programmi a cui parteciperanno i diversi candidati dovranno andare in onda preferibilmente prima o dopo i telegiornali pomeridiani e serali.

- Cosa succede in caso di RINUNCIA di un candidato invitato a presenziare a una tribuna

L'eventuale rinuncia non deve pregiudicare la facoltà degli altri candidati a intervenire alla trasmissione e determina un accrescimento del tempo spettante a chi invece ha deciso di partecipare alla tribuna. In questa distribuzione del tempo c'è l'elemento innovativo che abbiamo voluto apportare. In precedenza i tempi di intervento restavano sempre gli stessi, anche in assenza di uno dei candidati invitati. Ora il tempo a cui consapevolmente si rinuncia viene ripartito tra chi si presenta in tv per comunicare il proprio programma e le proprie idee agli elettori.

- Quando trasmettere i MESSAGGI AUTOGESTITI

Non sarà più possibile trasmettere i messaggi delle varie forze politiche sempre negli stessi orari di scarso ascolto. La diffusione dovrà tener conto della necessità di coprire in modo trasversale tutte le fasce comprese tra le 08.00 e le 22.30. Quindi non si rischierà di venir relegati in momenti di fragile attenzione dell'opinione pubblica con la trasmissione dei messaggi all'alba o a notte fonda.

- Le CONFERENZE STAMPA dei CANDIDATI PRESIDENTI in orari di MASSIMO ASCOLTO

Nella delibera abbiamo inoltre deciso di sottolineare maggiormente l'impegno della Rai nel trasmettere le conferenze stampa dei candidati presidenti in orari di massimo ascolto, quindi, come già specificato, preferibilmente prima o dopo i tg regionali. Le conferenze, della durata di 30 minuti, saranno obbligatoriamente proposte in diretta.

- Le RESPONSABILITA' del CDA e del DIRETTORE GENERALE della RAI

Nei vari programmi a contenuto informativo deve ovviamente essere garantito un equilibrio tra le diverse forze politiche in campo. Qualora sorgessero dei disequilibri, la direzione generale della Rai è chiamata a richiedere alla testata interessata misure di riequilibrio a favore delle coalizioni o dei soggetti danneggiati.Abbiamo voluto ampliare le possibilità di verifica dei casi di disequilibrio. L'intervento della direzione Rai era prima subordinato alla constatazione di disequilibri "costanti o comunque significativi" "non giustificati da oggettive esigenze informative". Abbiamo eliminato tutte queste specifiche, semplificando la casistica. La Rai è così tenuta ad intervenire e a pubblicare le informazioni sui suoi siti web, nonché comunicare alla Vigilanza la sua programmazione in vista delle elezioni.
La delibera sarà pubblicata entro venerdì in Gazzetta Ufficiale. Mi farò totalmente garante del rispetto del provvedimento da parte della Rai. Credo che ciò che abbiamo deciso e approvato in Commissione sia di estrema importanza. Abbiamo voluto ribadire la necessità di avere una Rai che funzioni realmente come servizio pubblico, in particolar modo in fasi delicate come quelli delle consultazioni elettorali. Permettere alle diverse forze politiche di essere ascoltate in modo equo e in fasce orarie in cui maggiore è l'attenzione dei cittadini, è indispensabile per garantire democrazia e informazione.

Quando il cittadino è messo nelle condizioni di essere più informato è più libero di scegliere.


Roberto Fico

- Home Vigilanza Rai -

Oggi diretta web audizione Gubitosi

user-pic
 

luigi-gubitosi.jpg
Oggi alle 20.30 in Commissione di Vigilanza Rai sarà ascoltato in audizione Luigi Gubitosi, Direttore Generale della Rai.
Tra i temi che saranno affrontati ci sono il piano industriale e il bilancio semestrale dell'Azienda.
L'incontro potrà essere seguito, come sempre, in diretta sulla Web Tv della Camera dei Deputati: http://webtv.camera.it/home .

- Home Vigilanza Rai -

Cade il primo velo sulle "Happy Five" (appalti RAI)

user-pic
 
Rai-2.jpg

In occasione dell'audizione di Eleonora Andreatta, Direttrice Rai Fiction, davanti la Commissione di Vigilanza Rai, è stato fatto espressamente riferimento a 3 società diventate, negli ultimi anni, "fornitori d'eccellenza" dell'azienda pubblica, e destinatarie di un'importante fetta del budget annuale (circa 194 milioni di euro per quest'anno) dedicato alla produzione di fiction.
 


I nomi. Si tratta della Lux Vide, fondata da Ettore Bernabei, ex Direttore Generale della Rai, e ora presieduta dalla figlia Matilde. A questa società fanno capo produzioni come "Don Matteo". È stata, poi, citata la Fremantle Media, il cui titolo di punta in Rai è la soap "Un Posto al Sole". L'amministratore delegato della società è Lorenzo Mieli, figlio di Paolo, ex direttore del Corriere della Sera. La terza azienda è la Publispei, fondata da Gianni Ravera e ora gestita da Verdiana Bixio, che produce la serie "Un medico in famiglia". 


L'Andreatta ha aggiunto: "in realtà non esiste una grande concentrazione di società e negli ultimi 5 anni quelle che hanno avuto rapporti più stabili con la Rai sono cambiate. Queste tre- ha specificato- sono quelle che occupano costantemente le prime posizioni ed è perché sono legate da tempo a titoli di successo per il pubblico Rai. Le altre società variano a seconda degli anni e delle serie prodotte". 

 La segnalazione di queste società nel corso dell'audizioni è uno dei risultati ottenuti dalla Commissione di Vigilanza Rai in questi mesi.

Mai erano stati raggiunti traguardi come la totale pubblicità degli incontri in Commissione (ogni audizione può essere seguita sulla web tv della Camera dei Deputati o sul canale satellitare della Camera quando non ci sono lavori in Aula), la diffusione degli elenchi delle società che intrattengono rapporti commerciali e di fornitura con la tv pubblica o la pubblicazione degli stipendi a fasce dei dirigenti. L'obiettivo dichiarato sin dall'inizio è costruire un percorso all'insegna della trasparenza, che permetta ai cittadini di conoscere le effettive condizioni dell'azienda radiotelevisiva. La Rai è una società pubblica, che si finanzia soprattutto grazie al canone. Parliamo di quasi due miliardi di euro l'anno, a fronte di una raccolta pubblicitaria che invece arriva a circa 600 milioni di euro. L'azienda deve dunque rendere conto di come spende queste risorse, garantendo ai cittadini un servizio pubblico di alto livello e qualità. Insistere sulla trasparenza è fondamentale quando si interagisce con chi gestisce oltre un miliardo di euro di risorse pubbliche: solo in questo modo possono essere tutelati i cittadini e la stessa Rai. 



* Il caso delle "Happy Five" è emerso in occasione dell'audizione del Consiglio di Amministrazione della Rai davanti la Commissione Vigilanza il 18 luglio 2013. È stato proprio uno dei consiglieri Rai, Antonio Pilati, a definire in questo modo cinque società che, negli ultimi cinque anni, avrebbero lavorato con la Rai più di altre aziende.

Categorie

Ultimi video

Titolo

Il portale ufficiale del Parlamento 5 Stelle con tutte le notizie, gli articoli, le attività e i video
Copia e incolla il codice nel tuo sito: