Archivio

Sull'inquinamento dell'aria

| commenti

Nel nostro paese si usa spesso l'espressione "emergenza" anche per fenomeni che si ripetono ciclicamente e i cui effetti si manifestano a tal punto da diventare ingovernabili nel breve periodo.
Non si può risolvere il problema dell'inquinamento dell'aria dall'oggi al domani, ma servono interventi strutturali e investimenti del Comune, della Regione e del Governo su energia verde, efficientamento energetico degli edifici e, soprattutto, mobilità sostenibile. Anzichè tagliare il finanziamento al trasporto pubblico locale, come ha fatto la Regione Piemonte, si devono creare le condizioni affinchè i mezzi pubblici, il car sharing/pooling, il muoversi a piedi e in bici risultino più appetibili dell'auto.
In particolare serve un cambiamento culturale; la grande sfida è proprio trovare un equilibrio tra il nostro stile di vita e l'impatto che questo ha sull'ambiente. L'ambiente e il clima sono beni comuni e ognuno di noi deve contribuire, anche con sacrifici, a preservarli per le generazioni future.
Tornando alla situazione odierna e alle misure temporanee, ritengo sia necessario intervenire per cercare di limitare i danni e tutelare la salute pubblica con provvedimenti anche impopolari come i sabati e le domeniche ecologiche, le targhe alterne settimanali, i limiti all'utilizzo dei mezzi diesel, il disincentivo all'ingresso in città e il potenziamento del trasporto pubblico con gratuità dei parcheggi di interscambio.
Occorrono, inoltre, appelli alla sensibilità dei cittadini da parte delle istituzioni.
A tal proposito si può invitare la cittadinanza a modificare le proprie abitudini ad esempio utilizzando l'auto in modalità "pooling" con almeno 3 persone a bordo, riducendo le temperature nelle proprie abitazioni e luoghi di lavoro sia privati che pubblici e accorciando gli orari di accensione del riscaldamento.
Il sindaco non tentenni e intervenga in modo efficace e chiaro nella sua triplice veste di Sindaco, presidente Anci e Presidente della Città Metropolitana

La riorganizzazione della macchina comunale

| commenti

La partecipazione, in ogni modo e ad ogni livello, è uno dei valori fondamentali del Movimento 5 Stelle; per questa ragione, da mesi, abbiamo iniziato un percorso percorso partecipato per l'elaborazione del programma della Torino di domani. Attraverso 17 gruppi di lavoro tematici stiamo esaminando i problemi, proponendo soluzioni e elaborando progetti di breve, medio e lungo periodo. A questi gruppi possono aderire tutti i cittadini di buona volontà che, volendo fare la differenza, si impegnano portando la loro esperienza e le loro conoscenze.

