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NUOVI ALLOGGI PER L'EMERGENZA ABITATIVA

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COMUNICATO STAMPA
TORINO 27/2/2017

OGGETTO: M5S Approvata la delibera e la mozione di accompagnamento sull'emergenza abitativa attraverso l'utilizzo di proventi di alienazione .

Oggi in Sala Rossa è stata approvata la delibera relativa all'acquisto degli alloggi sul libero mercato.

La delibera era stata rinviata in IV Commissione, da parte della Presidente Deborah Montalbano, per permettere ai consiglieri di verificare se questa fosse l'unica soluzione per rispondere ai problemi di esigenza abitativa.

Gli alloggi di edilizia sociale a Torino sono circa 18 mila, di cui 6 mila di proprietà della Città, 11400 dell' ATC e altre 600 appartenenti ad altri Enti.

Mediamente negli ultimi anni più di 1000 alloggi, per diversi motivi, non hanno un contratto di locazione e rimangono vuoti: di questi 400 sono di proprietà della Città e 610 dell' ATC.

"Il dato più significativo- sottolinea la consigliera Deborah Montalbano - è quello relativo agli alloggi vuoti per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria: questi sono circa 200.
Gli interventi per il ripristino di questi alloggi sono sempre stati gestiti senza colmare il fabbisogno, specialmente verso gli ultimi mesi dell'anno, quando vengono a scarseggiare le risorse economiche.

La nuova Amministrazione vuole garantire, da quest'anno e per i futuri anni, la manutenzione delle unità abitative, suddivise per priorità d' intervento.

Inoltre, sugli interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio già esistente (alloggi popolari già assegnati), il fabbisogno pregresso sugli alloggi e sugli immobili per la messa in sicurezza della Città di Torino, è di circa 42 milioni di euro mentre il fabbisogno manutentivo degli interventi non più rimandabili è di circa 8 milioni di euro, senza Iva e costi aggiuntivi, quindi intorno ai 10milioni di euro stimati.

Sottolinea, la consigliera Montalbano, che se le risorse destinate all'acquisto sul mercato di alloggi privati viene dimezzato a 3 milioni di euro, si potrebbero comprare 20 unità abitative e così facendo rimarrebbero risorse sufficienti per finanziare tutti gli interventi necessari di ripristino sugli alloggi vuoti e le opere di manutenzione, per la messa in sicurezza del patrimonio già esistente, riuscendo a garantire così nei prossimi anni più alloggi da assegnare in tempi brevi e interventi di manutenzione straordinaria.

In funzione di questo, il Gruppo Consiliare ha chiesto nella mozione l'impegno della Sindaca e della Giunta a programmare le risorse prevedendo che almeno il 40% dei fondi sia volto agli interventi di manutenzione straordinaria e il 60% per l'incremento del patrimonio abitativo pubblico, mediante acquisto di alloggi sul libero mercato con procedura di evidenza pubblica.

Torino, 28/02/2017

Oggi in Sala Rossa è stata approvata la delibera relativa all'acquisto degli alloggi sul libero mercato.

La delibera era stata rinviata in IV Commissione, da parte della Presidente Deborah Montalbano, per permettere ai consiglieri di verificare se questa fosse l'unica soluzione per rispondere ai problemi di esigenza abitativa.

Gli alloggi di edilizia sociale a Torino sono circa 18 mila, di cui 6 mila di proprietà della Città, 11400 dell' ATC e altre 600 appartenenti ad altri Enti.

Mediamente negli ultimi anni più di 1000 alloggi, per diversi motivi, non hanno un contratto di locazione e rimangono vuoti: di questi 400 sono di proprietà della Città e 610 dell' ATC.

"Il dato più significativo- sottolinea la consigliera Deborah Montalbano - è quello relativo agli alloggi vuoti per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria: questi sono circa 200.
Gli interventi per il ripristino di questi alloggi sono sempre stati gestiti senza colmare il fabbisogno, specialmente verso gli ultimi mesi dell'anno, quando vengono a scarseggiare le risorse economiche.

