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MoVimento 5 Stelle

Trentino - 

Al dottor Bordon, direttore generale dell'Apss, bisogna riconoscere un invidiabile physique du role oltre a una capacità dialettica molto convincitiva. Le sue iniziative sembrano rivoluzioni nella sanità trentina dalla quale nel 2016 oltre 11000 utenti hanno dovuto fuggire per farsi curare in ospedali extraprovinciali.
In realtà il dottor Bordon scopiazza modelli organizzativi che da anni funzionano in altre regioni. La denominazione Unità di cure complesse l'ha copiata dalla Regione Toscana. Nelle regioni Emilia Romagna e Toscana da anni funzionano.
"Le Case della Salute" definite come "punto di riferimento certo rivolto ai cittadini per l'accesso alle cure primarie un luogo in cui si concretizza sia l'accoglienza e l'orientamento ai servizi che la continuità dell'assistenza, la gestione delle patologie croniche e il completamento dei principali percorsi diagnostici che non necessitano di ricorso all'ospedale". In Emilia Romagna ne funzionano 87, in Toscana sono ancora più numerose e questa Regione le ha chiamate recentemente Unità complesse di cure primarie.
Il dottor Bordon non sta facendo nessuna rivoluzione sta soltanto imitando altre regioni dimostrando l'enorme ritardo della sanità trentina. Ma nell'imitazione commette un grave errore. Le prime due strutture saranno localizzate a Trento ossia nel luogo in cui gli utenti possono già ora accedere facilmente alle prestazioni sanitarie invece che localizzarle in zone disagiate.
Ormai il dottor Bordon nelle sue iniziative di imitare altri modelli organizzativi sanitari è assai prevedibile. Lo faccia anche con la Breast Unit di cui secondo il Ministero della Salute tutte le Regioni dovrebbero essere dotate ma la sanità Trentina ne è tuttora priva. Una Vergogna!

Cons. prov. Filippo Degasperi
Gruppo cons. prov. M5s


Trentino - 

A partire dalle 00.00 dell' 1 maggio 2017 e fino alle 24.00 del 15 dello stesso mese, tutti coloro che vogliano proporre progetti di sviluppo positivo per il territorio della Provincia Autonoma di Trento avranno la possibilità di partecipare al tredicesimo Trentino Restitution. In quest'occasione verranno premiati i due progetti più meritevoli, l'importo restituito dal Consigliere Filippo Degasperi (3.000 euro) verrà così suddiviso:

• primo progetto vincitore: 2.000 euro;

• secondo progetto vincitore: 1.000 euro.

I 5 migliori progetti selezionati dal "Gruppo di Lavoro Restitution", verranno presentanti durante la serata prevista per il 24 maggio 2017 alle ore 20.15 presso la sala circoscrizionale di Cognola. I progetti dovranno essere inviati all'indirizzo email:
filippo.degasperi.m5s@gmail.com.

Ricordiamo che possono votare il progetto vincitore del bando solo gli iscritti certificati al portale del MoVimento 5 Stelle.

Cons. prov. Filippo Degasperi
Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle

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1. Regolamento Restitution

1.1 Il Gruppo Consiliare Provinciale del M5S in Trentino si avvale del Gruppo di Lavoro Restitution (di seguito chiamato GdL Restitution) per predisporre le procedure e i criteri per l'assegnazione del denaro derivante da una parte degli stipendi, delle indennità di funzione e dei rimborsi non utilizzati dal Gruppo consiliare (attualmente unicamente rappresentato dal consigliere Provinciale Filippo Degasperi).
1.2 L'organo organizzatore del bando è il GdL Restitution ed è unicamente composto da membri iscritti al gruppo Meetup Trentino che risultano essere anche iscritti verificati al Movimento 5 Stelle. Il GdL Restitution verifica che tutti i componenti possiedano i requisiti richiesti. I membri del Gruppo Consiliare Provinciale del M5S in Trentino sono membri permanenti del GdL Restitution.
1.3 La composizione del GdL Restitution non potrà variare dalla pubblicazione del bando fino all'assegnazione dello stesso.
1.4 Il bando viene indetto su richiesta del Gruppo Consiliare Provinciale del M5S in Trentino che comunica al GdL Restitutionla data di apertura del bando e l'importo risultante dal calcolo degli emolumenti da restituire. Il GdL Restitution rende noti i "Requisiti e Procedure di Partecipazione" e le prescrizioni del "Bando".
1.5 Tra il periodo di apertura e chiusura del Bando non sono ammesse modifiche al regolamento che lo disciplina. Per qualsiasi situazione non prevista dalle prescrizioni, il GdL Restitution avrà l'autorità di decidere a suo insindacabile giudizio.

