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TORINO 26/4/2017

Il fondo sarà di 100.000 euro e verrà erogato per le Associazioni sportive del territorio che ne faranno richiesta dietro rendicontazione.
"Sono molto felice di questo provvedimento che ritengo fondamentale e per il quale abbiamo lavorato duramente.
Si tratta di un ulteriore incentivo alle associazioni che fanno attività di integrazione ed inclusione nel territorio, nelle periferie, con le fasce deboli e con i disabili.
Continueremo a dare attuazione alle linee programmatiche che abbiamo approvato a settembre 2016 che ci vedono come tra i primi comuni in Italia, se non il primo, a dare il contributo dietro rendicontazione per l'acquisto di materiale tecnico e logistico alle associazioni del territorio. Un ringraziamento al gruppo consiliare per avere aderito alla proposta di provvedimento." commenta il consigliere M5s Marco Chessa.

TORINO 24/4/2017


Il Movimento 5 Stelle Torino parteciperà alla fiaccolata organizzata dalla ANPI ( Associazione Nazionale Partigiani d' Italia).
La fiaccolata partirà alle ore 20 da piazza Arbarello per concludersi alle 20.30 in Piazza Castello.
La fiaccolata sara' una grande manifestazione per la pace che sottolinea nel 72 anniversario della Liberazione, il netto rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei contrasti, sottolinea l' ANPI provinciale di Torino.
Commenta Alberto Unia capogruppo M5s Torino: " Parteciperemo alla fiaccolata organizzata dalla ANPI, con Istituzioni, associazioni e sindacati, perché tutti dobbiamo essere uniti nel riconoscere solo nel dialogo e negli strumenti della diplomazia la risoluzione dei conflitti".

TORINO 22/4/2017

Alberto Unia Capogruppo M5S Torino spiega "Abbiamo reperito 3.639.000 euro dal fondo FDCE (Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità) che vorremmo redistribuire su alcune voci di bilancio".

Ecco la proposta dell'emendamento per suddividere i 3.639.000 mln recuperati dal Fondo FCDE

2.800.000,00 agevolazioni TARI
250.000 Teatro Stabile
300.000 Museo Cinema
289.000 Adulti in difficoltà

Inoltre abbiamo proposto una ridistribuzione di € 170.000,00, recuperati da altre missioni/programmi, in questo modo:

100.000 fondo per attività sportive (era stato azzerato)
50.000 digitalizzazione pratiche edilizie (integrazione)
20.000 integrazione tutela animali

PD GIOCHI SENZA REGOLE

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" Siamo basiti dalla disinvoltura della polica del pd che non perde occasione per dimostrare mancanza di trasparenza, ma strumentalizzare lo sport per fini politici, ha davvero superato ogni limite" cosi commenta il Capogruppo Alberto Unia del M5s, dopo che si è diffusa notizia certa di una mail inviata dal Responsabile del Centro Sportivo Colletta su richiesta del Coordinatore di Commissione Nando D'apice alle associazioni sportive invitandole a partecipare ad una manifestazione organizzata dal Pd contro l' Amministrazione comunale.

Aggiunge poi Unia "Cio' che si è verificato è molto grave in quanto lesivo e oltraggioso nel rispetto delle istituzioni per questo motivo nelle prossime ore verrà presentata un' interpellanza in Circoscrizione 7 per avere chiarimenti in merito".


"Il mercato di libero scambio è una risorsa, uno strumento utile a contrastare la povertà" così l'Assessore alle pari opportunità, Marco Giusta, sta rilanciando con grande coraggio, un nuovo regolamento con strumenti migliorativi rispetto al fallimentare SUK portato avanti dalla precedente amministrazione.
SUK che in questi giorni viene utilizzato come spauracper convincere i residenti che il mercato di libero scambio possa potrebbe portare ancora più degrado.

