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Nella nona tappa del nostro programma affrontiamo le tematiche relative al commercio, alle attività produttive, in particolare le piccole e medie imprese, e al lavoro.

Una Città è viva quando lavora e produce, quando i suoi cittadini hanno la possibilità di realizzarsi professionalmente nelle proprie attività e quando vengono conservate le tradizioni e le peculiarità del territorio, evitando di omologarsi.

Per fare tutto questo abbiamo presentato le nostre proposte con le quali vogliamo privilegiare il tessuto commerciale composto da tantissime micro imprese che rendono vivo e sicuro il territorio cittadino. Vogliamo valorizzare e rendere più efficienti i mercati cittadini, consentendo agli operatori di avere certezza dei costi per l'utilizzo delle strutture comunali.

Nella presentazione abbiamo anche parlato di lavoro e di come favorire l'insediamento di nuove imprese, perché Torino diventi una città di opportunità per le start up, le nuove industrie e i piccoli e micro imprenditori che qui vogliono investire e portare ricchezza al tessuto urbano. Le proposte sono concrete e fattibili e daranno nuova linfa al mondo produttivo, del commercio e del lavoro.

A questo link trovate le slide della serata di presentazione:

http://www.slideshare.net/ChiaraAppendino/la-torino-di-domani-commercio-artigianato-pmi-lavoro

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Una città per tutti: il programma sull'accessibilità.

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Ottava tappa di presentazione del programma M5S per le elezioni comunali di Torino 2016.

Il GDL accessibilità e vivibilità è un gruppo attivo e attento ai problemi dei cittadini, con particolare riguardo alle persone con disabilità. Esse rappresentano una parte significativa della popolazione: ci sono persone in sedia a ruote, ciechi con il bastone bianco, sordi ed una moltitudine di anziani che ci vedono poco, camminano male e sono piuttosto sorde. Aggiungiamo bambini, mamme con passeggini, persone con carichi, ecc. si raggiungono percentuali molto alte.

Il Comune sia per quanto riguarda gli interventi su suolo e spazi pubblici sia per i servizi on-line e per la relazione con i cittadini, DEVE tenere conto di TUTTI i cittadini. Pensare ad una città a misura dei piu' fragili significa pensare ad una città per TUTTI.

A questo link trovate le slide della serata di presentazione:

http://www.slideshare.net/ChiaraAppendino/la-torino-di-domani-l-accessibilit

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Un progetto per il voto telematico

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Uno dei risultati importanti di questa consigliatura è l’introduzione a Torino di nuovi strumenti di democrazia diretta e di partecipazione dei cittadini; era uno dei nostri obiettivi e circa un mese fa, con l’approvazione della delibera che istituisce il referendum propositivo vincolante col quorum al 25% e dimezza i numeri di firme necessari per convocarlo, l’abbiamo portato a casa.

Ci siamo riusciti anche grazie a una strategia politica intelligente, evitando di farne una questione di bandiera e scegliendo invece lo strumento della delibera di iniziativa popolare, promossa da un gruppo che oltre al Movimento 5 Stelle includeva i radicali dell’Associazione Aglietta e diversi importanti comitati di cittadini, dal Coogen al Forum dell’acqua, sulla quale abbiamo raccolto oltre 6500 firme (per la verità quasi interamente raccolte da una manciata di attivisti del Movimento 5 Stelle); e dato che in aula siamo arrivati sotto elezioni, è diventato molto difficile per il PD – che negli anni passati ha sempre mostrato scarso sostegno per questi temi, per esempio bocciando tutte le proposte di referendum comunale presentate – dire di no.

Alla delibera, oltre a tutto il lavoro di supporto tecnico e politico durante l’iter e all’opera di convincimento su diversi colleghi, io ho contribuito una riga di testo che mi sta particolarmente a cuore: è il nuovo articolo 8 comma 4 dello Statuto di Torino, che recita testualmente “La Città di Torino permette l’esercizio dei diritti di partecipazione anche in forma telematica, previa verifica dell’identità tramite opportune credenziali di accesso.”.

Questa riga è (volutamente) passata piuttosto sotto silenzio nella discussione generale, che si è concentrata soprattutto sul tema del quorum, ma è secondo me altrettanto dirompente: stabilisce che i cittadini torinesi possono firmare le petizioni al sindaco, le proposte di delibera di iniziativa popolare e le richieste di referendum anche online, facilitando notevolmente la raccolta delle firme; e che potranno votare i referendum comunali per via telematica, principio peraltro che ero già riuscito a far passare, con la scusa del risparmio, in una mozione un paio di anni fa, e che semplifica molto il raggiungimento del quorum.

Per ora, però, questa è soltanto una dichiarazione di principio; serve che la Città adegui la sua piattaforma telematica di interazione con l’amministrazione, Torinofacile (vero che siete iscritti?), implementando queste nuove funzionalità. Per poterlo fare, però, serve prima un altro passaggio normativo; serve (e serve anche per poter attuare il referendum propositivo) che il consiglio comunale riveda il regolamento comunale n. 297, che contiene le norme attuative. Questa revisione, visto che tra un mese l’attività del consiglio si conclude, è rinviata al prossimo mandato, dopo le elezioni; ma è importante che venga fatta subito.

Nella delibera approvata, si attribuisce agli uffici e alla presidenza del consiglio il compito di predisporre una delibera attuativa di revisione del regolamento; tuttavia, se l’attuazione di punti come la riduzione del numero di firme richiesto per i referendum è ovvia e automatica, attuare il principio generale della partecipazione telematica non lo è, e da come e quanto lo si attuerà dipenderà moltissimo la sua efficacia. Il voto telematico via Internet, difatti, è un concetto ampiamente dibattuto da vent’anni; tra chi (come me) si interessa al tema sin dai primordi dell’Internet di massa, c’è chi lo ama e chi lo odia, perché indubbiamente facilita la partecipazione, ma, se fatto male, espone la consultazione a rischi gravissimi di brogli e manipolazioni.

