Aprile 2016 Archives

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Musica, se Fedez lascia la Siae e il M5S ha una legge contro il monopolio...

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La scelta di Fedez di lasciare la Siae per la raccolta dei suoi diritti d'autore ha il merito di accendere i riflettori sul dibattito del monopolio della Siae in Italia. Una questione sollevata da tempo dal M5S fino a qualche giorno fa in Aula alla Camera, in occasione del voto della legge di delegazione europea, con la presentazione di un proprio emendamento che chiedeva di recepire la direttiva Ue Barnier, che prevede appunto l'apertura del mercato della raccolta e gestione del diritto d'autore anche ai privati.

La proposta del M5S è stata bocciata dal Governo e dalla sua maggioranza ma noi andremo avanti con una nostra proposta di legge che rompe il monopolio della Siae, un'anomalia comune in Europa solo alla Repubblica Ceca che in Italia dura ormai da 75 anni per una legge del 1941, e regolamenta il mercato permettendo ad artisti e imprenditori di avere libertà di scelta nel nostro Paese.

Un modo per far circolare gli introiti del settore in Italia, dove attualmente sono vietate soluzioni alternative alla Siae per chi, come Fedez, per trovarle deve rivolgersi ad imprenditori italiani costretti a fuggire all'estero. Tra il ventaglio delle possibilità proposte dal M5S, anche l'utilizzo di licenze creative commons.

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#Brennero, Da Renzi meno e-News e più azioni concrete!

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Renzi dovrebbe capire che la crisi del Brennero tra Italia e Austria non si risolve mandando un'Enews né che si abbattono a colpi di tweet i muri che oggi si ergono lungo gli altri confini interni dell'Unione Europea, segnando così di fatto l'interruzione dell'Accordo di Schengen.

Bisogna invece affermarsi, sia in ambito europeo che nazionale, con azioni concrete che puntino a risolvere l'emergenza migranti alla fonte.
Fin quando Renzi continuerà a rappresentare in Europa un'Italia schiava dei diktat della Germania, non ci sarà alcuna possibilità di far sentire la propria voce. Lo dimostra proprio l'esito del cosiddetto 'migration compact', il piano del Governo sull'emergenza migranti bocciato per metà dal no tedesco.

Oggi il M5S, in occasione del voto sulla relazione di partecipazione dell'Italia all'Ue, ha presentato in Aula una propria risoluzione con delle proposte concrete, bocciate però dal Governo e dalla sua maggioranza. Tra queste, lo smistamento dei migranti basato sul sistema di ripartizione per quote creando degli hub, dei centri specializzati, direttamente nei paesi di transito, come già proposto in una nostra mozione volta a rivedere l'Accordo Dublino III, e l'immediata attuazione delle decisioni del Consiglio Ue che hanno stabilito il ricollocamento di 160mila migranti al fine di ottenere una più equa ripartizione del peso della crisi migratoria e dei richiedenti asilo tra gli Stati membri dell'Unione europea, rivedendo al contempo i criteri di selezione dei migranti da ricollocare.

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#Franceschiniripensaci, Governo salva il monopolio della Siae ma la battaglia del M5S va avanti

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Sempre la stessa musica. Stavolta è proprio il caso di dirlo. Il Governo ancora una volta salva il monopolio della Siae bocciando il nostro emendamento all'articolo 14 del disegno di legge Delegazione Europea che chiedeva invece di recepire la direttiva Ue che avrebbe aperto alla liberalizzazione del mercato della musica come richiesto nei giorni scorsi da oltre 300 piccole e medie imprese del settore che a tale scopo hanno scritto una lettera a Renzi.


"Il diritto di autore sulle opere musicali genera in Europa 5 miliardi di euro di ricavi ogni anno, gestiti da vecchi monopolisti che, forti di norme compiacenti, gestiscono questo gettito in modo opaco
- scrivono nella missiva startup e Pmi musicali - Questa gestione genera enormi svantaggi economici per autori ed editori, costretti a iscriversi a enti in cui non contano nulla. In particolare ne soffrono economicamente gli autori ed editori più deboli, soprattutto i giovani. In Italia questo giogo è sancito da una legge del 1941 che garantisce una posizione monopolistica alla SIAE. (...) Naturalmente in Italia la lobby della conservazione è in azione per impedire il cambiamento e le sue argomentazioni sembrano aver fatto breccia anche in alcuni esponenti del Governo, ma siamo certi che il Governo sotto la sua leadership non si farà sviare nel favorire alcuni a svantaggio di molti che si attendono che vecchi privilegi e rendite di posizione siano smantellate e merito e concorrenza possano affermarsi", concludono gli imprenditori del settore.

