Siamo il comune più indebitato di Italia!

(di chiara appendino) 31.01.11 13:15

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La CGIA di Mestre, dopo avere analizzato i conti dei 118 Comuni capoluogo di provincia presenti nel nostro Paese, ha etichettato Torino come la città più indebitata di Italia. Due i parametri analizzati:

1) incidenza percentuale del debito sulle entrate correnti: l"analisi di questo primo parametro di riferimento ha come scopo l'identificazione di quanto incidano le passività, accumulate da un Comune, sul totale delle proprie entrate correnti. L'indice mette quindi in relazione il debito accumulato dal comune con la sua capacità di raccogliere risorse. Le entrate correnti Sono costituite dalle fonti di finanziamento utilizzate, di norma, per affrontare le spese di funzionamento del Comune. Sono ricorrenti anno per anno e sono legate alla autonomia impositiva dell'ente (ICI, Tarsu, etc), ai trasferimenti (da parte dello Stato, della Regione e di altri enti) nonché alle entrate correlate ai servizi gestiti ed alla utilizzazione dei beni di proprietà.

2) debito pro-capite: rapporto tra l'indebitamento del comune e il numero di abitanti

Torino ottiene il peggior rating per entrambi i parametri: per quanto concerne il primo, Torino si posiziona con una percentuale di debito sulle entrate correnti pari a 252,2. Anche per quanto concerne il debito pro-capite, il dato non è più confortante: su ogni torinese grava un debito di 3.419 euro.

In effetti i dati sull'andamento del debito del nostro comune, tratti dal bilancio previsionale del 2010, e di seguito riportati non sono confortanti:

2007: 2.986.763 +199.933 nuovi - 96.569 rimborsato = 3.090.127
2008: 3.090.127 + 110.734 nuovi - 93.709 rimborsato = 3.107.152
2009: 3.107.152 + 196.306 nuovi - 103.563 rimborsato = 3.199.895
2010: 3.199.895 + 232.390 nuovi - 109.504 rimborsato = 3.322.781
2011: 3.322.781+ 220.977 nuovi - 108.020 rimborsato = 3.435.738
2012: 3.435.738 + 194.562 nuovi - 113.581 rimborsato = 3.517.619

Aggiungo un ulteriore indice all'analisi svolta dalla CGIA di Mestre, il rapporto tra il debito e le entrate correnti al netto dei trasferimenti, entrate che di fatto dipendono dalle decisioni di altri organi di governo e non sono pertanto "controllate" dal comune. Nel bilancio previsionale 2010 si prevede che questo indice arrivi ad un valore di 4,15 nel 2012. Il valore di questo indice era 3,64 nel 2007.

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