2. REQUISITI E PROCEDURE DI PARTECIPAZIONE

L'assegnazione del "Trentino Restitution" è regolamentazione dalle seguenti prescrizioni.
2.1 I soggetti candidati potranno presentare un solo progetto per bando;
2.2 I soggetti aggiudicatari di un bando (anche gli aggiudicatari di un importo parziale rispetto alla somma richiesta) non potranno ripresentare progetti nella stessa legislatura in cui sono risultati vincitori;
2.3 Saranno ammessi alla gara solo i progetti che abbiano sviluppo sul territorio della Provincia di Trento e che forniscano una ricaduta positiva su beni o servizi pubblici del Trentino (anche in termini di miglioramento ambientale e della salute pubblica).
2.4 Verranno ammessi alla selezione i progetti presentati da: a) associazioni che svolgono l'attività in Provincia di Trento; b) cittadini che risiedono in Provincia di Trento; c) enti pubblici con sede legale in Provincia di Trento.
2.5 I candidati dovranno inviare i documenti richiesti ("Relazione Sintetica" e "Documenti Allegati) nei tempi previsti dal bando. I candidati dovranno comunicare l'indirizzo di residenza o della sede legale e specificare la loro situazione economica relativamente ai finanziamenti o ai contributi pubblici e privati assegnati o richiesti.
2.6 I candidati descriveranno in un documento di una facciata ("Relazione Sintetica") come intendono impiegare la donazione in oggetto.
2.7 I candidati potranno fornire al GdL Restitution gli elaborati ("Documenti Allegati") per specificare i dettagli del proprio progetto.
2.8 Saranno ammesse alla selezione le prime 30 proposte pervenute che rispetteranno i requisiti del presente bando.
2.9 Il GdL Restitution si accerterà che ciascuna domanda corrisponda ai criteri stabiliti dal presente documento, eventualmente procedendo ad escludere quelle che a suo insindacabile giudizio li violassero, fornendo spiegazione scritta della propria decisione.
2.10 Qualora il GdL Restitution riscontrasse anomalie nei progetti e ritenesse necessario procedere a ulteriori verifiche su di essi, sarà sua facoltà sospendere e riaprire i termini del bando, fornendone dettagliata spiegazione scritta.
2.11 Se un candidato ometterà di fornire le informazioni richieste o ne fornirà di false, il progetto potrà essere escluso ad insindacabile giudizio del GdL Restitution. Il GdL Restitution si riserva inoltre di tutelare i propri interessi nei modi, nei tempi e nelle sedi che riterrà opportune.
2.12 Il GdL Restitution valuterà i progetti presentati secondo le tempistiche che saranno di volta in volta indicate nel bando. Avrà facoltà di chiedere ulteriori informazioni ai candidati rispetto ai progetti presentati. Il GdL Restitution individuerà fra essi quelli che ritiene essere le 5 migliori proposte e provvederà a pubblicarle sul portale Meetup Trentino e sul sito Trentino5stelle.it, nei tempi previsti dal bando.
2.13 Il GdL Restitution organizzerà un evento per l'assegnazione finale del Bando "Trentino Restitution" in cui verranno presentati i 5 progetti finalisti.
2.14 Ogni proponente (o chi da esso incaricato) presenterà il proprio progetto al presenti. Il testo della presentazione dovrà essere preventivamente inviato per approvazione al GdL Restitution. Il proponente dovrà limitarsi alla lettura del testo approvato, in massimo 6 minuti.
2.15 A seguito delle presentazioni sarà dato spazio alle domande di approfondimento da parte degli intervenuti. Sarà concesso 1 minuto per ogni domanda e 2 minuti per ogni risposta.
2.16 Saranno permesse un massimo di 2 domande dopo la presentazione di ogni singolo progetto e un massimo di 10 domande alla fine di tutte le presentazioni. Il moderatore avrà facoltà di rifiutare quelle già precedentemente affrontate.
2.17 Terminata la fase di cui sopra, si procederà al voto.
2.18 Hanno diritto al voto tutti gli iscritti verificati al Movimento 5 Stelle nazionale alla data di pubblicazione del bando.
2.19 Per poter votare basterà mostrare agli organizzatori: a) un documento di identità in corso di validità b) il proprio profilo sul sito http://www.beppegrillo.it/movimento/login.php attraverso l'utilizzo di uno smartphone (l'organizzazione metterà eventualmente a disposizione un computer collegato alla rete per verificare il requisito).
2.20 Il rispetto della privacy verrà garantito con le modalità che il GdL Restitution riterrà opportune per il corretto svolgimento della votazione.
2.21 Oltre ai 5 progetti in gara, sarà possibile votare per la non assegnazione del budget disponibile ("nessuna aggiudicazione"). In caso questa opzione riscontrasse il favore della maggioranza assoluta dei votanti, il bando non produrrà alcun vincitore e il budget andrà a sommarsi a quello previsto per il bando successivo.
2.22 I componenti del GdL Restitution dovranno essere imparziali nei confronti dei 5 progetti selezionati e non avranno diritto di voto.
2.23 I proponenti dei progetti non hanno diritto di voto.
2.24 Il voto è segreto e le fasi della votazione saranno le seguenti: a) i votanti riceveranno la scheda con le opzioni dei progetti finalisti, più l'opzione di "nessuna aggiudicazione"; b) i votanti potranno barrare una sola delle caselle elencate (il GdL Restitution avrà cura di garantire la segretezza del voto); c) i votanti ripiegheranno la scheda e la inseriranno nell'urna elettorale.
2.25 Saranno ritenute nulle le schede: a) contenenti più di una preferenza; b) bianche; c) con segni che non esprimono chiaramente una preferenza.
2.26 Conclusa la votazione gli incaricati dal GdL Restitution procederanno allo scrutinio dei voti. Saranno dichiarati vincitore i progetti che avranno ottenuto il maggior numero di voti.
2.27 In caso di parità fra due o più progetti si procederà al ballottaggio fra i progetti arrivati a pari merito, secondo la procedura precedentemente descritta.
2.28 Se dopo il ballottaggio non sarà risolta la condizione di parità, si procederà con l'estrazione a sorte del progetto meglio posizionato in classifica.
2.29 A seguito dell'assegnazione del bando il GdL Restitution provvederà a concordare un protocollo di pagamento mirato al progetto aggiudicatario. Questo a garanzia del corretto utilizzo dei fondi donati.
2.30 Ogni donazione verrà contabilizzata con la raccolta di tutti i documenti relativi che devono essere presentati entro massimo 90 giorni dall'aggiudicazione del bando.
2.31 Il principio contabile utilizzato sarà quello di "cassa" o "consuntivo" e non quello "preventivo".
2.32 Per partecipare al bando, per informazioni e per i chiarimenti inerenti al bando è attivo l'indirizzo filippo.degasperi.m5s@gmail.com .