La nuova Amministrazione vuole garantire, da quest'anno e per i futuri anni, la manutenzione delle unità abitative, suddivise per priorità d' intervento.

Inoltre, sugli interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio già esistente (alloggi popolari già assegnati), il fabbisogno pregresso sugli alloggi e sugli immobili per la messa in sicurezza della Città di Torino, è di circa 42 milioni di euro mentre il fabbisogno manutentivo degli interventi non più rimandabili è di circa 8 milioni di euro, senza Iva e costi aggiuntivi, quindi intorno ai 10milioni di euro stimati.

Sottolinea, la consigliera Montalbano, che se le risorse destinate all'acquisto sul mercato di alloggi privati viene dimezzato a 3 milioni di euro, si potrebbero comprare 20 unità abitative e così facendo rimarrebbero risorse sufficienti per finanziare tutti gli interventi necessari di ripristino sugli alloggi vuoti e le opere di manutenzione, per la messa in sicurezza del patrimonio già esistente, riuscendo a garantire così nei prossimi anni più alloggi da assegnare in tempi brevi e interventi di manutenzione straordinaria.

In funzione di questo, il Gruppo Consiliare ha chiesto nella mozione l'impegno della Sindaca e della Giunta a programmare le risorse prevedendo che almeno il 40% dei fondi sia volto agli interventi di manutenzione straordinaria e il 60% per l'incremento del patrimonio abitativo pubblico, mediante acquisto di alloggi sul libero mercato con procedura di evidenza pubblica.


Torino 01/03/2017
In merito ai conguagli pervenuti a numerose famiglie sulla Città di Torino a dicembre 2016, inviate dall' Amministrazione ATC, il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle continua a raccogliere segnalazioni e lamentele, che in molti casi ritiene legittime.

In seguito alla risposta, ad una prima segnalazione inviata all' ATC a fine dicembre 2016, si evinceva che questi conguagli riguardavano per molti utenti diverse annualità su consumi verificati, che a causa degli incrementi delle tariffe imposte dai fornitori, i costi finali dei servizi si rivelavano superiori a quelli stimati in base ai quali erano stati richiesti gli anticipi.
Era stato, inoltre, precisato che gli utenti avevano ricevuto nelle settimane precedenti, come concordato con i sindacati degli inquilini, la possibilità di rateizzare l'importo del conguaglio inserito in bolletta.

Nella prima segnalazione si era evidenziato, come la richiesta di pagamento in un' unica soluzione presentasse delle criticità e stesse creando disagi per i tanti assegnatari, dotati di redditi minimi (nuclei familiari a basso reddito e anziani).

" Ci preoccupa - commenta la Consigliera Deborah Montalbano insieme a Davide Bono, consigliere regionale M5S - il termine fissato in 12 mesi per il piano di rientro, viste le condizioni economiche in cui versano tantissime famiglie".

Il Gruppo Consiliare M5S e il Consigliere Bono chiedono, se si stia valutando una protezione per le numerose famiglie e anziani (fasce deboli), in regola con le spese di locazione fino a novembre 2016, alle quali si applicherà il piano di rientro come previsto dalla normativa.
In caso di insoluto, infatti, a queste famiglie potrebbe essere compromessa l'assegnazione della casa stessa.

Se tali casi dovessero verificarsi, il Gruppo Consiliare ha proposto di prevedere che questi piani di rientro possano essere valutati al di fuori della normativa relative alle decadenze e se sia possibile prevedere piani di rientro più lunghi, oppure il ricalcolo del dovuto in bolletta, diluito nel tempo.
" Tali iniziative - afferma la consigliera Montalbano - potrebbero ridurre la preoccupazione e garantire la protezione della condizione abitativa degli inquilini interessati".

PROSSIMI INCONTRI PUBBLICI: Le Trasformazioni Urbane

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Il gruppo Consiliare del M5S e il Gruppo di Lavoro URBAN del MoVimento 5 Stelle organizzano un ciclo di appuntamenti con i cittadini per discutere e aggiornare sulle prossime trasformazioni urbane che interesseranno la Città di Torino.