"Un' opinione di una superficialità che lascia basiti e che riduce l'iniziativa, da possibile soluzione per l'acquisto e lo scambio di beni e servizi per persone meno abbienti, a problema da cui tenersi alla larga" commenta la consigliera circoscrizione 3 M5s Angela Liuzzi

Il Partito Democratico in Circoscrizione 3 unisce a questo concetto la sindrome di Nimby, a seguito della proposta del M5s di considerare l'ipotesi di portare il mercato di libero scambio in parte nell'area pedonale di Via Di Nanni. L' area pedonale e' stata impoverita da scelte sbagliate e da una pessima pedonalizzazione, lasciata in eredità dall'allora presidente Paolino e sulla quale si è provato a migliorare poco e niente. Il consigliere m5s della circoscrizione 3 Andrea Venturini chiarisce che "la proposta del M5S prevede lo svolgimento di "manifestazioni tematiche" centrate per esempio su abbigliamento, monete antiche, arredamento o altro".

La proposta del m5s è stata aspramente criticata dal Pd che sottolinea, a difesa dei commercianti, che questa ipotesi avrebbe effetti negativi sugli esercizi commerciali già esistenti. I Consiglieri m5s della circoscrizione 3 definiscono strumentali tali critiche del pd e dai numerose forze politiche di destra, che su questo tema cavalcano la paura dell'altro, invece di creare uno spirito di comunità in grado di trarre beneficio da un'iniziativa improntata sulla solidarietà.

"Sicuramente questa è solo una delle soluzioni per rendere di nuovo viva quell'area mercatale. Per riavvicinare nuove persone qualsiasi sia la loro condizione sociale. Per trovare il coraggio di investire in idee e progetti.
Il nostro auspicio è che la Circoscrizione 3 possa riconsiderare le opinioni espresse a mezzo stampa e sui social, votando favorevolmente l'iniziativa del "Barattolo" togliendosi dall'immobilismo e agendo in maniera propositiva" afferma il consigliere m5s Mauro Valenzano della circoscrizione 3.

È comunque atteso un approfondimento in una commissione apposita, per capire come il Barattolo possa essere al meglio adattabile al contesto di Via Di Nanni ed anche esteso in molti luoghi della Circoscrizione 3.
"Siamo convinti possa essere un valore aggiunto e soprattutto l'inizio di un dialogo che non sia solo di protesta ma anche di proposta" commenta Giuseppe Noto, capogruppo m5s circoscrizione 3.

NUOVO ASSETTO COMUNALE: AL VIA TRE PROGETTI SPECIALI

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Oggi la Sindaca Chiara Appendino e la Giunta hanno deliberato la riorganizzazione della macchina comunale. All'interno della riorganizzazione sono stati inseriti 3 nuovi progetti speciali che faranno riferimento alle direzioni generali dei settori competenti.

Progetto Speciale Campi Nomadi
Per affrontare e risolvere un problema complesso come il superamento delle baraccopoli sara' creata un' area speciale che farà capo alla direzione servizi sociali e gestirà i progetti per il superamento dei campi e il coordinamento delle azioni per il rispetto della legalità.
Il Comune di Torino con quest' azione si impegna a mettere in atto soluzioni e programmi definitivi per la soluzione del problema.

Progetto speciale Innovazione, fondi europei e Smart City
L 'area si occuperà del reperimento delle risorse derivanti dai fondi europei per la Cultura, Sport, Servizi Civici e Smart City. "Vogliamo che Torino diventi realmente una città in cui i servizi siano efficaci ed efficienti, per colmare l'attuale vuoto tra amministrazione e cittadini" commenta il Capogruppo Alberto Unia
.
Progetto speciale Piano Regolatore
La mappa cittadina verrà ridisegnata insieme a nuove regole per urbanistica ed edilizia. A tal fine verrà creata un' area dedicata a questo tema. "Abbiamo ritenuto necessario avviare il processo per una variante generale al Piano Regolatore per cui è diventato indispensabile un ufficio che si occupasse di questo tema specifico che potrà dare nuova forma alla nostra città" commenta il consigliere DamianoCarretto.

"L' intento riorganizzativo della macchina comunale - spiega Unia- servirà ad ottimizzare le risorse già presenti nel Comune al fine di rendere più diretto ed accessibile il rapporto tra Amministrazione e cittadinanza".


Oggi durante il Consiglio Comunale si sono radunati difronte a Palazzo Civico Cgil, Csil, Uil sostenuti dal Pd e dai gruppi di sinistra: le proteste riguardano i tagli di bilancio alla cultura, alla scuola e in certi comparti degli uffici comunali.