Trentino - 

Le giornate festive e semifestive, accompagnate dalla disponibilità di un creditore a farmi visionare una gran mole di documentazione, mi hanno spronato all'approfondimento della vicenda assai complicata che coinvolge la Tassullo Materiali Spa, oggetto, peraltro, dei recenti e plurimi interventi della politica. Senza alcuna pretesa e consapevole che i punti di vista, le valutazioni e le aspirazioni possono essere legittimamente differenti, ritengo che pur nel garbuglio in atto, ci siano un paio di punti fermi che qualcuno ha cercato di avvolgere in una cortina fumogena.
Il primo riguarda le ricostruzioni fantasiose, che invece di fantasioso non hanno nulla, della revoca del fallimento del 18 aprile scorso. La Corte di Appello in quell'occasione non ha decretato, come vedremo più avanti, che l'impresa sia tornata in salute o che per la stessa si aprano prospettive rosee. Ha semplicemente rilevato l'infondatezza delle ragioni addotte da chi aveva ritenuto che talune condotte degli amministratori fossero state poste in essere "in frode delle ragioni dei creditori".
Il secondo argomento, su cui si è assistito alle letture più disparate, riguarda le modalità con cui viene attuata la liquidazione dell'attivo. Dalla lettura dei documenti si rileva che il concordato è di tipo liquidatorio (si prevede dunque la cessione dei beni di proprietà della società e non la continuazione dell'attività di impresa) ed, in particolare, è il piano concordatario stesso a prevedere il criticatissimo "spezzatino" (ovvero la cessione degli asset aziendali in capo a Tassullo Materiali in lotti distinti). In realtà è stata la stessa Tassullo Materiali a mettere nero su bianco che "non vi è una concreta prospettiva che qualche soggetto interessato rilevi l'intero perimetro aziendale". E' il presidente del Cda ad indicare al Tribunale di Trento che "è necessario che la liquidazione dei beni aziendali venga effettuata attraverso vendite competitive", che "la prosecuzione temporanea dell'attività era finalizzata a conservare il valore ... in vista della sua cessione" e soprattutto che "tale cessione appare urgente" (marzo 2016). E' sempre la stessa Tassullo (e non altri) a richiedere al Tribunale lo "spezzatino". A pagina 4 dell'Integrazione della domanda di concordato preventivo si identificano "i seguenti rami di azienda, al fine di procedere alla loro vendita": Ramo Stabilimenti (valore stimato 11,6 milioni), Ramo Gallerie (valore stimato 12,8 milioni) e Ramo Cava di Mezzocorona (valore stimato 1 milione). Le successive iniziative giudiziali riprendono peraltro proprio quanto suggerito dal presidente del CdA: il primo avviso di vendita (10 giugno 2016) riproduce i 3 lotti indicati nella domanda con gli stessi identici valori. Può darsi che la scelta non fosse la migliore dal punto di vista strategico ma di certo paternità e responsabilità sono palesemente individuate.
A mio modo di vedere, e qui torniamo al primo argomento, anziché dedicarsi ad esercizi dietrologici, sarebbe utile riflettere sul prossimo futuro. Lo stato del passivo di Tassullo Materiali spa supera i 42 milioni di euro. Il 21 aprile è andata deserta l'asta con il Ramo Gallerie offerto a 5 milioni, il Ramo Cava di Mezzocorona a 630mila euro e il Ramo Stabilimenti a 6,6 milioni. Fossi coinvolto nella vicenda, molto pragmaticamente cercherei di capire come con 12 milioni di attivo (che con la prossima asta verosimilmente si ridurrà ancora) si pensi di coprire la montagna di debiti accumulata. Cercherei di capire anche perché, nonostante il dimezzamento del prezzo rispetto alla stima, nonostante "l'interesse suscitato [a parole] dall'intuizione di usare gli spazi ipogei", gli stessi continuino a non interessare ad alcuno.
Fossi uno delle centinaia di soci chiederei anche conto di come sono state gestite le società del gruppo e quale ruolo hanno giocato gli organi di controllo, perché è vero che l'edilizia ha subito la crisi ma una tale situazione non può essere ricondotta solo a "deficit di generosità".
La politica e le istituzioni certamente hanno il dovere di occuparsi del futuro del gruppo Tassullo e della difesa del sistema economico, evitando però di farsi incantare dalle evoluzioni pindariche a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi.

Cons. prov. Filippo Degasperi
Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle


Trentino - 

Trento, 27 aprile 2017

Egregio Signor
Bruno Dorigatti
Presidente del Consiglio Provinciale
SEDE

Interrogazione a risposta scritta n.

LE SALE PARTO DI ARCO E IL PUNTO NASCITA DI CAVALESE SONO ANCORA APERTI E I CITTADINI NON LO SANNO?