Le tematiche saranno suddivise per zona.

Il primo incontro (martedì 28 febbraio) riguarderà la Circoscrizione 8 dove i principali temi sono l'ex MOI, Corso Marconi, Palazzo del Lavoro, Parco della Salute, Piazza Bengasi, Lombroso16, Cittadella del Design, ecc.

Parteciperanno Assessori e Consiglieri del Movimento 5 Stelle.

IV COMMISSIONE POLITICHE SOCIALI

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Ieri si è tenuta la IV Commissione Politiche Sociali, durante la quale si è parlato dei fondi messi a disposizione dal Governo e dall' UE per gli interventi contro la povertà: SIA ( Sostegno inclusione Attiva).
Le domande presentate sono state 2574: 539 con esito positivo e 1535 non accettate o da riesaminare per mancanza di requisiti o necessità di approfondimenti e 500 quelle ancora all'esame dell'Inps.
Riteniamo tali interventi in continuità con le politiche assistenzialistiche che in questi anni si sono dimostrate inadeguate a risolvere il grave problema della povertà. Stiamo lavorando per proporre interventi strutturali e meno burocratici.
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BASTA PROROGHE PER LE VALVOLE TERMOSTATICHE

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BASTA PROROGHE PER LE VALVOLE TERMOSTATICHE: NECESSARIE PER RIDURRE L' INQUINAMENTO ATMOSFERICO.

Con il Decreto Milleproroghe del 30 dicembre 2016, il Governo Gentiloni ha esposto l'intero Paese a una sanzione europea per deroghe introdotte alla direttiva 2012/27/UE nella normativa nazionale.

Con tale direttiva, recepita con il decreto 102 a luglio 2014, si indicava come fondamentali per il miglioramento della qualità dell'aria e la riduzione dei consumi energetici, l'installazione di sistemi di termoregolazione (le cosiddette valvole termostatiche).

La direttiva europea non è stata rispettata e ciò ha portato il Governo Renzi a emanare un decreto correttivo a luglio 2016 per effetto della procedura di infrazione europea avviata nel 2015.

Il decreto Milleproroghe, il giorno precedente tale scadenza, l'ha posticipata dal 31 dicembre 2016 (data stabilita nella direttiva europea) al 30 giugno 2017.

Per la Regione Piemonte, questa è la terza proroga dopo le due precedenti regionali del 2012 (Cota) e del 2014 (Chiamparino) e può configurarsi come un condono di fatto.

Commenta il consigliere Aldo Curatella "L'installazione delle valvole termostatiche è un intervento che in un'ottica di costi/benefici permette di ottenere sia una riduzione importante di emissioni di CO2 in atmosfera sia un ingente risparmio economico per il riscaldamento dei condomini, per tali motivi tali installazioni devono essere incentivate".

Il Gruppo Consiliare M5S, con questo ordine del giorno, si oppone al consentire ulteriori proroghe a scadenza della attuale proroga.
Il Gruppo Consiliare chiede, inoltre, di autorizzare e/o prevedere sgravi fiscali per i proprietari di alloggi e condomini che, con costi aggiuntivi, hanno effettuato gli interventi relativi alle valvole termostatiche e che ora, a causa del rischio sanzioni europee per effetto di questa proroga, corrono il rischio di vedersi aumentare tasse e/o accise.

IMMOBILE DI VIA LOMBROSO AFFIDATO ALL' EDISU.

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POLITICHE ABITATIVE PER STUDENTI: IMMOBILE DI VIA LOMBROSO GESTIONE AFFIDATO ALL' EDISU.

Oggi in Sala Rossa sono stati approvati gli emendamenti della deliberazione presentata l' 8 febbraio riguardante l' immobile di via Lombroso 16 a Torino la cui gestione verra' affidata all' EDISU.

Commenta il consigliere Damiano Caretto "La delibera conferisce la gestione dell'immobile di via Lombroso 16 all'Edisu, questa azione conferma la politica della nuova Amministrazione per facilitare la richiesta di residenzialita' universitaria pubblica, problema che accomuna molti studenti universitari.
Consideriamo, infatti, l'esigenza abitativa un problema primario per gli studenti".