Il Presidente del Consiglio Comunale, Fabio Versaci, ha annunciato di ricevere le rappresentanze oggi subito dopo il Consiglio, ma quest' ultimi hanno rifiutato l' incontro.
Commenta Versaci :" Durante il Consiglio ho comunicato che avremmo ascoltato i rappresentati di Cgil, Cisl e Uil, subito dopo la fine dei lavori dell'aula. La richiesta dei sindacati ad un confronto diretto è quindi stata accolta, trovo inspiegabile il fatto che gli stessi non si siano presentati".


Oggi in Consiglio Comunale è stata approvata la mozione riguardante il "software libero". Con questo termine non vogliamo intendere qualcosa di "gratuito", ma qualcosa che sia libero di essere riusato, migliorato, ridistribuito a piacimento.

L' adozione del software libero risponde all'interesse pubblico sotto molti aspetti: apporta dei benefici in termini economici, permette di l'indipendenza del software dall'hardware, e poi si può riusare tra pubbliche amministrazioni, assicurando l'interoperabilità dei sistemi informativi, anche mutualizzandone i costi.
In tal senso ricordiamo che il Codice dell'Amministrazione Digitale da precise indicazioni in merito all'adozione del software libero.

Volendo fare un esempio in tal senso un servizio o un software può essere sviluppato su spinta dell'amministrazione di Torino in collaborazione con quella di Verona o di Salerno, suddividendone i costi di sviluppo e mantenimento. Proprio la spesa del mantenimento potrebbe ricadere su imprese locali, sviluppando quindi un'economia di prossimità e conseguente nuovo indotto; infatti come afferma il prof. Moretti "Per ogni posto altamente qualificato se ne generano non meno di 3 nelle attività e nei servizi collegati".

Ma il risparmio riguarda anche l'interscambialità di dati tra pubbliche amministrazioni: il software libero usa formati aperti che possono essere letto, aggiornati e redistribuiti in modo semplice ed efficace, anche verso la cittadinanza; i dipendenti di amministrazioni diverse tra loro quindi possono utilizzare gli stessi sistemi, software e formati dati, potendo parlare una lingua comune.

"Questi strumenti e i dati aperti- commenta il consigliere Federico Mensio - favoriscono la partecipazione e la crescita socio culturale dei cittadini, anche in termini collaborativi; il regolamento dei beni comuni della città prevede come "Beni comuni urbani: i beni, materiali, immateriali e digitali, che i cittadini e l'Amministrazione riconoscono essere funzionali all'esercizio dei diritti fondamentali della persona, al benessere individuale e collettivo, all'interesse delle generazioni future, per garantirne e migliorarne la fruizione collettiva e condividere con l'Amministrazione la responsabilità della loro cura, gestione condivisa o rigenerazione;".

La mozione riguarda anche la proprietà dei sistemi e dei dati e la sicurezza, infatti è noto che molte grandi aziende private concedono l'utilizzo gratuito di loro sistemi o servizi, ma per far ciò utilizzano i dati degli utenti privati per generare i loro profitti.
Quando un cittadino decide di privarsi di una sua "libertà" per utilizzare un software o un servizio, lo fa in modo più o meno consapevole, ma è una sua scelta personale.
"Nel caso della Pubblica Amministrazione le operazioni informatiche sono eseguite per conto delle persone, in particolare quando si trattano i dati, anche sensibili. L'ente pubblico non dovrebbe affidare a terzi la propria attività digitale, senza poter avere la certezza di esercitare un controllo sull'intero processo. L'attività computazionale del Comune deve quindi essere trasparente, controllabile e sicura, per servire i cittadini e proteggere i loro dati" aggiunge il consigliere Federico Mensio.

Conclude affermando che: "Torino ha competenze e capacità per diventare il polo dello sviluppo sociale del software e dei sistemi liberi e aperti e può essere la città motore di una "nuova" rivoluzione digitale che metta l'uomo ed il bene comune al centro. Siamo convinti che in tal senso potrà proporsi per lo sviluppo economico digitale legato al software libero, in Italia e anche in Europa, creando un ecosistema che può portare nuova occupazione e crescita culturale ed economica"

L'assessora Pisano ha accolto favorevolmente la mozione, riconoscendone l'importanza delle indicazioni politiche che ne stanno alla base. Si è quindi data disponibile per costituire il tavolo tra amministrazione, associazioni, enti ed esperti, che possano sviluppare le piattaforme, come FirstLife o basate su Openstack.

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