Confrontando con gli altri portali delle aziende sanitarie italiane, quello dell'APSS è noto e riconosciuto per la grande abbondanza di notizie sulle attività sanitarie, amministrative e per gli eventi aziendali. Nulla da dire quindi.
Ma poi leggendo nei dettagli relativi al personale e alle singole unità operative o dipartimenti si evidenziano strafalcioni, falsità e imprecisioni che creano confusione e che sono dovute presumibilmente al mancato adeguamento del portale ai continui cambiamenti nell'organizzazione e nelle attività sanitarie.
Alcuni esempi:

- nell'elenco delle unità operative del presidio ospedaliero di Tione risulta attiva l'U.O. di ginecologia e ostetricia;

- nella descrizione dell'U.O. di ginecologia e ostetricia dell'ospedale di Arco si evidenzia la disponibilità "di 2 sale parto moderne per l'espletamento del parto";

- nella presentazione dell'U.O. di ginecologia e ostetricia di Cavalese si riporta l'opzione tra il parto tradizionale e il parto dolce in acqua, con la possibilità di donazione del sangue placentare;

Tenuto conto che ai cittadini potrebbe sorgere qualche dubbio sulla qualità e sulla fondatezza dell'informazione veicolata attraverso il portale dell'APSS.

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

- se non si ritenga opportuno dare immediata disposizione al direttore generale dell'APSS affinché proceda in tempi rapidi alla correzione degli errori, degli strafalcioni e delle imprecisioni del portale che rappresenta un fondamentale mezzo di comunicazione con la comunità e per questo deve essere preciso e puntualmente adeguato ai cambiamenti dell'organizzazione aziendale;
- a chi compete la responsabilità del sito dell'APSS, quale sia il compenso annuo riconosciuto al responsabile, se tale responsabile abbia beneficiato di premi di risultato ed eventualmente sulla base di quali parametri e valutazioni.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. prov. Filippo Degasperi


Interrogazione_APSS_mancato_aggiornamento_sito_APSS.pdf

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OSPEDALE DI TIONE
Osp. Tione.JPG

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OSPEDALE DI ARCO
Osp. Arco.JPG

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OSPEDALE DI CAVALESE
Osp. Cavalese.JPG


Trentino - 

La Provincia di Trento è sempre attenta a comunicare con enfasi i risultati positivi ottenuti negli ambiti di propria competenza.
La scuola è per tradizione uno dei settori in cui il Trentino, almeno facendo riferimento agli esiti dei test INVALSI, si mette in buona mostra.
Nel 2016 con il comunicato n. 1475 la Giunta ha tenuto a rendere noto che i punteggi medi in 6 materie su 8 sono i migliori a livello nazionale.
Considerato che il sistema educativo trentino è composto per legge dal canale dell'Istruzione e da quello della Formazione professionale che contribuisce teoricamente con pari dignità al raggiungimento degli stessi obiettivi e all'assolvimento dell'obbligo scolastico, con l'interrogazione n. 3506 (http://www.consiglio.provincia.tn.it/attivita/atti-politici/archivio/Pages/Interrogazione%20n.%203506XV%20a%20risposta%20scritta_733126.aspx?zid=382b202b-2508-483c-bb96-2dae39de3499) il M5s si preoccupava di verificare come mai non fosse presente alcun riferimento agli esiti dei test negli IFP.
La risposta a firma del presidente Rossi specificava che tali informazioni per i particolari meccanismi di INVALSI sarebbero state rese disponibili solo nel novembre 2016.
Nel febbraio 2017 quindi il M5s presentava un'ulteriore interrogazione sul tema (http://www.consiglio.provincia.tn.it/attivita/atti-politici/archivio/Pages/Interrogazione%20n.%204040XV%20a%20risposta%20scritta_758420.aspx?zid=52dd5195-ce73-45b8-9fa0-e518e4ccae9e). Stavolta il presidente cambiava strategia... i dati INVALSI della Formazione professionale non erano disponibili non a causa delle procedure, ma perché soggetti alla normativa relativa al trattamento dei dati personali degli studenti.
La risposta è alquanto singolare dato che nessuno aveva richiesto i risultati dei singoli test ma il riferimento era agli istituti.
Anche il presidente Dorigatti, investito della questione, ha chiarito (vedi allegato) che l'obiezione relativa alla riservatezza dei dati "dovrebbe ritenersi di per sé superabile, posto che la richiesta concerne i risultati INVALSI per ciascun istituto di formazione professionale, e non i risultati relativi a singoli studenti".
Vista però la solerzia con cui la Provincia è solita comunicare i dati positivi, tanta segretezza fa spontaneamente sorgere qualche dubbio.
Non è che nei risultati INVALSI degli enti privati (più o meno confessionali) che (nel disinteresse degli ex cantori della scuola pubblica) si spartiscono ogni anno una cinquantina di milioni di euro pubblici ci sia qualcosa che è meglio non pubblicizzare?


Cons. prov. Filippo Degasperi
Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle

Risposta cons Degasperi.pdf


Trentino - 


21.04.2017 - Interrogazione n. 4384/XV a risposta scritta
Attivazione della consulenza ostetrico-ginecologica presso il presidio ospedaliero di Tione
http://www.consiglio.provincia.tn.it/attivita/atti-politici/archivio/Pages/Interrogazione%20n.%204384XV%20a%20risposta%20scritta_783583.aspx?zid=3f759f23-f79d-4ff7-8873-03d3d3591c1a


21.04.2017 - Interrogazione n. 4383/XV a risposta scritta
Completamento del collegamento ciclopedonale valle del Chiese - Lago d'Idro - Valle Sabbia
http://www.consiglio.provincia.tn.it/attivita/atti-politici/archivio/Pages/Interrogazione%20n.%204383XV%20a%20risposta%20scritta_783582.aspx?zid=32ff5ff8-863f-4023-b92f-1fa919ea2f84


