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MoVimento 5 Stelle

Questioni politiche


Vignola - 

Come sempre, e, nelle settimane che precedono le elezioni ancora di più, tantissimi cittadini e tantissime associazioni ci hanno chiesto un confronto. La scorsa settimana abbiamo incontrato come M5S l'associazione dei piccoli proprietari immobiliari. Aperti al dialogo, abbiamo ascoltato la loro voce e, come diciamo sempre, tutti e soli i punti che coincidono con il nostro programma elettorale e sono nelle corde del MoVimento 5 Stelle saranno quelli che porteremo avanti.

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Vignola - 

"[...] una scarsa conoscenza del mondo del lavoro e dei suoi problemi [...]" detto da chi, in questi anni, tacendo, è stato complice di Governi che hanno distrutto i diritti che i lavoratori si erano guadagnati in anni di lotte, non può che farci sorridere, amaramente. Avrebbero dovuto tutelare lavoratori in ingresso e uscita dal mondo dal lavoro e non lo hanno fatto. Non hanno combattuto nemmeno per mantenere i diritti già in essere, accettando rinnovi contrattuali e accordi che nulla hanno giovato né ai lavoratori né tanto meno alle aziende. L'unica cosa che dimostra ciò che abbiamo detto loro è la nostra coerenza nel fatto di non ritenerli gli interlocutori giusti per dialogare in merito allo sviluppo del lavoro sul nostro territorio. Saremo a disposizione di qualunque lavoratore o imprenditore che vorrà parlarci, ma non presteremo il fianco e non cercheremo il dialogo con chi in tutti questi anni non ha fatto altro che tradire il mandato per il quale i tanti tesserati li hanno eletti, ossia tutelare i lavoratori.

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Vignola - 

Non riconoscendoci nell'operato svolto dai sindacati in questi anni, non riteniamo opportuno partecipare al loro incontro.
In particolare, il M5S guarda al futuro del mondo del lavoro e ai rapidi mutamenti che sta conoscendo credendo che la via da perseguire sia da una parte quella della promozione di nuove forme di democrazia e partecipazione all'interno delle aziende e dall'altra dello smantellamento dei privilegi sindacali.

Partecipazione, democrazia e sindacati nei luoghi di lavoro
Per noi difendere il lavoratore significa anche promuovere forme nuove di democrazia e partecipazione sui luoghi di produzione, tagliando al tempo stesso i vecchi privilegi e le incrostazioni di potere del sindacato tradizionale. La presenza e l'incidenza del lavoratore nella governance della propria impresa, per il MoVimento 5 stelle, va disintermediata. I lavoratori debbono avere il diritto di poter eleggere le proprie rappresentanze sindacali e di essere eleggibili con libera competizione tra tutte le organizzazioni, indipendentemente dall'aver firmato l'accordo sindacale con la controparte.

Stop ai privilegi sindacali
STOP ai sindacalisti carrieristi della politica e nei consigli di amministrazione e gestione delle aziende
STOP ai bilanci opachi senza obblighi di trasparenza
STOP ai finanziamenti pubblici e alle quote di servizio dei contratti e degli enti bilaterali
STOP al rinnovo automatico delle tessere degli iscritti al sindacato
STOP ai distacchi retribuiti se non sono legati alla effettiva rappresentanza nei luoghi di lavoro
STOP all'esercizio di Caf e Patronati senza alcun reale controllo pubblico

Infine c'è il tema delle pensioni, delle tutele per le professioni gravose, dei cosiddetti "precoci" e soprattutto la grande questione della flessibilità in uscita. La riforma Fornero ha inchiodato al lavoro molti, troppi anziani, mentre due generazioni di ragazzi preferiscono ormai migrare all'estero pur di non essere sottopagati o marcire in casa sul divano di mamma e papà. Legge approvata mentre i sindacati, che avrebbero dovuto tutelare i lavoratori, di ieri, oggi e domani, stavano a guardare, non muovendo un dito, pieni di tutti i privilegi di cui sono fruitori.


Vignola - 

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Vignola - 

#VIGNOLA - #M5S - #DAOGGISIRIPARTE - In attesa di confermare o meno la nostra corsa alle prossime elezioni amministrative!