Per questo io ho lavorato una settimana per scrivere e lasciare agli atti una proposta di delibera attuativa, controfirmata dal consigliere Viale per i radicali; questa delibera prevede l’introduzione di un sistema di voto telematico basato sul voto disgiunto congiuntamente ricostruibile, ovvero su un voto digitale che viene memorizzato e pubblicato in forma anonima ma associato a un codice univoco, in possesso soltanto dell’elettore tramite una ricevuta firmata e controfirmata digitalmente sia da lui che dal sistema di voto, che permette di testimoniare con certezza quale è stato il voto espresso da quella persona e di dimostrare eventuali errori o manipolazioni.

Alla fine, il voto telematico senza rischi non esiste, così come non esiste un sistema di voto tradizionale privo di opportunità di manipolazione; è giusto secondo me provare la nuova tecnologia di voto, già peraltro adottata da anni in Estonia e in Svizzera, e prevista dalle regioni Lombardia e Friuli-Venezia Giulia per alcuni propri referendum. Per questo, essendo queste le mie ultime settimane da consigliere comunale, ci ho tenuto a lasciare ancora un contributo concreto, sperando che possa far avanzare ulteriormente il progresso su questo tema; e se qualcuno vuol divertirsi a leggere, questo è il testo della delibera, con allegato il nuovo testo proposto per il regolamento.

I trasporti nella Torino a 5 Stelle

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Settima tappa del nostro tour di presentazione del programma per le elezioni comunali di Torino 2016. Affrontiamo un tema che incide significativamente sulla qualità della vita di ogni cittadino torinese: i trasporti.

A questo link trovate le slide della serata di presentazione:

http://www.slideshare.net/ChiaraAppendino/la-torino-di-domani-i-trasporti

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Il nostro programma sul tema dell'Istruzione.

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La sesta tappa del nostro tour di presentazione del programma per Torino è dedicata all'istruzione. Con forza abbiamo riaffermato la nostra opposizione al disegno di smantellamento della scuola pubblica e di svalutazione della figura del docente. Per invertire questa tendenza siamo convinti che si debba partire proprio dal segmento 0-6 anni, di competenza comunale, per far riacquistare al docente il ruolo di punto di riferimento del bambino, della famiglia e della società.

La nostra prima azione sarà di costruire reti di supporto tra comunità scolastiche, con percorsi di condivisione con le famiglie, le istituzioni, il personale comunale e gli altri docenti del sistema integrato.

Un elemento centrale del servizio, che deve essere di qualità sempre crescente, è il servizio mensa.
Abbiamo riscontrato alcune criticità: il costo, superiore alla media nazionale, per il quale proponiamo una rimodulazione della tariffa, parametrata sempre in base all'ISEE; la qualità del cibo, per garantire la quale proponiamo gare con offerta economicamente più vantaggiosa e non esclusivamente al massimo ribasso; la sperimentazione di un progetto pilota per la cucina fresca, come già annunciato nella serata di presentazione del piano di riorganizzazione della macchina comunale.

Sul tema dell'edilizia scolastica proponiamo una immediata ricognizione delle condizioni strutturali degli edifici ed il ritorno delle competenze relative alla manutenzione in capo alla Città. In questo modo sarà più semplice accedere ai fondi europei, via fondamentale per procurare le risorse di cui abbiamo bisogno.

Vogliamo inoltre creare sportelli informativi capillari presso i quali ogni genitore possa ricevere informazioni e assistenza.

A questo link trovate le slide della serata di presentazione:


http://www.slideshare.net/ChiaraAppendino/la-torino-di-domani-listruzione

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Il nostro impegno per i diritti degli animali

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La quinta tappa di presentazione del programma è stata dedicata al tema dei diritti degli animali partendo dal presupposto che vi deve essere equità e solidarietà nel trattamento di tutti gli esseri viventi.

L'impegno a perseguire il fine della Città di Torino citato nel suo Statuto all'art. 2 che recita al comma g) "tutelare l'ambiente di vita e di lavoro, operando per rimuovere le cause di degrado e di inquinamento e promuovere il rispetto per la natura e per gli animali, la garanzia di diffusione del Regolamento 320 "Regolamento per la Tutela e il Benessere degli animali in città" affinché venga fatto conoscere a tutti i cittadini e agli operatori del settore;
la modifica ufficiale del nome dell'assessorato da "Politiche per l'ambiente, politiche per l'innovazione e sviluppo, lavori pubblici, verde e igiene urbana IN "Ambiente, energia, qualità dell'aria, igiene urbana, verde pubblico, benessere e tutela degli animali;
il potenziamento dell'esistente canile municipale attraverso meccanismi di trasparenza, collaborazione e di ottimizzazione delle risorse in campo;
il maggior coinvolgimento della Consulta delle Associazioni di Volontariato Animalista per le proposte riguardanti la tutela degli animali, l'organizzazione delle campagne, degli eventi e di tutte le attività correlate con gli animali sono solo alcuni degli esempi di intervento che abbiamo proposto nel nostro programma.

Vogliamo costruire una città che tuteli gli esseri viventi.

Ecco le slide della presentazione del 18 febbraio scorso:

http://www.slideshare.net/ChiaraAppendino/la-torino-di-domani-gli-animali

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