EMERGENZA INSOLUTI UTENZE ATC, SERVONO INTERVENTI DI TUTELA PER LE FASCE PIÙ DEBOLI.

(di MoVimento Torino) 28.02.17 10:47


Torino 01/03/2017
In merito ai conguagli pervenuti a numerose famiglie sulla Città di Torino a dicembre 2016, inviate dall' Amministrazione ATC, il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle continua a raccogliere segnalazioni e lamentele, che in molti casi ritiene legittime.

In seguito alla risposta, ad una prima segnalazione inviata all' ATC a fine dicembre 2016, si evinceva che questi conguagli riguardavano per molti utenti diverse annualità su consumi verificati, che a causa degli incrementi delle tariffe imposte dai fornitori, i costi finali dei servizi si rivelavano superiori a quelli stimati in base ai quali erano stati richiesti gli anticipi.
Era stato, inoltre, precisato che gli utenti avevano ricevuto nelle settimane precedenti, come concordato con i sindacati degli inquilini, la possibilità di rateizzare l'importo del conguaglio inserito in bolletta.

Nella prima segnalazione si era evidenziato, come la richiesta di pagamento in un' unica soluzione presentasse delle criticità e stesse creando disagi per i tanti assegnatari, dotati di redditi minimi (nuclei familiari a basso reddito e anziani).

" Ci preoccupa - commenta la Consigliera Deborah Montalbano insieme a Davide Bono, consigliere regionale M5S - il termine fissato in 12 mesi per il piano di rientro, viste le condizioni economiche in cui versano tantissime famiglie".

Il Gruppo Consiliare M5S e il Consigliere Bono chiedono, se si stia valutando una protezione per le numerose famiglie e anziani (fasce deboli), in regola con le spese di locazione fino a novembre 2016, alle quali si applicherà il piano di rientro come previsto dalla normativa.
In caso di insoluto, infatti, a queste famiglie potrebbe essere compromessa l'assegnazione della casa stessa.

Se tali casi dovessero verificarsi, il Gruppo Consiliare ha proposto di prevedere che questi piani di rientro possano essere valutati al di fuori della normativa relative alle decadenze e se sia possibile prevedere piani di rientro più lunghi, oppure il ricalcolo del dovuto in bolletta, diluito nel tempo.
" Tali iniziative - afferma la consigliera Montalbano - potrebbero ridurre la preoccupazione e garantire la protezione della condizione abitativa degli inquilini interessati".

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