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Vignola - 

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Per quanto riguarda l'articolo uscito sulla stampa in data 13/7, il gruppo del M5S di Vignola si dissocia da qualunque scelta che preveda il non rispetto delle regole cardine del nostro MoVimento. Riteniamo, infatti, che sia d'obbligo per tutti i rappresentati del M5S rispettare gli impegni presi al momento della candidatura, tra i quali il fatto che qualunque lista pentastellata e certificata non possa associarsi ad altre liste civiche o partiti. Il M5S si è sempre caratterizzato per essere "altro" rispetto ai partiti tradizionali e ha rifiutato accordi e compromessi, candidature in cambio di voti, portando avanti con coerenza il programma elettorale per il quale gli elettori lo hanno votato. Riteniamo di prioritaria importanza, infatti, che debba essere mantenuta fede al voto che i cittadini hanno espresso.
L'utilizzo del logo del MoVimento 5 Stelle viene concesso esclusivamente alle liste certificate a livello comunale o regionale e soltanto i rappresentanti di queste eletti nelle istituzioni possono utilizzarlo: chiunque altro lo adoperi non possedendo i requisiti, non solo dimostra di non essere del MoVimento 5 Stelle in quanto neppure conosce le nostre regole base, ma compie una violazione.
Il simbolo del MoVimento 5 Stelle o il suo nome non sono titoli di cui forgiarsi, ma un insieme di regole e di idee che accomunano le persone. Sono ideali che devono essere portati avanti e questo non può certo farlo chi già da principio ne calpesta i capisaldi.
Per quanto riguarda poi la nostra posizione relativamente all'Unione Terre di Castelli, ricordiamo che:
-il MoVimento è contro ad eletti che nominano eletti, contravvenendo ai principi della "Carta europea dell'autonomia locale", sottoscritta dall'Italia nel 1985 e ratificata con la legge 439/1989, che all'art. 3 testualmente recita che i consigli e assemblee delle autonomie locali siano "...costituiti da membri eletti a suffragio libero, segreto, paritario, diretto ed universale..."
ritenendo d'obbligo passare dalla consultazione popolare;
- il MoVimento 5 Stelle si è sempre opposto e continuerà a farlo agli organi intermedi tra comuni e regioni, che siano essi eletti a suffragio universale o in modo indiretto, e ritiene che siano sempre i cittadini a dover eleggere i propri organi legislativi e amministrativi. Nel caso in cui, una consultazione popolare decida di presentare liste per organi intermedi, il M5S presenterà delle liste di candidati interamente composte da consiglieri del M5S e se qualcuno dei consiglieri eletti con altre forze politiche o liste civiche crede davvero nella democrazia e nella rappresentanza del popolo, potrà sottoscrivere le nostre liste al fine di permetterne la presentazione, senza che ciò porti nulla in cambio.
Infine, il MoVimento 5 Stelle certifica liste comunali oppure regionali. Nessuna lista con dicitura Unione Terre di Castelli può essere creata. Ogni comune è autonomo ed indipendente e sotto il nome del suo Comune deve dare voce alle istanze dei cittadini.