AZIONI A TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI

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Oggi in Sala Colonne si è tenuta la Commissione Ambiente sul tema: cause dell' inquinamento atmosferico.
Alla Commissione sono intervenuti l' Assessore all' Ambiente Stefania Giannuzzi, i consiglieri Federico Mensio, Antonino Iaria, Francesco Sicari, il Capogruppo M5S Alberto Unia, il Dottor Salamina Direttore ASL, la Dottoressa Pannocchia Direttrice del Dipartimento Torino Arpa, il Dottor Barbero Direttore sistemi previsionali Arpa e il Dottor Cadum Direttore epidemiologia ambientale.

Dai dati forniti e resi pubblici da questa mattina, emerge in modo allarmante la critica condizione dell'inquinamento atmosferico nella Città di Torino.
È stato evidenziato che il fattore maggiormente inquinante è il traffico veicolare che incide all' 85%, con un evidente maggiore incidenza dei veicoli diesel rispetto a quelli a benzina.

Il Dottor Cadum ha messo in evidenza che ai picchi d'inquinamento corrispondono picchi di mortalità e come le polveri inquinanti possano avere effetti immediati sull' apparato respiratorio e cardiovascolare, aumentando il rischio di tumori, infarto ed ictus.
Il Dottor Salamina ha sottolineato, inoltre, come dai recenti studi esposti nel gennaio di quest' anno, vi è una chiara relazione tra i metalli contenuti nelle polveri e i casi di Alzheimer.

"Le soluzioni prese sino ad ora dalla Città - commenta il consigliere Federico Mensio - sono state considerate per tamponare le emergenze nei momenti di picco d'inquinamento, ma non possono assolutamente essere ritenute adeguate per la soluzione del problema per il quale è necessaria una politica ambientale strutturale nell'insieme. È necessario agire, non solo a scala comunale, con interventi che vadano ad incidere sulla genesi dei fattori inquinanti".

Rispetto a tale situazione la nuova Amministrazione ha già chiesto alla Giunta di interessare la Regione e il Governo affinché si adottino, in tempi brevi, disposizioni comuni e fondi per attuare una politica ambientale atta alla risolvere del grave problema che riguarda tutti i cittadini.

Commenta il consigliere Mensio" le misure restrittive, ad esempio sul traffico veicolare, possano creare dei 'disservizi' ai cittadini, tuttavia si rende necessario comprendere che la salute di tutti i cittadini è la priorità che l' Amministrazione deve tutelare"

L' Assessore Giannuzzi ha sottolineato la necessità di creare consapevolezza tra i cittadini attraverso la comunicazione dei dati, in modo da attuare una politica preventiva.
Conclude il Dottor Salamina " si rende necessario un piano di strategie che vedano integrate la partecipazione di tutti, un' adeguata informazione e forme restrittive del traffico".

PROGETTO RIQUALIFICAZIONE DI VIA NIZZA

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M5S PROGETTO RIQUALIFICAZIONE DI VIA NIZZA: A DOPPIO SENSO E PISTA CLABILE

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Il progetto di riqualificazione di Via Nizza è stato discusso ieri sera all' incontro tra l'Assessore Lapietra e i Consiglieri Damiano Carretto, Roberto Malanca, il Presidente della Circoscrizione 8 Ricca, il Capo Gabinetto del Sindaco Paolo Giordana e i commercianti di Via Nizza.
In particolare sono state illustrate le due ipotesi: doppio senso o senso unico per il traffico motorizzato nel tratto da Corso Vittorio Emanuele a Piazza Carducci.

Il Gruppo Consiliare M5S, rispetto alle due ipotesi contrapposte, esprime il completo appoggio alla soluzione che preserva il doppio senso di marcia, per facilitare la raggiungibilità dei negozi.
"Tale soluzione - sostiene il Consigliere Roberto Malanca- eviterebbe un ulteriore danno economico agli esercizi commerciali ivi locati che rimarrebbero più difficili da raggiungere.
Pur comprendendo le ragioni delle diverse posizioni emerse, il senso unico di marcia, avrebbe ricadute commerciali negative sul mercato ed i negozi di Via Madama Cristina".

