Spazi all'economia solidale torinese

(di Claudio Di Stefano) 26.01.11 12:47

Per Consumo Critico, base del modello di sviluppo alternativo a quello suggerito ogni giorno dai media, s'intende la pratica di organizzare le proprie abitudini di acquisto e di consumo preferendo prodotti con requisiti di qualità, le cui componenti essenziali sono:

  • modalità di produzione

  • sostenibilità ambientale del processo produttivo

  • eticità del trattamento accordato ai lavoratori

Il cittadino comprende la propria posizione di consumatore e persegue fini politici o etici, esercita dunque il diritto di poter scegliere tra diversi prodotti ricercando tutte le informazioni necessarie a compiere una scelta consapevole.gruppi_d_acquisto_solidale.jpg
L'analogia tra consumatore e lavoratore, evidenza la corrispondenza col diritto di sciopero e la sindacalizzazione. Tra consumatore ed elettore invece spiega lo slogan "voti ogni volta che vai a fare la spesa".
Il consumo critico può, oltre agli acquisti di beni materiali, anche riguardare le scelte inerenti al risparmio (finanza etica) e all'uso di servizi come ad esempio i trasporti o le telecomunicazioni.

Queste riflessioni ci fanno scoprire di non essere gli unici ad interrogarsi prima di comprare qualcosa. Gli acquisti sono strumento molto potente per "disincentivare" modelli economici e produttivi non rispettosi di ambiente e persone.

In gruppo poi tutto diventa più facile. La forza sta nella condivisione attraverso la comunità. Non solo si raccolgono e diffondono molte informazioni, ma si possono ottenere prezzi vantaggiosi e conoscere direttamente i produttori.

Ecco quali sono i vantaggi dunque di tutti i gruppi di acquisto (GAS= gruppi d'acquisto solidale, GAC=gruppi d'acquisto collettivo, GAP=gruppi d'acquisto popolare). Le persone che aderiscono a questi gruppi si pongono le stesse domande in merito ai propri consumi, scoprendo che si può migliorare la qualità senza incidere più di tanto sul portafogli. Migliore informazione quindi qualità, possibile tracciabilità, e perchè no, maggiore convivialità e socialità che deriva dal condividere momenti collettivi.

A seguito di alcuni momenti di confronto con gli attivisti del MoVimento5stelle di Torino, è emerso l'annoso problema dell'indisponibilità di spazi "liberi" per le "consegne" dei gas sui vari territori cittadini. La mia proposta è quindi di censire ed organizzare una guida per richiedere la disponibilità degli spazi del Comune gestiti dalle dieci Circoscrizioni di Torino! Gli spazi circoscrizionali disponibili (e sono numerosi) risultano molto spesso inutilizzati ma sono comunque causa di spese che supportiamo noi tutti col bilancio comunale. La loro concessione è normata dal regolamento comunale apposito, mentre sulle rispettive aree web delle circoscrizioni si trovano a fatica perchè in ordine sparso notizie a riguardo.

La modulistica per la richiesta della loro concessione temporanea (che può essere anche patrocinata quindi concessa gratuitamente) è molto simile, alcune circoscrizioni pubblicano addirittura alcune foto dei locali.

Molto importante è sottolineare che un gruppo d'acquisto funziona bene se è costituito da persone che vivono in prossimità quindi, se consideriamo Torino, preferibilmente nella stessa circoscrizione. Ed appunto le Circoscrizioni offrono la disponibilità ad iniziative preferibilmente locali.

Attualmente esiste sostanzialmente un sistema di gestione dei Gruppi d'acquisto basato sui contatti "elettronici" fra gli aderenti. Vale a dire comunicazioni mail ed ordini gestiti con fogli di calcolo elettronico, col supporto nei casi più strutturati di veri e propri siti. Solo alcuni gruppi d'acquisto hanno spazi per il ritiro consolidati. Con l"utilizzo degli spazi circoscrizionali si risolverebbero diversi problemi logistici ma soprattutto la Circoscrizione potrebbe giocare un ruolo di supporto alle esperienze partecipate offrendo oltre ai locali anche un luogo informativo stabile per sostenere queste iniziative di consumo consapevole e solidale.

Spesso il gruppo è nato da un gruppo di amici (pochi) che hanno a cuore l'idea di consumo critico. Esistono numerosi altri GAS sul territorio con i quali si possono creare sinergie e scambi di riferimenti e contatti (i GAS a Torino sul sito ReteGas).

Il maggior gruppo è il GASTORINO, che si occupa di promozione e sostegno ai Gas e più in generale al consumo critico e all'economia solidale attraverso lo scambio di informazioni, il sostegno reciproco ed attività culturali.

Altre importanti realtà sono il Turin -Gas, il Gas La Cavagnetta, etc.

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