Ottobre 2013 Archives

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Consiglio europeo 24-25 ottobre

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Ieri c'è stata in aula la discussione sul prossimo consiglio europeo (24-25 ottobre) i cui principali punti all'ordine del giorno sono: agenda digitale, disoccupazione ma soprattutto la Governance (gestione) economica dell'Unione.
Come Movimento 5 stelle abbiamo presentato le nostre proposte in una risoluzione , cioè un atto che impegna il governo a portare avanti quei determinati punti.


Abbiamo chiesto che il governo chieda e ottenga (come hanno fatto altri stati) la deroga al patto di stabilità, cioè quel patto (col diavolo?) che ci impedisce di spendere per finanziare imprese e famiglie
E visto che di soldi non ne abbiamo, abbiamo proposto di bloccare in via immediata ogni ulteriore rata di versamento al fondo salva-stati (Mes) e richiedere di inserire all'interno del trattato Mes una clausola che consenta l'uscita dal fondo (al momento non c'è una clausola di recesso).


Queste sono solo alcune delle tante proposte che abbiamo presentato. Proposte che ci permetterebbero di liberare soldi per finanziare imprese, lavoratori, famiglie in difficoltà.
Ma purtroppo il governo le ha bocciate, perche preferisce continuare a finanziare le banche e perche è schiavo degli altri paesi europei (di uno in particolare...).


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Buttiglione si oppone, niente streaming in Commissione

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ROMA, 15 ottobre - E' bastato un solo voto contrario, quello del deputato udc Rocco Buttiglione, per bocciare la proposta dei deputati M5S di attivare la diretta streaming della commissione Politiche europee.

"Avevano sottoscritto la richiesta deputati di tutti gli schieramenti, ed il provvedimento è stato sottoposto all'esame della commissione - sottolineano i parlamentari M5S - Il presidente Michele Bordo ha chiesto per tre volte se c'era qualcuno contrario al provvedimento, e solo alla terza occasione si è attivato Rocco Buttiglione per esprimere il proprio voto di astensione, che vale quanto quello di contrarietà".

"A parole si dicono tutti a favore della trasparenza, allora lo dimostrino con i fatti - affermano Vega Colonnese e Paola Carinelli - e non con azioni pilatesche come quella del democristiano Buttiglione. Sarebbe stata un'occasione importante per affermare questo principio".

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Trasparenza in Commissione:anche noi chiediamo lo streaming

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La Commissione Politiche Europee nella seduta del 9 ottobre ha consegnato la richiesta per le dirette streaming dei lavori delle commissione. Hanno sottoscritto il documento il capogruppo di SEL, capogruppo Lega Nord e due deputati PD. Al momento solo le audizioni che avvengono presso le commissioni permanenti vengono registrate e rese disponibili sul sito della Camera, ma non le discussione e le votazioni.

L'input è stato il putiferio di proteste e lettere di richiamo ai danni dei deputati del Movimento 5 Stelle della Commissione Cultura che avevano registrato un video dimostrativo della superficialità con cui vengono affrontate e votate questioni importanti.

Proprio la Presidente Boldrini nel discorso di insediamento alla Camera esprimeva la sua intenzione di fare "di questa Camera la casa della buona politica": le istituzioni di un Paese realmente democratico devono assicurare pubblicità e trasparenza delle attività, "lo dobbiamo agli italiani" ricorda la Presidente della Camera del Deputati.

Parole sante. Ci auguriamo che alle parole ora seguano i fatti.

Se è vero che siamo tutti a favore della trasparenza al prossimo ufficio di Presidenza saranno ufficialmente autorizzate le riprese delle sedute di Commissione.

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Stop rifiuti riciclabili negli inceneritori: depositata PdL

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E' stata depositata la proposta di legge in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti ad alto potere calorifico che vede come primo firmatario il cittadino portavoce del MoVimento 5 Stelle Stefano Vignaroli, assieme ad altri deputati componenti delle commissioni Politiche Europee e Ambiente della Camera; il progetto è stato definito con il contributo dei maggiori centri di ricerca attivi sulle politiche di sostenibilità e sul recepimento e implementazione delle norme UE.

La proposta di legge finalizzata ad avviare un reale ciclo virtuoso dei rifiuti, basato prioritariamente sul recupero di materia più che sul recupero di energia, abroga una pericolosa norma, non ancora entrata in vigore, (lett. p dell'art 6 del dlgs 13 gennaio 2003, n.36) che stabilisce il divieto di conferimento in discarica dei rifiuti con PCI>13.000 kJ/kg a partire dal 31 dicembre 2013.

Tale disposizione, se non fosse stata ogni anno sistematicamente prorogata, avrebbe spianato la strada in Italia alla costruzione di nuovi impianti d'incenerimento a tutto vantaggio delle lobbies economiche dei costruttori di detti impianti in direzione opposta alle indicazioni contenute dalle recenti risoluzioni dell'Unione Europea del 20/4/2012 e del 24/5/2012, che invece prevedono entro l'anno 2020 un progressivo divieto della pratica dell'incenerimento per tutti i rifiuti riciclabili e compostabili.

La norma, inoltre, può avere il paradossale effetto di scoraggiare la raccolta differenziata dell'umido (uno dei cardini delle strategie nazionali e comunitarie di sostenibilità) come stratagemma per far scendere il potere calorifico e aggirare tale divieto in molti comuni italiani, in contraddizione con gli specifici obiettivi di raccolta differenziata e di recupero di materia previsti sia dalle norme nazionali che dalle direttive europee.


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