La suddivisione per temi quali l'ambiente, la moblità, la cultura, l'istruzione, lo sport, i diritti e l'urbanistica, per fare alcuni esempi, è necessaria per avanzare proposte concrete e nello stesso tempo inserirle in un progetto più ampio che guarda la vita dei torinesi nel suo complesso. Il frutto del lavoro di questi gruppi è condensato nella proposta di programma che è stata elaborata e adesso, in singoli eventi, viene presentata alla cittadinanza per poter raccogliere ulteriori contributi. Così è successo il 30 novembre con l'Urbanistica e anche il 18 dicembre con la proposta di riorganizzazione della macchina comunale. Gli obiettivi di un miglioramento della qualità dei servizi, delle condizioni di lavoro dei dipendenti, dell'efficienza della struttura amministrativa, della trasparenza delle decisioni crediamo siano condivisibili da tutti i cittadini di buona volontà.
In occasione della presentazione del 18 dicembre abbiamo avanzato delle proposte concrete ed un metodo di lavoro per giungere, in un piano quadriennale, a quei risultati; siamo però consci che l'unico modo per rendere effettivo questo cambiamento è coinvolgere e responsabilizzare ogni singolo dipendente e avviare con loro il cambiamento di cui tutti sentiamo la necessità.
Per questa ragione nei mesi che seguiranno raccoglieremo critiche, proposte, domande e possibili soluzioni alternative che coloro i quali conoscono nel dettaglio i servizi possono e vogliono esprimere.
Riuscire a riorganizzazare la macchina comunale è un'operazione molto complessa, difficilissima, chi non è riuscito a farla dice addirittura impossibile, ma più che mai necessaria per dare una risposta ad un mutato contesto economico e sociale. Chiunque si trovi a governare una complessa amministrazione come Torino deve responsabilmente affrontare le ristrettezze di risorse (sia economiche che in termini di riduzione di personale) e il cambiamento radicale nelle richieste di servizio da parte della cittadinanza in un momento di crisi economica, sociale e culturale. Abbiamo, anche per queste ragioni, il dovere di cogliere le potenzialità che derivano dall'innovazione tecnologica per fare di Torino una città più trasparente, accessibile e vicina ai cittadini.
Un cambiamento, una vera riorganizzazione, per essere realizzata richiede la volontà e l'apporto di tutti i soggetti coinvolti: la politica, il personale e i sindacati. La politica deve essere il motore del cambiamento avendo presente un orizzonte temporale che vada oltre i 5 anni di mandato in un'ottica di servizio ai cittadini: la politica e i politici devono servire le istituzioni e non servirsene. Troppo spesso il solo equlibrio di interessi particolari ha costituito il principale freno all'innovazione e al cambiamento. Ciò è un danno tanto per i singoli dipendenti, perché non possono crescere professionalmente e umanamente, quanto per Torino e i torinesi che si trovano a pagare un alto prezzo, non solo a livello economico, delle inefficienze dell'Amministrazione.
Il personale deve quindi essere parte attiva del cambiamento, coinvolta e ascoltata per poter lavorare con il massimo impegno e in condizioni congrue nell'interesse dei cittadini e non dei politici.
Anche ai sindacati spetta un ruolo attivo in questa fase: insieme alla politica, nel rispetto reciproco, nello scontro e nel confronto devono portare avanti le proprie battaglie perseguendo la tutela dei lavoratori, il merito e le capacità interne.
Pensiamo che lavorare per la nostra città significhi impegnarsi per i cittadini e nell'interesse dei cittadini. E' una opportunità unica, di cui ognuno nel suo ruolo può e deve andare fiero.
Noi crediamo che la responsabilità di essere fieri e orgogliosi di servire la nostra Torino ricada su ciascuno di noi. Per farlo, però, è necessario valorizzare le risorse: la crescita e la formazione interna delle risorse umane è un valore imprescindibile. Vi deve essere assoluta trasparenza nei criteri per le selezioni e le progressioni: i processi di crescita devono essere trasparenti, meritocratici e accessibili. Questi principi sono a tutela di tutti: per garantire il diritto di accesso a tutti coloro che sono meritori e per tutelare coloro che ottengono la progressione.
Anche il sistema di valutazione e premiale deve essere basato prevalentemente su dati oggettivi e il più possibile quantitativi: in un corretto rapporto tra lavoratore e datore di lavoro il sistema premiale, per quanto concerne il datore di lavoro, deve servire per indicare gli obiettivi e raggiungere risultati comuni, per quanto concerne il lavoratore deve essere conosciuto, valutabile e non discrezionale. Se questo rapporto non esiste, il sistema premiale diviene inefficace e un'arma arbitraria che genera solo conflitti, palesi o latenti che siano.
L'obiettivo fondamentale e centrale per tutti deve essere migliorare la qualità del servizio erogato al cittadino anche per ricreare quel legame che si sta sempre più infievolendo di fiducia tra istituzione e cittadino. Ciascuno di noi prima di essere amministratore pubblico o dipendente è un cittadino e dovrebbe avere a cuore il benessere dell'intera collettività.
Vogliamo anche rompere un tabù che si è andato costruendo in questi anni: qualora sia più conveniente per la città erogare un servizio in modo diretto, cioè con dipendenti del comune, piuttosto che appaltarlo all'esterno e inoltre si riesca a garantire ai cittadini una migliore qualità dello stesso, noi pensiamo che questo servizio si possa "internalizzare". Per fare ciò occorre entrare nei dettagli, elaborare studi di fattibilità, analisi dei costi e, soprattutto, ascoltare i dipendenti di ogni settore della macchina comunale. Deve anche essere chiaro che tra le opzioni sul campo per migliorare efficienza ed efficacia dei servizi pubblici vi è anche l'internalizzazione di alcuni servizi.
Il progetto che è stato presentato è l'occasione di avviare un confronto stabile e strutturato con coloro che ogni giorno lavorano nei uffici comunali, con le persone che usufruiscono dei servizi erogati e con i soggetti economici che si interfacciano con l'Amministrazione. Il coinvolgimento non è, per noi, una perdita di tempo ma l'unico metodo che può far emergere la grande ricchezza sommersa e inascoltata che c'è anche all'interno della Città di Torino.
Ogni cambiamento, ogni riorganizzazione è efficace solo se parte da ciascuno e se ogni persona si può identificare e può partecipare contribuendo attivamente a costruire la Torino del futuro. Vogliamo ricostruire anche nella macchina comunale quel senso di Comunità nella quale l'appartenenza deriva dall'ascolto, dal dialogo, dalla coesione, della quale tutti si sentano parte, indipendentemente dal ruolo o dal livello di inquadramento.
Qui pubblichiamo le slide usate il 18 dicembre per la presentazione e ci auguriamo che possano arrivarci tanti consigli per migliorarle ancora.