Gruppo M5S Vignola


Vignola - 

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Le dichiarazioni fatte dal Sindaco a sostegno del progetto altro non fanno che portare acqua per la sua benedizione.
In questi due anni l'amministrazione non ha lavorato a saldo zero: non basta cambiare la destinazione d'uso di un terreno sulla carta per salvaguardare il territorio. Per realizzare il saldo zero, il Comune avrebbe dovuto liberare numerosi ettari di aree costruite per riconsegnare il suolo, ormai non più vergine, ai vignolesi, almeno in un totale pari a tutto il cemento al quale hanno dato il via libera a gettare nel corso di questo mandato. Tutto ciò non è accaduto. Gli unici che hanno beneficiato di questa operazione sono i proprietari di quei terreni che non pagheranno più l'IMU come terreni edificabili.
Il prezzo da pagare per la realizzazione della scuola non può essere la perdita, ulteriore, di un terreno vergine, al solo fine di ricavare dei danari per la realizzazione della stessa. Inoltre, se la variazione di destinazione d'uso di quel terreno fosse realizzata esclusivamente per ricavare fondi, il Comune avrebbe fatto meglio a cercare un luogo idoneo per la realizzazione di grandi aree di superfici commerciali ed aprire un bando accessibile a tutti i marchi della grande distribuzione: forse si sarebbero raggiunti accordi con cifre ben oltre ai 2,5 milioni di euro offerti dalla Coop e si sarebbe sicuramente almeno guadagnato in trasparenza e democrazia.
Tra l'altro, nella bozza di progetto approvato dalla Giunta compare anche un nuovo distributore. Da una amministrazione che avrebbe voluto fare della partecipazione un fiore all'occhiello, la totale mancanza di volontà di confronto con i benzinai locali è un fatto che assolutamente ci rammarica, alla luce anche del dumping commerciale che l'installazione dello stesso potrebbe provocare.
Sono tantissime le motivazioni per le quali il MoVimento 5 Stelle si opporrà a questo progetto: dal rispetto dell'azzeramento del consumo di suolo vergine per scopi non legati alla collettività, all'evitare di indurre in ulteriori difficoltà le piccole e medie imprese ancora presenti sul territorio avvantaggiando i centri di grossa distribuzione, e, non da ultimo, il fatto che non esiste a Vignola un sistema di trasporto locale che garantisca di raggiungere in maniera efficiente il luogo in cui intendono dislocare il market.
Tuttavia, non ci basta soltanto dire no. Se il solo intento dell'Amministrazione è quello di realizzare la scuola senza indebitarsi, rilanciamo la nostra idea per lavorare realmente a favore di tutti i cittadini: nessun progetto di un privato dovrà essere approvato dal consiglio, i soldi per la realizzazione della scuola, bene pubblico, saranno chiesti all'intera comunità attraverso un crowdfunding, progetto già approvato anche se declinato in maniera differente dal Comune di Soliera, che noi stessi come Movimento 5 Stelle diamo la disponibilità a sostenere. La scuola è un bene comune e con soldi comune deve essere realizzata. Nessun vignolese si tirerebbe indietro.


Vignola - 

Rispetto al 2010 abbiamo raddoppiato la percentuale. Ben 5 consiglieri ‪#‎M5S‬ eletti: Piccinini, Gibertoni, Sassi, Bertani, Sensoli. Questo era ciò che da un'analisi attenta ci si sarebbe potuti aspettare. Alle amministrative di maggio 2014 il M5S in E.R. si era attestato tra il 13-17%, grazie anche al traino nazionale delle europee ed una forte campagna elettorale di tutti gli eletti e Beppe. Ieri ha sicuramente vinto il grande astensionismo.
Ciò però che mi PREME è ricordare tutta la strada percorsa e le scelte compiute che hanno portato verso queste elezioni, successi ottenuti dal M5S e dall'intera comunità vignolese.
Per la prima volta a queste consultazioni è stata data la priorità a disoccupati e studenti a svolgere il ruolo di scrutatori elettorali. I restanti posti per scrutatori sono poi stati assegnati mediante sorteggio casuale tra tutti gli iscritti e, dunque, è stata data, dopo decenni, a TUTTI la possibilità di prendere parte attivamente a queste elezioni, organizzandosi insieme alla comunità locale, non limitandosi, perciò, soltanto all'espressione di voto. In questo modo giovani e meno giovani hanno trovato un momento di incontro, momenti che spesso è difficile vivere.
Nonostante i timori fisiologici da parte di tutti i componenti direttamente coinvolti nell'organizzazione di queste elezioni, presidenti, segretari, scrutatori, rappresentanti di lista, commissione elettorale, uffici elettorali, dovuti alla novità del metodo utilizzato per la nomina della composizione dei seggi, sebbene piccoli aggiustamenti di tiro siano certamente possibile, uditi molti degli attori in gioco, ritengo di poter tirare un bilancio assolutamente positivo di queste elezioni e dei processi che si sono svolti senza particolari problemi da evidenziare.
Nuove persone si sono avvicinate ai seggi e hanno capito l'importanza dell'espressione del voto, hanno cercato, anche loro nel loro piccolo, di diminuire l'assenteismo e ciò che è oltremodo importante hanno compreso come la politica non sia qualcosa di inconsistente ed estremamente lontano da loro.
Tutti abbiamo avuto modo di imparare qualcosa da queste nuove elezioni.
Io ringrazio le persone che mi sono state accanto in questo percorso.Chi ha lavorato con me fuori e dentro il Comune, pentastellati e non e gli (ex) attivisti pentastellati di altri comuni che hanno collaborato sia con me che con gli uffici comunali. Ringrazio inoltre chi mi ha rivelato di aver richiesto se potessi celebrare io le loro nozze. Tutto questo mi ha davvero riempito il cuore di gioia. Onorata di ciò, e di poter portare avanti le istanze dei cittadini.
In alto i cuori e a riveder le stelle amici!