Purtroppo invece il Governo Renzi ha dato ascolto alle lobby ma la nostra battaglia 'Stop Siae' non si fermerà qui. Presenteremo nuovi atti parlamentari e una proposta di legge chiedendo a tutte le forze politiche di sostenerla, sapendo che dovremo lottare in primis contro il ministro dei Beni Culturali, Franceschini, strenuo difensore del monopolio della Siae, unico caso in Europa insieme alla Repubblica Ceca. Eccezione che l'Ue chiedeva appunto di correggere.

Non è un caso se nei giorni scorsi centinaia di artisti e imprenditori della musica hanno lanciato la campagna social su twitter proprio sotto l'hashtag #Franceschiniripensaci. Stavolta non l'ha fatto, ma a breve il M5S gli darà una nuova occasione.

GUARDA L'INTERVENTO INTEGRALE IN AULA:

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Diritto d'autore, Stop al monopolio della SIAE!

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Fermare il monopolio della Siae recependo la direttiva europea sul diritto d'autore aprendo così il mercato della musica alle tante Pmi presenti sul territorio italiano creando così un maggiore pluralismo e una più equa redistribuzione delle possibilità imprenditoriali. È quanto chiede il M5S un emendamento alla legge di delegazione europea, in discussione in questi giorni in Aula alla Camera.

Abbiamo già proposto questa misura in Commissione Politiche Ue ma è stata bocciata dalla maggioranza e dal Pd che, anche su questo tema, si è spaccato facendo vincere l'ala che fa capo al ministro dei Beni Culturali, Franceschini, il quale, nel corso delle audizioni, ha invece difeso la validità del ruolo della Siae come garante del settore. Noi non ci arrendiamo e, raccogliendo le numerose istanze provenienti dal mondo della musica, ripresenteremo l'emendamento 'Stop SIAE' e daremo battaglia in Aula alla Camera per farlo approvare.

Chiediamo a tutte le altre forze politiche di votare il nostro emendamento dimostrando così di avere a cuore le piccole medie imprese della musica e lo straordinario patrimonio artistico che esse rappresentano.

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#Opendemocracy, pronti per il Global Forum su democrazia diretta

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Sarà il Global Forum sulla Democrazia diretta moderna, che si terrà a San Sebastiàn in Spagna dal 16 al 19 novembre 2016, la prossima tappa del percorso del MoVimento 5 stelle per costruire un network internazionale sulla partecipazione democratica in rete. È la sfida lanciata oggi dai deputati del M5S in occasione del convegno "#OpenDemocracy - Democrazia in rete e nuove forme di partecipazione cittadina", tenutosi oggi alla Camera e organizzato dal M5S, in collaborazione con il progetto europeo D-Cent e che ha visto al tavolo dei relatori le testimonianze di soggetti politici d'Europa, dagli spagnoli Podemos al Partito dei Pirati, in Finlandia ed Islanda.

Con questa iniziativa oggi il M5S, prima ed unica forza politica in Italia ad applicare la partecipazione democratica attraverso la rete, si fa promotore di un dibattito internazionale sul futuro della democrazia diretta e della partecipazione cittadina nelle decisioni politiche. E lo fa seguendo la rotta tracciata dal cofondatore del MoVimento, Gianroberto Casaleggio, con Rousseau, la piattaforma web 5stelle per consentire la più ampia partecipazione democratica in rete.

Al prossimo Global Forum, che sarà dedicato in particolare alle strategie di democrazia diretta messe in campo dagli enti locali di tutto il mondo, porteremo alcune esperienze realizzate in Italia dal M5S, come ad esempio quella del Comune di Mira, in provincia di Venezia, che dopo il bilancio partecipativo sta lavorando alle proposte di referendum consultivi, propositivi e abrogativi per interpellare e coinvolgere i cittadini del proprio territorio.

GUARDA IL VIDEO INTEGRALE DI #OPENDEMOCRACY:



Membri Camera
- BATTELLI Sergio
- NESCI Dalila
- FRACCARO Riccardo
- VIGNAROLI Stefano
- DI MAIO Luigi
- PETRAROLI Cosimo

Membri Senato
- DONNO Daniela
- FATTORI Elena
- LEZZI Barbara

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