Qui pubblichiamo le slide usate il 18 dicembre per la presentazione e ci auguriamo che possano arrivarci tanti consigli per migliorarle ancora

http://www.slideshare.net/ChiaraAppendino/la-torino-di-domani-la-riorganizzazione-della-macchina-comunale

La Torino di domani, l'Urbanistica a 5 Stelle.

| commenti

Lo scorso 30 novembre abbiamo presentato la bozza di programma concernente l'urbanistica. Alcuni contributi sono già arrivati durante l'incontro, molti altri ci auguriamo arrivino da qui alla chiusura del programma prevista per marzo. Al link seguente è possibile visionare le slide relative alla presentazione. Partecipate!

Torino_domani.jpg

Sull'inquinamento dell'aria - intervento in aula

| commenti

Oggi siamo qui a dibattere della grave emergenza sulla qualità dell'aria della nostra Torino e del provvedimento conseguente adottato da questa Giunta di consentire il libero uso, senza alcun pagamento del biglietto, di tutti i mezzi del trasporto pubblico locale per due giorni. Sarebbe utile ripercorrere brevemente la questione ambientale.

Sapete bene, infatti, che il problema della qualità dell'aria non è recente, anzi negli ultimi tempi la deindustrializzazione unita ad un moderato sviluppo dell'offerta del trasporto pubblico, in particolare sul Sistema Ferroviario Metropolitano e la linea 1 della metropolitana, uniti alla crisi economica, ci hanno consentito di avere una situazione meno grave di quella di 15, 20 o 30 anni fa.
Parlare però di qualità dell'aria vuol dire entrare nel dettaglio delle sostanze inquinanti e noi sappiamo che attualmente il principale problema è correlato alle cosiddette polveri sottili, il PM 10.

Da un recente studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità del 2013 si stima che in Italia ogni anno muoiano anticipatamente circa 8000 persone, con una riduzione dell'aspettativa di vita media di 36 mesi (3 anni!), nella sola Torino si stima siano 813, a causa dell'inquinamento atmosferico. I dati più recenti in base ai quali si ha una riduzione nel 2014 e nel 2015 del PM10 rispetto al 2013 riduce leggermente queste stime portandole a circa 600 morti all'anno. Proprio qui sta dunque il cuore del problema: gli effetti di questo inquinamento si vedranno tra molti, moltissimi anni ed ora gridare all'emergenza può essere visto come un allarme di cui, fondamentalmente, non si vedono effettivamente le ragioni. Ma esattamente come gli effetti di questa situazione si avranno solo negli anni, ciò che noi attualmente subiamo è, a sua volta, l'effetto di scelte sbagliate o di mancate decisioni che avrebbero dovuto essere prese 10 o 15 anni fa.

Noi sappiamo bene, cari colleghi, che il PM10, mi concentrerò al momento solo su questo inquinante, è dovuto per circa il 53% solo dal trasporto stradale, di questi il 35% è emesso allo scarico e il 18% è dovuto al risollevamento prodotto dal transito dei veicoli.
C'è quindi una responsabilità chiara univoca e diretta su coloro che hanno deciso le politiche di trasporto in questa città: più aumenta il traffico, sia esso pubblico o privato, più cresce il PM10.

Veniamo dunque all'ultima idea di questa Giunta: il trasporto gratis per due giorni.

