Giugno 2014 Archives

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P.A.: M5S, 117 procedure infrazione. Renzi orgoglioso del primato

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A quanto pare il governo Renzi continua a mantenere con orgoglio il primato dell'Italia sulle procedure d'infrazione. Con quella odierna sui pagamenti della P.A. siamo a 117. Nessuno fa peggio di noi in Europa. E le inadempienze hanno un costo, ovviamente tutti soldi pubblici sottratti ai cittadini.

Come avevamo preannunciato Bruxelles sta cominciando a servirci il conto e a pagare saranno ancora una volta gli italiani, poiche' anche questa inadempienza comportera' delle sanzioni che ricadranno sul bilancio dello Stato.

E' evidente che l'esecutivo e' piuttosto lesto ad obbedire all'Ue in tema di tasse e tagli, ma non e' altrettanto solerte nel soddisfare i vincoli del diritto comunitario. Bel modo di sentirsi, e dirsi, europeisti.

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Ue: M5S, su legge delegazione governo prova invano a salvare faccia

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Il governo Renzi va blaterando di voler restituire all'Europa il senso di comunità perduto, ma farebbe bene a guardare prima in casa propria. Ieri, durante l'approvazione della legge di delegazione europea, la maggioranza ha infatti monopolizzato il dibattito privando le opposizioni di poter emendare il testo e bocciando quasi ogni proposta.

Allo stato attuale pendono 114 casi di procedure di infrazione a carico dell'Italia di cui 80 riguardano casi di violazione del diritto dell'Ue e 34 attengono a mancato recepimento di direttive.

E' dunque quanto mai paradossale che l'esecutivo si sia ridotto all'ultimo minuto per l'approvazione di una legge così importante. Giusto in tempo per tentare, invano, di salvare la faccia, a venti giorni dall'inizio del semestre di Presidenza.

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M5S: Da Governo nessuna riforma. A semestre presenta Paese a rischio commissariamento

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In occasione del semestre di Presidenza questo governo presenterà' all'Europa un Paese di corrotti e a rischio commissariamento. E' quanto sostengono i deputati M5S della Commissione Politiche dell'Unione europea.

Quando il sottosegretario Gozi parla di percorso di riforme credibile prende un abbaglio, semplicemente perche' il percorso di riforme non esiste, e l'ipotesi ventilata in questi giorni da Bruxelles di aprire una manovra aggiuntiva nel 2014 ne e' la testimonianza assoluta.

Stamane - alla luce dei pessimi dati di bilancio interni e dell'ennesimo terremoto giudiziario registrato in Veneto che ha coinvolto esponenti legati al mondo politico di destra e di sinistra - abbiamo dunque presentato un'interpellanza per chiedere dei chiarimenti all'esecutivo sull'agenda e il modus operandi che intenderà' adottare durante il semestre europeo.

Le parole di Gozi non sono pero' state affatto rassicuranti. Sull'Italia grava un livello di deficit pericolosamente vicino al 3%, una contrazione del Pil del -0,1% che contraddice le previsioni del governo del +0,2, una disoccupazione giovanile al 46% e un preoccupante ritardo nel pagamento dei debiti della P.A.

Inoltre l'Ue continua a propinarci pagelle: nel marzo scorso i 351 rilievi sul "fallimentare" piano programmatico per l'utilizzo dei fondi europei, poi l'accusa di essere uno dei Paesi con squilibri macroeconomici eccessivi da correggere e, per ultima, proprio l'ipotesi di una manovra aggiuntiva nel 2014.

Ci teniamo infine a ricordare che il semestre europeo che si verra' ad aprire per l'Italia sara' un appuntamento fondamentale anche alla luce del fallimento registrato nel 2003 sul tentativo di mediare sull'approvazione della Costituzione europea. L'ennesima figuraccia in Europa. Speriamo di non ripeterne altre.


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