Il Gruppo Consiliare M5S sostiene, inoltre, il progetto presentato dai tecnici in quanto non solo è volto a tutela del commercio della zona, ma pone anche le premesse per il rilancio economico di una zona che risente della crisi aggravata dai cantieri degli scorsi anni.

È politica della nuova Amministrazione, infatti, favorire l'utilizzo e l'aumento di piste ciclabili nei percorsi cittadini. Tale indirizzo e' avallato dal Gruppo Consiliare, non solo per indubbi motivi ambientali, ma anche perché, come nel caso di Via Nizza, l' estensiome della pista ciclabile, potrà attrarre un flusso di ciclisti che oggi percorre il parco del Valentino come unico percorso sicuro. Tale variante aumenterebbe la visibilità e l'attrattività dei negozi lungo il nuovo percorso.

"La pista ciclabile- sottolinea il Consiglie Malanca - è, inoltre, presupposto imprescindibile per ottenere il finanziamento per la riqualificazione di Via Nizza, anche se l'intervento complessivo avrà obbiettivi e ricadute molto più ampie per rendere più sicuro e fruibile il tratto di via in oggetto".

AZIONI A TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI

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INQUINAMENTO ATMOSFERICO: TRAFFICO VEICOLARE CAUSA DELL' INQUINAMENTO ALL' 85%. M5S AZIONI A TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI.

Oggi in Sala Colonne si è tenuta la Commissione Ambiente sul tema: cause dell' inquinamento atmosferico.
Alla Commissione sono intervenuti l' Assessore all' Ambiente Stefania Giannuzzi, i consiglieri Federico Mensio, Antonino Iaria, Francesco Sicari, il Capogruppo M5S Alberto Unia, il Dottor Salamina Direttore ASL, la Dottoressa Pannocchia Direttrice del Dipartimento Torino Arpa, il Dottor Barbero Direttore sistemi previsionali Arpa e il Dottor Cadum Direttore epidemiologia ambientale.

Dai dati forniti e resi pubblici da questa mattina, emerge in modo allarmante la critica condizione dell'inquinamento atmosferico nella Città di Torino.
È stato evidenziato che il fattore maggiormente inquinante è il traffico veicolare che incide all' 85%, con un evidente maggiore incidenza dei veicoli diesel rispetto a quelli a benzina.

Il Dottor Cadum ha messo in evidenza che ai picchi d'inquinamento corrispondono picchi di mortalità e come le polveri inquinanti possano avere effetti immediati sull' apparato respiratorio e cardiovascolare, aumentando il rischio di tumori, infarto ed ictus.
Il Dottor Salamina ha sottolineato, inoltre, come dai recenti studi esposti nel gennaio di quest' anno, vi è una chiara relazione tra i metalli contenuti nelle polveri e i casi di Alzheimer.

"Le soluzioni prese sino ad ora dalla Città - commenta il consigliere Federico Mensio - sono state considerate per tamponare le emergenze nei momenti di picco d'inquinamento, ma non possono assolutamente essere ritenute adeguate per la soluzione del problema per il quale è necessaria una politica ambientale strutturale nell'insieme. È necessario agire, non solo a scala comunale, con interventi che vadano ad incidere sulla genesi dei fattori inquinanti".

Rispetto a tale situazione la nuova Amministrazione ha già chiesto alla Giunta di interessare la Regione e il Governo affinché si adottino, in tempi brevi, disposizioni comuni e fondi per attuare una politica ambientale atta alla risolvere del grave problema che riguarda tutti i cittadini.