Resto senza parole, caro signor sindaco, leggendo di questa vostra proposta. Pur giudicandola nel momento di grande emergenza che stiamo affrontando, non saprei quale aggettivo usare per definirla; forse superficiale? Come potete, infatti, pensare che garantire due giorni gratis sui bus possa migliorare la situazione ambientale? come potete pensare che un sistema di trasporto pubblico già al collasso possa reggere un eventuale uso di massa in questi due giorni? Nella vostra conferenza stampa avete affermato che non potenzierete i mezzi, anche perché non ce ne sono di "liberi" da aggiungere. Cosa succederebbe dunque se il 10% di coloro che non usano i mezzi decidessero di farlo? Domani e venerdì avremo i trasporti pubblici al collasso. Ah già però voi non vi siete posti degli obiettivi da raggiungere... questi 200.000 euro che verranno spesi nei prossimi due giorni non hanno l'obiettivo di aumentare gli utenti del trasporto pubblico!

Possiamo definirla miope? A Torino abbiamo una rete tranviaria di 84 km, con circa 220 km di binari e voi sapete a quando risale l'ultimo acquisto di un tram? Correva l'anno 2003 ed era la motrice 6054! In 12 anni la vostra amministrazione non è stata neppure capace di mantenere in vita quel sistema tramviario che c'era trasformando moltissime linee in bus. Ecco: quanti autobus sono stati acquistati in 12 anni? Quanto PM10 è stato prodotto in più e si sarebbe potuto evitare mantenendo in attività i mezzi elettrici. Perché avete spostato su gomma il trasporto che era su ferro? Rispondo io: perché costa di meno. Ed ora vi preoccupate delle conseguenze?
Possiamo definirla populista? Sapete bene che molti utenti sono abbonati ai mezzi pubblici, gli studenti, i lavoratori, gli anziani, giusto per citare alcune categorie. Questo provvedimento non interessa a loro, che già contribuiscono a finanziare il sistema di trasporto pubblico, ma al massimo eviterà che qualche utente abituato a non pagare il biglietto, ricordiamo la piaga dell'evasione, non sia sanzionato.
Lei ha detto, in conferenza stampa, che non si tratta di un provvedimento emergenziale; dobbiamo quindi dedurre che sarà strutturale? Ci saranno dei giorni fissi durante i quali non si pagherà il trasporto pubblico?

Servono veri interventi strutturali e una pianificazione di medio lungo periodo coordinata con gli altri enti, servono costanti iniziative di sensibilizzazione dei cittadini, servono interventi nei vari settori di competenza del comune come ad esempio una rete estesa di piste ciclabili protette utilizzabili e ben progettata in modo da garantire totale sicurezza, e anche una lotta costante alla malasosta, perchè ricordiamolo: la sosta in doppia fila perennemente impunita, incentiva l'utilizzo dell'auto, anzichè il contrario, e causa un aumento delle emissioni.

E poi, non vi pare assurdo parlare di tutto questo e nel frattempo vedere ad esempio la Regione, fare un passo indietro sugli sgravi per le auto meno inquinanti?

Cari colleghi, è tempo di considerare l'ambiente e il clima come beni comuni e fra i più preziosi. Servono scelte ed interventi strutturali, coraggiosi, condivisi nei modi e nei tempi comunque con i cittadini, che magari non collimano con il massimo della popolarità e il consenso ma che sono di buonsenso e che permettono miglioramenti della salute. Prevenire è meglio che curare.