19.04.2017 - Interrogazione n. 4377/XV a risposta scritta
Rapporti tra le strutture sanitarie pubbliche provinciali e la Casa di cura Eremo di Arco
http://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_783571.pdf?zid=e1502eb6-fd60-49e2-b69b-541bb9abc208


19.04.2017 - Interrogazione n. 4378/XV a risposta scritta
Attività di monitoraggio della qualità delle acque del lago d'Idro
http://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_783572.pdf?zid=c422a58f-2c6c-4fc8-bbf2-51408fbc0e2b


19.04.2017 - Interrogazione n. 4376/XV a risposta scritta
Aggiornamento del piano di emergenza del comune di Calceranica al Lago
http://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_783572.pdf?zid=c422a58f-2c6c-4fc8-bbf2-51408fbc0e2b


Trentino - 


19.04.2017 - Interrogazione n. 4375/XV a risposta scritta
Attività di controllo da parte dei comuni di Dro, Arco e Comano per i lanci dei base jumper dal Monte Brento
http://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_783567.pdf?zid=83ee578a-05b8-4bb2-ba1a-a31672e96bcd


19.04.2017 - Interrogazione n. 4374/XV a risposta scritta
Osservatorio per il monitoraggio degli effetti collaterali dei vaccini
http://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_783566.pdf?zid=83ee578a-05b8-4bb2-ba1a-a31672e96bcd


19.04.2017 - Interrogazione n. 4373/XV a risposta scritta
Disservizi dell'ascensore in dotazione alle sale operatorie ed ai servizi diagnostici presso l'ospedale di Rovereto
http://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_783568.pdf?zid=83ee578a-05b8-4bb2-ba1a-a31672e96bcd
testo allegato: http://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_783569.pdf?zid=83ee578a-05b8-4bb2-ba1a-a31672e96bcd


14.04.2017 - Interrogazione n. 4361/XV a risposta scritta
Unità antidegrado presso il corpo di polizia locale
http://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_783540.pdf?zid=83ee578a-05b8-4bb2-ba1a-a31672e96bcd


14.04.2017 - Interrogazione n. 4359/XV a risposta scritta
Futuro per l'unità operativa di neurologia e riabilitazione neurologica dell'ospedale di Rovereto
http://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_783537.pdf?zid=83ee578a-05b8-4bb2-ba1a-a31672e96bcd


Trentino - 

Nei giorni scorsi la Giunta provinciale ha tenuto a far conoscere il Programma normativo 2017-2018 ovvero l'elenco delle norme che nei rimanenti venti mesi di legislatura occuperanno l'attività consiliare. In un clima da tardo Impero, si parlerà di semplificazione dei procedimenti amministrativi, edilizia pubblica, asili nido, appalti ecc.
Per chi si propone come alternativa può essere invece opportuno riflettere sulle tappe che hanno segnato questi tre anni e mezzo di Centrosinistra-autonomista a trazione Patt e sul contesto generale, sociale e collettivo, in cui versa la nostra Terra.
Potremmo partire dalla vicenda dei vitalizi che, a poco più di due mesi dall'insediamento del presidente Rossi, oltre a saccheggiare le casse della Regione, ha travolto la credibilità nazionale della nostra Autonomia fornendo ai suoi detrattori un'arma formidabile.
Tra il febbraio 2014, quando in seguito a un'interrogazione del M5s le vagonate di milioni uscite dai conti della Regione vennero rese pubbliche, e oggi, una sequela ininterrotta di rovesci in tutti i settori in cui il presidente Rossi e i suoi assessori si sono cimentati. Proviamo a ricordarne alcuni.
In campo sanitario il Trentino ha assistito attonito all'accordo tra Piazza Dante e Roma per la chiusura dei punti nascita territoriali, al taglio di servizi fondamentali come le guardie mediche, oltre alla confusione che regna evidente in molti ambiti. Quanto a infrastrutture, questa legislatura doveva portare a buon punto i lavori per il Nuovo Ospedale di Trento, ovvero del centro che avrebbe sopperito all'eliminazione dei servizi nelle valli. Dopo che la cocciuta procedura di assegnazione dell'appalto da parte della Provincia è fortunatamente crollata a causa dell'illegittima presenza di dirigenti che era chiaro fin dall'inizio ne avrebbe messo a rischio l'esito, l'unica destinazione certa dell'area al Desert (peraltro senza dimenticare le dilatorie divagazioni su Mattarello) è quella per l'Adunata degli Alpini.
Rimanendo in tema di infrastrutture, la famigerata Alta Capacità/Velocità ferroviaria (TAV) sul nostro territorio è ferma al palo. Mentre rischiamo di subire le pesantissime conseguenze in termini di traffico derivanti dall'apertura del Tunnel di base, alle nostre latitudini da anni ormai si sentono solo proclami. I cittadini possono ammirare pittoresche riproduzioni acquerellate della valle dell'Adige, senza uno straccio di progetto e, soprattutto, senza che 1 euro sia ancora stato messo a bilancio.
In economia, lo spazio lasciato vuoto dalla fuga inarrestabile delle grandi aziende (nonostante i copiosi mezzi resi disponibili dalle risorse provinciali, anche nel campo della ricerca), è rimasto tale nella maggior parte dei casi provocando contraccolpi pesanti sul tessuto sociale.
Proprio su quest'ultimo incide la vicenda della Cooperazione. Casse rurali sempre indicate come modello, ritrovate ai vertici nazionali delle classifiche degli istituti che corrono i maggiori rischi, cooperazione di consumo che potrebbe finire in pasto agli appetiti dei meglio attrezzati "partner" nazionali e che a Trento decide di mandare a casa 130 lavoratori senza che la Provincia, che detiene, tramite la controllata Interbrennero, uno strumento formidabile per impedirlo, alzi un dito.
Oggi, dopo essere passati per Trento Rise e per la corruzione elettorale (che ha assestato un altro colpo alla credibilità delle nostre istituzioni), un ulteriore pilastro di quello che una volta era considerato il Sistema Trentino è messo in discussione.
Stando alle cronache e alle ipotesi della Procura, una componente fondamentale del nostro patrimonio, la più antica impresa di assicurazioni operante in Italia con quasi due secoli di storia, sarebbe stata trasformata in terra di conquista da predoni assolutamente autoctoni con vertici e organi di controllo (soprattutto da loro ci si attendono le risposte) incapaci di intervenire di fronte ad ipotizzate azioni vessatorie contro dipendenti corretti e a centinaia di migliaia di euro spesi (alla luce del sole) per ipotizzate finalità truffaldine.
Assistiamo - sempre stando alle prime informazioni disponibili - all'importazione di modelli che personalmente ritenevo alieni al nostro piccolo mondo che da secoli ruota (o ruotava) attorno a fondamentali come concretezza, frugalità, sobrietà, solidità, lavoro, impegno e fatica. Gioielli, donne, bolidi, abiti griffati, case di lusso fanno da sfondo kitsch a una vicenda lontana anni luce dal Trentino che chi ci ha preceduto ci ha lasciato in eredità.
Un Trentino che, anche per colpa della classe di governo, ha evidentemente perso la bussola. Per la dissoluzione dell'Impero romano, da Diocleziano a Odoacre occorsero un paio di secoli. In Trentino si rischia di fare molto più in fretta.

