Un veloce primo sguardo al bilancio 2012

(di chiara appendino) 08.06.12 09:00
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Mercoledì è stata presentata in commissione I la proposta di bilancio previsionale 2012 che dovrà essere approvata entro il 30/06 dal consiglio comunale.
L'iter prevede una prima illustrazione generica da parte dell'assessore al bilancio per essere poi approfondita nelle due settimane successive con ogni singolo assessore che dettaglierà quanto previsto nelle sue divisioni.
In parallelo il bilancio viene presentato anche in tutte le circoscrizioni che dovrebbero dare un parere in merito. Cosa alquanto assurda a mio avviso visti i tempi e le modalità che rendono oggettivamente impossibile per un consigliere di circoscrizione entrare davvero nel merito e nel dettaglio di un documento tanto importante e complesso.

Inutile dire che è difficile anche per noi, la documentazione è molto ampia e ci sono anche parecchi tecnicismi.

Essendo solo all'inizio del percorso di analisi con questa nota voglio condividere con voi qualche numero sul bilancio dell'anno 2012, in termini generici.

Partiamo dal contesto in cui si trova la città. I problemi economici e finanziari del paese sono noti a tutti ma Torino, con "grande coraggio" a dicembre, prese una decisione molto importante, quella di uscire dal patto di stabilità. E così, oltre ai problemi di ristrettezza economica che devono affrontare tutte le città, Torino ha altri ostacoli e ulteriori vincoli a cui far fronte nel 2012:

- L'impossibilità di assumere personale per tutto l'anno;
- Un taglio di circa 36 mln di € "punitivo" da Roma;
- L'obbligo "morale" ( e non solo...) di rientrare nel patto di stabilità entro il 2012;
- L'impossibilità di accedere al credito (cosa in realtà già in atto a causa del superamento della soglia dell' 8% previsto dalla legge e che per il 2013 sarà del 6% - quindi ci ritroveremo ancora in questa situazione)
- L'obbligo di mantenere il livello della spesa corrente non superiore alla media degli ultimi tre anni, cioè per il comune di Torino € 1.215.328.829

Ma veniamo ai numeri. Il bilancio della città pareggia a 1.329 mln di € (25 mln di € in meno rispetto al 2011).

In termini di entrate, la voce più significativa sono le entrate tributarie che valgono 885 mln di € (circa il 66% delle entrate correnti), di cui l'IMU ne rappresenta praticamente la metà (414 mln di €) e a seguire in ordine di importanza c'è la TARSU che vale altri 171 mln di €. Per arrivare al 1.329 mln di € dobbiamo poi aggiungere alle entrate tributarie descritte sopra, 111 mln di € di trasferimenti erariali (stato, regione e enti diversi), 10 mln di dividendi (decisamente più bassi rispetto agli oltre 30 mln storici) e altri 323 mln di € di altre entrate, quest'anno decisamente più basse rispetto al passato in parte anche per la maggiore prudenza nell'inserire proventi "incerti" derivanti dagli oneri di urbanizzazione e dalle dismissioni di patrimonio a copertura di spesa corrente (cosa di cui invece si è abusato in passato).

E a cosa servono tutte queste risorse? Il 30% circa serve per coprire i costi degli 11.422 dipendenti (405 mln di €). 250 mln di € (19%) vanno alla banche tra quote di capitale (rimborso del debito) e interessi per sostenere/abbattere il debito finanziario della città che al 31/12/2011 ammontava a € 3.422.809.749 € e che ha una durata media residua della bellezza di 22 anni. Su questo debito gravano 25 contratti di derivati che generano annualmente oneri che si aggirano (previsionale) intorno ai € 10 mln.
Queste due voci assorbono quasi il 50% delle risorse. Per arrivare al 100% dobbiamo aggiungere circa 237 mln di € di beni e servizi e 293 mln di € di contratti di servizio (amiat, iride, gtt, smat e afc - cimiteri).

Sulla parte non corrente invece ci sono 204 mln di €, di cui 196 mln arrivano da entrate straordinarie (oneri di urbanizzazione, alienazioni etc) e 8 mln da economie di mutuo derivanti da mutui sottoscritti per altre opere. Questi 204 mln di € servono per coprire opere pubbliche, manutenzioni straordinarie e conferimenti/trasferimenti di capitale.

Questo è solo un assaggio per avere una dimensione del bilancio della città che in pochi conoscono. Ora inizia il tour de force per approfondire quali saranno gli interventi di ciascun assessorato.

Seguiranno aggiornamenti!

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