I primi 21 candidati al Consiglio Comunale

| commenti

Lo scorso venerdì sera l'assemblea degli Attivisti torinesi del Movimento 5 Stelle si è riunita e ha votato e selezionato i primi 21 candidati al Consiglio Comunale per le prossime elezioni amministrative. I 21 nomi sono emersi dalle candidature raccolte fra gli attivisti torinesi. La modalità di completamento della lista verranno definite nelle prossime riunioni del Movimento.
Carretto Damiano 37 anni, laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, libero professionista.
Iaria Antonino, 44 anni, laurea in Architettura, Architetto, consigliere Circ.5.
Paoli Maura, 30 anni, diploma tecnico dei servizi sociali, videomaker, Consigliera Circ.3
Unia Alberto, 49 anni, diploma tecnico artigrafiche, direttore marketing
Mensio Federico, 43 anni, perito elettronico, tecnico dei sistemi informativi
Versaci Fabio, 28 anni, perito chimico, consigliere Circ.7;
Albano Daniela, 43 anni, laurea in Astronomia, docente scuola superiore.
Fornari Antonio, 35 anni, laurea in Scienze Politiche, funzionario ente pubblico;
Ferrero Viviana, 48 anni, diploma liceo scientifico, consigliera circ.1, amministratrice soc. immobiliare.
Azzarà Barbara, 42 anni, laurea in Matematica, docente scuola superiore.
Malanca Roberto 55 anni, diploma universitario in Amministrazione Aziendale, imprenditore.
Sicari Francesco, 28 anni, diploma Maturità Scientifica, studente in Ingegneria.
Gosetto Fabio, 49 anni, perito met. mecc., progettista quadro;
Imbesi Serena, 29 anni, diploma Socio-Pedagogico, consigliera Circ.2
Merotto Roberto, 49 anni, perito meccanico, project manager.
Russi Andrea, 33 anni, laurea I livello in tecniche di radiologia medica.
Giacosa Chiara, 40 anni, diploma linguistico, impiegata amministrativa.
Montalbano Deborah, 36 anni, lavoratrice precaria
Curatella Cataldo, 41 anni, laurea in Ingegneria, libero professionista
Amore Monica, 39 anni, consigliera Circ. 9.
Sganga Valentina, 29 anni, laurea in Scienze Politiche, impiegata

Categorie

Acqua (9)
Ambiente (77)
comunicatistampa (3)
Connettività (5)
Energia (16)
Servizi ai cittadini (141)
Sviluppo (60)
Trasporti (60)

Per mese

Febbraio 2017 (6)
Novembre 2016 (2)
Ottobre 2016 (1)
Giugno 2016 (2)
Maggio 2016 (4)
Aprile 2016 (4)
Marzo 2016 (6)
Febbraio 2016 (3)
Gennaio 2016 (2)
Dicembre 2015 (5)
Novembre 2015 (2)
Ottobre 2015 (4)
Settembre 2015 (10)
Agosto 2015 (1)
Luglio 2015 (10)
Giugno 2015 (11)
Maggio 2015 (7)
Aprile 2015 (4)
Marzo 2015 (4)
Febbraio 2015 (4)
Gennaio 2015 (5)
Dicembre 2014 (4)
Novembre 2014 (3)
Ottobre 2014 (11)
Settembre 2014 (4)
Luglio 2014 (1)
Giugno 2014 (3)
Maggio 2014 (4)
Aprile 2014 (5)
Marzo 2014 (5)
Febbraio 2014 (14)
Gennaio 2014 (11)
Dicembre 2013 (10)
Novembre 2013 (7)
Ottobre 2013 (15)
Settembre 2013 (12)
Agosto 2013 (5)
Luglio 2013 (6)
Giugno 2013 (10)
Maggio 2013 (12)
Aprile 2013 (11)
Marzo 2013 (12)
Febbraio 2013 (11)
Gennaio 2013 (10)
Dicembre 2012 (11)
Novembre 2012 (15)
Ottobre 2012 (12)
Settembre 2012 (11)
Agosto 2012 (5)
Luglio 2012 (11)
Giugno 2012 (14)
Maggio 2012 (11)
Aprile 2012 (9)
Marzo 2012 (24)
Febbraio 2012 (28)
Gennaio 2012 (10)
Dicembre 2011 (16)
Novembre 2011 (22)
Ottobre 2011 (18)
Settembre 2011 (27)
Agosto 2011 (8)
Luglio 2011 (24)
Giugno 2011 (24)
Maggio 2011 (24)
Aprile 2011 (18)
Marzo 2011 (21)
Febbraio 2011 (13)
Gennaio 2011 (12)
Dicembre 2010 (6)
Novembre 2010 (2)
Ottobre 2010 (2)
Settembre 2010 (10)
Agosto 2010 (2)
Luglio 2010 (3)
Giugno 2010 (5)
Aprile 2010 (1)
Marzo 2010 (3)
Febbraio 2010 (2)
Gennaio 2010 (1)
Settembre 2009 (1)
Giugno 2009 (3)
Maggio 2009 (10)
Aprile 2009 (3)
Marzo 2009 (2)
Febbraio 2009 (1)

Contatti

E-mail: info@movimentotorino.it
Phone: 011 011 22845
Fax: 011 011 23118

Indirizzo

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle c/o Municipio
Piazza Palazzo di Città 1
10121 Torino

Scrivici