Filippo Degasperi
Cons. prov. M5S


PS. Questo comunicato era stato inviato anche a un quotidiano locale che ha ritenuto di non pubblicarlo


Trentino - 
Si riportano i contenuti dell'interrogazione n. 3683 del 27 ottobre 2016 "Sul progetto di ricerca attivato in accordo con la Provincia relativo al recupero ed alla inertizzazione di rifiuti industriali" che prevede dei contributi provinciali anche alla Boccher Srl, e della relativa risposta del 30 marzo 2017 fornita dalla Provincia Autonoma di Trento.


Link a interrogazione n. 3683 del 27 ottobre 2016: http://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_736281.pdf?zid=02b9bb7b-6e9e-44ab-a82f-73b7b107096f

Link a risposta del 30 marzo 2017 all'interrogazione n. 3683: http://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_782059.pdf?zid=02b9bb7b-6e9e-44ab-a82f-73b7b107096f


Qui di seguito i testi dei due documenti.

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(INTERROGAZIONE)

Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle
CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Trento, 27 ottobre 2016

Egregio Signor
Bruno Dorigatti
Presidente del Consiglio Provinciale
SEDE

Interrogazione a risposta scritta n. 3683

Con deliberazione n. 1297 del 3 agosto 2015 la Provincia ha approvato l'accordo negoziale del 12 maggio 2015 sottoscritto dall'assessore Olivi e dalle imprese Boccher Luciano srl, Corona Calcestruzzi srl e Mazzotti Romualdo spa.
Tale accordo concerne un progetto di ricerca congiunto tra imprese denominato "Recupero ed inertizzazione di rifiuti industriali con studio e messa a punto di nuovi prodotti ecocompatibili ad elevate caratteristiche e basso costo", da realizzare in collaborazione con l'Università degli studi di Trento - Dipartimento di ingegneria industriale.
Considerato che la L.P. 6/1999 prevede la possibilità di agevolare le spese per la realizzazione di interventi di ricerca applicata, che la delibera citata valuta pertinente e congrua per il progetto una spesa complessiva pari a euro 2.055.888,25, la Provincia si è impegnata a erogare un contributo pari a euro 1.450.100,70 alle tre società coinvolte.
In particolare alla Boccher Luciano srl verranno riconosciuti euro 524.830,05 in cinque rate annuali di euro 104.966,01 ciascuna.
L'accordo negoziale prevede specificamente la collaborazione con l'Università di Trento e il supporto del Dipartimento territorio e del Dipartimento infrastrutture.
Le tre società si impegnano anche a raggiungere (al 31 dicembre 2018) e mantenere specifici impegni occupazionali. Si impegnano anche ad accogliere 3 tirocinanti nell'ambito del programma Garanzia giovani "senza costi di retribuzione a carico delle stesse".
Nella sentenza - OMISSIS - , la Corte d'Appello di Trento stabilisce che - OMISSIS -. Ancora nella sentenza - OMISSIS -, con riferimento agli stessi, si parla di - OMISSIS -,

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1. se si ritiene opportuno finanziare con risorse provinciali progetti in tema ambientale proposti da chi è stato qualificato con i termini sopra ricordati da un Tribunale della Repubblica Italiana;
2. in cosa consiste concretamente il progetto finanziato;
3. in quale data e in base a quale atto l'Università degli Studi di Trento ha dato la propria disponibilità a partecipare al progetto di ricerca applicata citato;
4. quali verifiche ha posto in essere la Provincia circa l'effettiva disponibilità dell'Università di Trento alla collaborazione nell'ambito del progetto di ricerca;
5. chi si farà carico delle eventuali spese connesse all'attivazione presso le tre società di cui alla premessa del programma "Garanzia Giovani";
6. quali verifiche ha compiuto ad oggi la Provincia sull'avanzamento del progetto di ricerca;
7. quali somme sono state erogate alla data della risposta.
8. ai sensi dell'art. 32 della L.P. 23/1992 si chiede copia degli atti connessi alla verifica di cui al punto 4. nonché copia della corrispondenza citata a pagina 4 dell'accordo negoziale del 12 maggio 2015. Se esistente, si chiede altresì copia degli esiti delle verifiche di cui al punto 6.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. prov. Filippo Degasperi


