Settembre 2013 Archives

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A proposito delle procedure di infrazione EU

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L'Italia ha il triste primato di essere il Paese europeo con il più alto numero di infrazioni: attualmente sono 106. Di queste ben 29 sono in materia ambientale. Con le due leggi europee approvate dal Parlamento a fine luglio solamente una ventina di queste infrazioni verranno risolte. La commissione XIV si sta occupando insieme con la commissione Ambiente delle numerose infrazioni commesse relativamente alla mancata prevenzione e alla governance dei rifiuti, alle sostanze pericolose, alla gestione delle acque, alle emissioni dannose, alle mancate politiche di prevenzione per le alluvioni e alla caccia.

La procedura d'infrazione è avviata nei confronti di uno Stato membro in quanto tale e può consistere nella mancata attuazione di una norma europea oppure in una disposizione nazionale che risulta con essa incompatibile. Le procedure di infrazione attraversano diversi stadi e solamente alla fine dell'iter giudiziario se si arriverà al ricorso per inadempimento davanti alla Corte di Giustizia, l'Italia rischia di pagare le sanzioni pecuniarie. L'elevato numero di infrazioni che pende nei confronti dell'Italia pregiudica la credibilità dell'azione del nostro Paese nella formazione delle politiche europee. L'Italia fa maggiore fatica ad allinearsi alla normativa europea, è dunque necessario adottare iniziative urgenti, interagire tra governo e parlamento e con i diversi livelli regionale e locale al fine di migliorare le nostre politiche e risolvere il problema a monte e non solo quando riceviamo i moniti da Bruxelles.

Sullo stato delle procedure di infrazione europee in materia ambientale e sulle strategie per ridurre tali procedure, martedì 24 si è svolta l'audizione presso le commissioni riunite Ambiente e Politiche unione europea del Ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi.

La Commissione XIV ha posto due quesiti: Vega Colonnese ha chiesto quali siano le intenzione del Governo rispetto all'irragionevole e dissennata costruzione dell'inceneritore presso il comune di Giugliano, zona Napoli est, destinato a bruciare ecoballe nonchè all''applicabilità dei Cip6 in campania; Arianna Spessotto ha sollecitato una revisione della legge nazionale sulla caccia (L. 11 febbraio 1992, n. 157), conformemente alle indicazioni comunitarie. Il Ministro Moavero rispetto alla seconda questione ha risposto che nella Legge europea 2013 verrà inserita la previsione di un parere obbligatorio ma non vincolante da parte dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), come previsto nelle cd. Direttiva uccelli.

Attendiamo invece una pronta risposta del Ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, all' importante quesito posto da Colonnese.


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Contro il TAV solo il Movimento 5 Stelle

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La Commissione XIV ha discusso la "Ratifica dell'accordo tra Italia e Francia per la realizzazione di una nuova linea ferroviaria Torino-Lione", di iniziativa governativa. PD, Pdl, Scelta Civica e Lega hanno votato compatte a favore della realizzazione della linea ferroviaria in questione senza nemmeno discutere il parere contrario del Movimento 5 Stelle.

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Le inaccettabili ingerenze di Olli Rehn

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Ringraziamo tutti coloro che ci hanno mandato domande e spunti relativamente all'audizione di oggi di Olli Rehn. Non sappiamo quanti di voi siano riusciti a seguirla in streaming, ma è stata davvero allucinante.

L'intervento del commissario ha completamente esulato da quello che era il tema dell'audizione e si è invece trasformato in un intervento prettamente politico. In particolare Rehn è venuto per chiedere stabilità politica. Ma come si permette un commissario europeo di intromettersi e influenzare la situazione politica di uno stato membro?? Questo è assolutamente contrario a ogni principio 'europeo'. Ci rendiamo conto?!?

In un momento cosi politicamente delicato e incerto, le sue affermazioni sono un'INGERENZA veramente inaccettabile. Se è venuto qui per dare una spinta/appoggio al governo Letta, poteva anche starsene a casa!

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Video-appelli per la Siria

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La situazione in Siria sta precipitando in queste ore.

Le dichiarazioni di Cameron, Hollande e Obama parlano chiaro e in una maniera non condivisibile.

Abbiamo registrato questo video-appello come estremo tentativo di chiedere una chiara presa di posizione da parte del PARLAMENTO Italiano contro ogni genere di supporto bellico ad eventuali operazioni di guerra in SIRIA.

Il mio solo appello potrebbe non bastare.

Allora chiediamo aiuto a voi, alla rete, ai cittadini, a chi fa informazione, di registrare un video dando una forza VIRALE al messaggio.

Non c'è nulla di preparato, è un video fatto in casa, è solo l'estremo tentativo di vedere rispettato l'articolo 11 della costiTUzione italiana : L'Italia ripudia la guerra.

Rispondeteci su youtube, fate il vostro video, diffondete il messaggio in qualsiasi modo riteniate opportuno.

Anche solo dando supporto militare o di utilizzo delle basi in Italia si mettono in pericolo i principi fondanti della nostra nazione.

Fai la tua parte, come vuoi tu, da dove vuoi tu.

Dillo a tutti: L'Italia ripudia la guerra!

http://www.youtube.com/watch?v=Od7JpfJgUJI


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