Un figlio è per sempre


Vignola - 

Da donne, già figlie e madri e zie ci siamo interrogate sulla ultima "fanta promessa" del Presidente Renzi, 80 euro per ogni nuovo bambino per tre anni dal 2015, ma forse dovremmo parlare di promessa di scambio in clima elettorale come già fu per le elezioni di maggio, gli 80 euro qualcuno li ha avuti, ma il disastro avanza, i disoccupati aumentano e siamo in deflazione...
Vorremmo chiedere al presidente RENZI: fare figli è forse un'operazione contabile? Da cittadine, da donne, da figlie e da madri gli diciamo no.
I figli si fanno quando c'è fiducia nel futuro, e il futuro che incombe su di noi e sui nostri figli non ci piace. Dal decreto Sblocca-Italia alla trattativa sul TTIP il futuro che si prospetta ci preoccupa, lo Sblocca-italia riapre, fra l'altro, in modo anacronistico, miope e allarmante al ritorno alle energie fossili con autorizzazione a ricercare ed estrarre petrolio e gas su un territorio già fragile e compromesso e in un mare chiuso come il nostro Mediterraneo. Noi in Emilia Romagna abbiamo già pagato un caro prezzo a questa politica "fossile", due terremoti, morti e feriti, distruzione di abitazioni e attività produttive e diciamo basta. Il segretissimo TTIP, fortemente sponsorizzato dal Presidente Renzi, tende a scardinare le normative italiane ed Europee molto restrittive in materia agroalimentare e più in generale in tema di tutela dei consumatori e dei cittadini e porterebbe all'abbandono di fatto del principio di precauzione che, fino ad ora, ha uniformato la legiferazione europea in ogni settore a tutela della salute umana, animale e ambientale.
Un altro premier che avesse una vera visione, e non fosse un televenditore da spot pubblicitario, ripenserebbe tutto il sistema del welfare, con la possibilità, per esempio, di detrarre tutte le spese, dall'istruzione all'attività sportiva, a quella culturale a quella ludica, per ogni figlio, per ogni famiglia, fino al compimento del 18 esimo anno, perchè dallo studio al gioco, dallo sport alle visite culturali questo non sia un paese per (figli di) ricchi!
Ribadiamo "ridurre la decisione di fare o non fare figli ad una mera valutazione contabile" è mortificante e ottuso. Nel dopoguerra i figli si facevano, nei paesi del terzo mondo i figli si fanno...è la visione del futuro e la percezione della propria parabola, non economica, ma esistenziale a condizionare questo tipo di scelta, è l'andamento culturale e morale, prima che economico, a segnalare lo stato di salute di una società, di un paese e guardandoci intorno vediamo una finanza che cannibalizza uomini e risorse, una burocrazia paralizzante, una politica schizofrenica, premesse di un declino certo e inarrestabile a cui vorremmo appunto sottrarre i nostri figli.
Infine ricordiamo che un figlio c'è prima di nascere ed è per sempre, se mancano progettualità fattiva e strategie di lungo termine a cosa servono 80 euro al mese per i primi 3 anni?
A cosa si riduce questa "fanta promessa" se non ad un subdolo inganno?

Firmato dalle donne elette e attiviste del M5S e condiviso dagli uomini del M5S eletti e attivisti.


Vignola - 

In data 14 Ottobre 2014 si è svolta l'assemblea ANCI regionale alla quale avrebbero dovuto partecipare anche tutti i consiglieri dell'Emilia Romagna. Dato che in molti casi, come a Vignola, la comunicazione di tale assemblea NON è stata ai consiglieri, lo stesso giorno abbiamo disposto un'interrogazione formale al Sindaco per chiedere informazioni sul perché non ne fosse stata data comunicazione. Oggi è pervenuta la risposta e riteniamo assolutamente inaccettabile che un comune come Vignola NON venga avvisato. Scarsa democrazia nelle nomine all'interno di questo ente lo avevamo già messo in luce con il comunicato: "ANCI Regionale: i consiglieri del M5S denunciano scarsa democrazia nelle nomine", ma qui non si tratta solo di scarsa democrazia. A causa del mancato avviso, comuni interi non hanno potuto prendere parte a tale assemblea. Denunciamo il fatto e vigileremo affinchè non accada più che a causa di una totale mancanza di comunicazione il nostro comune sia tagliato fuori da decisioni più o meno importanti che siano!

I candidati a Vignola

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