Commenta il consigliere Mensio" le misure restrittive, ad esempio sul traffico veicolare, possano creare dei 'disservizi' ai cittadini, tuttavia si rende necessario comprendere che la salute di tutti i cittadini è la priorità che l' Amministrazione deve tutelare"

L' Assessore Giannuzzi ha sottolineato la necessità di creare consapevolezza tra i cittadini attraverso la comunicazione dei dati, in modo da attuare una politica preventiva.
Conclude il Dottor Salamina " si rende necessario un piano di strategie che vedano integrate la partecipazione di tutti, un' adeguata informazione e forme restrittive del traffico".

VERSO UN NUOVO PIANO REGOLATORE

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Lunedì 30 gennaio in Consiglio Comunale e' stata presentata dal consigliere Damiano Carretto una mozione per la variante del Piano Regolatore. Dopo vent'anni e 500 varianti si procederà alla variante generale del PRG. La necessità della variante del Piano Regolatore è stata denunciata più volte e da tempo dal Gruppo Consiliare in quanto non più corrispondente alle reali necessità della Città. Il PRG, come strumento di governo del territorio cittadino, deve essere efficace e puntuale, per tanto si sono riviste e andranno diminuite le previsioni insediative e gli indici edificatori, adattati ad una città di 900 mila abitanti e non di un milione e duecentomila abitanti come previsto dal precedente PRG.
In tale ottica verranno anche riconsiderati gli addensamenti commerciali e particolare attenzione verrà data alla tutela dei beni paesaggistici, architettonici e ambientali."


CIRCOSCRIZIONE 3: LA STATUA È NOSTRA E NON LA VENDIAMO!

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Giovedì 2 Febbraio nell'ordine del giorno della Commissione della Circoscrizione 3 si è discusso del destino di "La Totalità", scultura donata alla Citta di Torino dall' artista Varotsos.
Da anni la scultura è abbandonata e in stato di degrado al centro di Piazza Benefica.
Gli attivisti della Circoscrizione 3 in merito alla questione, hanno apprezzato le parole dell'Assessora alla cultura Francesca Leon che ha spiegato il progetto di riqualifica della piazza, attraverso un patto tra Comune di Torino, Centro per la conservazione ed il restauro della Venaria Reale e Intesa San Paolo.
Percorso che porterà allo smantellamento della scultura e al riposizionamento di una nuova opera dello stesso Varotsos sotto il grattacielo San paolo.
Un insieme di soluzioni che hanno dovuto fare i conti con le grosse mancanze e strascichi legali della passata amministrazione.
Come si è arrivati a questo punto ci viene puntualmente spiegato dal Presidente del Comitato Cit Turin che da anni dedica il suo tempo insieme ad altri volontari, per andare a fondo su una situazione poco chiara sia dal punto di vista della sicurezza, sia sotto il profilo delle responsabilità.
Anche altri cittadini sono intervenuti durante la Commissione, per esprimere le loro legittime perplessità ribadendo le problematiche con la scultura attuale, come quella di impedirne l'accesso alle persone che frequenteranno il luogo dove verrà risistemata.
Un dialogo critico, ma operativo che verrà riaperto non appena ci sarà un progetto preliminare, per poter ragionare sul "se" e sul "come" poter recepire le indicazioni portate all'attenzione dell'assessorato.
Infine lo sbigottimento.
L 'assemblea si è aperta con il coordinatore alla cultura ed ex presidente della Circoscrizione 3 che ha descritto "fantasiosi ed improbabili" interventi passati del PD a risoluzione del problema del degrado della piazza.
Per avvalorare la sua tesi, ha citato un documento risalente al 2014 del suo predecessore Valle e un suo documento del Marzo 2016... documenti che allo stesso tempo confermano l'inconcludenza della Giunta Fassino dal 2014 (se non da molto prima), ma ancora più grave quello del Marzo 2016 in piena campagna elettorale e a pochi giorni dalla chiusura dei lavori istituzionali. Documento chiaramente impossibile da concretizzare prima delle elezioni, usato quindi solo per propagada.
Ancora più sbalorditiva la richiesta del Capogruppo del PD, che valuta la possibilità di vendere quest'opera donata alla Città di Torino, consapevole dei gravi problemi economici in cui versano le casse comunali, salvo poi contestare i tagli alle Circoscrizioni.
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