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(RISPOSTA)

Vicepresidente
Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro
Via Romagnosi, 9 - Centro Europa - 38122 Trento
P +39 0461 493590
F +39 0461 493591
@ ass.economia@provincia.tn.it
pec ass.economia@pec.provincia.tn.it


Trento, 30 marzo 2017
Prot. n. A035/17/185206/2.5/27-17


Preg.mo Signore
Filippo DEGASPERI
CONSIGLIERE PROVINCIALE
Gruppo MoVimento 5 Stelle

S E D E

e, p.c. Preg.mo Signore
Bruno DORIGATTI
PRESIDENTE
Consiglio provinciale

S E D E

Preg.mo Signore
dott. Ugo ROSSI
PRESIDENTE
Provincia autonoma di Trento

S E D E


Oggetto: Interrogazione n. 3683.


Con riferimento all'interrogazione in oggetto, si evidenzia quanto segue.

Va innanzitutto premesso che si tratta del progetto di ricerca dal titolo: "Recupero ed inertizzazione di rifiuti industriali con studio e messa a punto di nuovi prodotti ecocompatibili ad elevate caratteristiche e basso costo" presentato congiuntamente in data 11 settembre 2013 dalle società:
1. Boccher Luciano Srl
2. Corona Calcestruzzi Srl
3. Impresa Mazzotti Romualdo Spa

Punto 1
Il contributo concesso con determinazione n. 571/2015 dell'Agenzia provinciale per l'incentivazione delle attività economiche (APIAE) ha tra i beneficiari la società Boccher Luciano srl e non i soci coinvolti nel processo penale.
Nel nostro ordinamento giuridico il diritto penale punisce personalmente gli autori di un reato secondo quanto disciplinato dall'art. 27 c.1 Cost. ("La responsabilità penale è personale"); ciò significa che di un illecito penale risponde solo ed esclusivamente il soggetto agente.
Ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001 gli enti e anche le società con personalità giuridica possono essere chiamate a rispondere della responsabilità amministrativa per particolari reati commessi nell'interesse o a vantaggio del soggetto stesso.
Tale norma risulta particolarmente incisiva se si fa riferimento all'ampio novero di reati sanzionabili, in continua espansione, e alle sanzioni che vengono irrogate: un esempio fra tutti, è costituito dal caso Thyssen.
Tuttavia nel caso in questione non si ha notizia che la società sia stata condannata per simili fattispecie.
Inoltre i due soci B. L. e F., a seguito della condanna definitiva si sono dimessi e attualmente non rivestono cariche in azienda. Si evidenzia inoltre che, prima di procedere alla concessione del contributo, Apiae ha acquisito dal Commissariato del Governo di Trento le informazioni previste dal D. Lgs. n. 159/2011, per tutte e tre le imprese, verificando che non vi fossero cause ostative alla concessione del contributo.
Infine, si ricorda che secondo gli art. 16 e 17 della L.p. 6/99 e s.m., solo alcune tipologie di violazioni costituiscono causa di revoca dei contributi.
In particolare, si tratta di:
- mancata applicazione nei confronti dei dipendenti dei contratti collettivi e accordi nazionali e provinciali stipulati tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro;
- mancata garanzia delle libertà sindacali in azienda;
- inosservanza delle leggi in materia di lavoro, previdenza, assistenza
- inosservanza delle disposizioni in materia di salute e integrità fisica dei lavoratori

Punto 2
Il progetto è relativo a procedimenti di inertizzazione con inglobamento nelle matrici cementizie e bituminose per lo sviluppo di prodotti impieganti come costituenti i rifiuti/sottoprodotti in alternativa ai materiali tradizionali. Lo scopo della ricerca è di indagare le tipologie di rifiuti industriali inorganici disponibili sul territorio, suscettibili di recupero e valorizzazione, di effettuarne una caratterizzazione completa definendo nel contempo le potenzialità ed i limiti di impiego, con lo studio e la messa a punto dei trattamenti necessari, proseguendo con la ricerca di messa a punto e sperimentazione di nuovi prodotti e relativi procedimenti tecnologici.

Punti 3 e 4
Nell'ambito del progetto di ricerca è prevista una consulenza da parte dell'Università di Trento, tuttavia non essendo ancora completato il progetto e non essendo quindi stata trasmessa la rendicontazione dello stesso, l'Amministrazione provinciale non ha informazioni riguardo l'avvenuta stipula dei contratti tra imprese e Università.

Punto 5
I costi dell'attivazione dei tirocini previsti nell'ambito programma "Garanzia giovani" sono coperti da risorse europee assegnate nell'ambito del Programma Operativo riguardante l'attuazione dell'Iniziativa Europea per l'occupazione dei giovani nella Provincia autonoma di Trento.

Punto 6
Il Comitato per gli Incentivi alle imprese nella seduta di data 24 marzo 2014 ha espresso parere favorevole sul progetto, prescrivendo monitoraggi annuali finalizzati alla verifica della prosecuzione del progetto.
Il progetto è stato avviato in data 1 settembre 2015 e quindi ad un anno dall'avvio APIAE ha richiesto (nota di data 15 luglio 2016) alle tre imprese la relazione per il monitoraggio da far pervenire entro 15 settembre 2016. Le società hanno chiesto una proroga per la presentazione della documentazione al 15 ottobre 2016; detta documentazione è pervenuta in data 14 ottobre 2016.
APIAE ha trasmesso in data 19 ottobre 2016 la documentazione pervenuta alla Segreteria del Comitato per la ricerca e l'innovazione per gli adempimenti di competenza. La valutazione delle predette relazioni da parte degli esperti del Comitato è in corso.

Punto 7
Non sono state erogate somme in quanto il progetto è tuttora in corso e nessuna delle tre società ha chiesto anticipi sul contributo.

Punto 8
Si rinvia alle risposte ai punti 4 e 6, da cui risulta che la Provincia non dispone della documentazione richiesta. Per quanto riguarda la nota di data 24 febbraio 2015, tale documentazione verrà trasmessa previa specifica richiesta di accesso agli atti amministrativi ex art. 147 del Regolamento interno del Consiglio della Provincia autonoma di Trento

Con i migliori saluti.


- avv. Alessandro Olivi -

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Fondi alla Boccher, il M5S non ci sta - Il Trentino 23042017.jpeg


Trentino - 

Ieri si sono svolte le audizioni nella Quarta Commissione del Consiglio provinciale riguardanti i due disegni di legge, proposti dal portavoce del M5s Filippo Degasperi e dall'assessore alla salute Luca Zeni, per costituire una rete dedicata alla sorveglianza epidemiologica veterinaria. Sono emerse valutazioni favorevoli alla libera scelta del veterinario da parte delle aziende prevista dal testo di Degasperi, per cui l'assessore Zeni si è impegnato ad incontrare il consigliere.
L'Azienda provinciale servizi sanitari (Apss), intervenuta con Franco Fasoli, coordinatore dell'Unità operativa del settore, ha evidenziato come il disegno di legge proposto dall'assessore preveda che ogni azienda agricola scelga un veterinario all'interno di un elenco definito dall'Apss e che questo professionista sia obbligato ad avere una valenza pubblica collaborando anche con l'autorità sanitaria per garantire la sicurezza degli alimenti e la salute degli animali. Fornendo all'Apss dati aggiornati sulla salute degli animali il veterinario convenzionato giustificherebbe l'indennità di 1.860 euro al mese percepita a fronte delle visite documentate alle aziende agricole. Mentre la legge proposta dall'assessore ha di positivo la novità dell'obbligo per le aziende agricole di dotarsi di questo consulente per l'assistenza zooiatrica, per il cui il veterinario entrerebbe a far parte della rete di epidemiosorveglianza evitando che si possano verificare "buchi" nel sistema, il punto di debolezza del ddl della Giunta sta per Fasoli nell'elenco chiuso di veterinari aziendali, che ridurrebbe la libertà di scelta dei professionisti dotati dei requisiti da parte delle aziende. Proprio questa libertà di scelta lasciata agli allevatori è secondo Fasoli il pregio del ddl di Degasperi che ha però il difetto di rendere facoltativa l'individuazione del veterinario da parte dell'azienda agricola, con il rischio di non garantire in tal modo la necessaria sorveglianza epidemiologica. Senonché gli allevatori non possono esimersi dall'avere questa consulenza veterinaria. Altra differenza tra i due ddl: mentre quello dell'assessore prevede che al veterinario aziendale si possano attribuire anche attività oggi svolte dall'Apss, nel testo di Degasperi si esclude questa evenienza.
Per l'Ordine dei medici veterinari, il presidente Alberto Aloisi e il consigliere rappresentante dei veterinari convenzionati nell'Ordine, Giovanni Bernardini, si sono sbilanciati a favore del ddl di Degasperi, perché lascia agli allevatori la libera scelta del veterinario. Fondamentale per l'Ordine è garantire la reperibilità dei veterinari. Se infatti vi è anche solo il sospetto di una malattia infettiva, il veterinario aziendale deve denunciare il rischio. "Abbiamo comunque già un modello che funziona - ha ricordato Aloisi - per cui oggi con questa legge occorre garantire due cose: la reperibilità del consulente aziendale e il conferimento di maggiori responsabilità al veterinario scelto perché possa esercitare un'efficace prevenzione delle possibili epidemie tra gli animali. La legge dovrebbe cioè codificare la reperibilità e affidare più compiti ai veterinari già presenti sul territorio. Bernardini ha aggiunto che la territorialità e la presenza costante dei veterinari convenzionati sono elementi fondamentali per le aziende del Trentino.
L'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, intervenuto con il direttore della sezione di Trento Giovanni Farina, veterinario, ha sottolineato l'importanza di creare una rete che garantisca l'epidemiosorveglianza prima che esplodano le malattie. In tal modo si favorisce un impatto positivo anche sull'economia della regione, come dimostrano le esperienze del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.
Per la Confederazione italiana agricoltori (Cia), Massimo Tomasi ha apprezzato la proposta della rete di sorveglianza epidemiologica perché gli allevatori possano disporre di una figura competente da cui essere assistiti nella loro attività. La Cia si è espressa a favore della libertà di scelta del veterinario, "perché tra l'allevatore e il professionista si instauri un rapporto di fiducia". Inoltre per la Cia il servizio deve coprire l'intero arco della giornata e va offerto a tutti gli allevatori, compresi i più piccoli, alle stesse condizioni. Giusto anche prevedere che l'Apss deleghi ai consulenti alcune attività.
Il presidente della Commissione Detomas ha invitato l'assessore Zeni a tener conto dei possibili punti di convergenza emersi tra i due ddl. Zeni ha rinnovato la disponibilità a ricercare un accordo alla luce degli elementi emersi dalle audizioni.

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