Flash mob a Porta Nuova: No al sessismo berlusconiano

(di Vittorio Bertola) 27.01.11 15:54


Forse avrete sentito al telegiornale che ieri sera a Porta Nuova c'è stato un "flash mob": un nutrito gruppo di persone vestite di nero, principalmente donne, si è radunato nell'atrio della stazione e, ad un segnale convenuto, ha cominciato a ballare. Poi è stato esposto uno striscione che diceva "L'Italia non è una repubblica basata sulla prostituzione.": l'obiettivo era contestare la cultura apertamente sessista e squalificante verso le donne che è riemersa in questi ultimi tempi, a partire dagli scandali sessuali del Presidente del Consiglio.

Un "flash mob" è una manifestazione aperta a chiunque e organizzata in un luogo pubblico senza preavviso, semplicemente spargendo la voce, e iniziando di colpo, ad un segnale noto solo ai partecipanti, per cogliere di sorpresa tutti quelli che passano di lì; una volta sarebbe stato impossibile farlo, ma oggi c'è Facebook. Peraltro questo "flash mob" ha avuto poco di "flash", visto che tutti erano lì già mezz'ora prima esibendo apertamente cartelli e vestiti, che la manifestazione era stata ampiamente annunciata sui media ufficiali - ne aveva parlato persino La Stampa, con tanto di link - e che c'erano più telecamere che nel caveau di una banca. Se la sorpresa è un po' mancata, l'effetto però è stato ottimo, così come la risonanza della manifestazione stessa.

Il momento migliore, però, è arrivato inatteso: alla fine, quando la musica si è spenta e tutti erano in silenzio non sapendo bene che fare, qualcuno (non so se sincero o provocatorio) ha gridato "Forza Silvio!". Lì la folla ha reagito fischiando, e poi con un minuto di grida, "dimissioni, dimissioni", che ha quasi fatto venir giù i muri della stazione.

La rabbia che una parte del Paese ha verso Silvio è ampiamente giustificata, ma spesso dimentica il fatto che il problema è culturale e non politico, e che le cose non sarebbero molto diverse con altri partiti al governo (per quanto quello dell'approccio alle donne sia uno dei campi dove esiste ancora una diversità). Comunque, l'intensità del sentimento è impressionante; e per domenica 6 febbraio è prevista una grande manifestazione ad Arcore. Vedremo cosa succederà; nel frattempo, avete trovato più sopra il video di ieri sera, mentre su Youtube potete trovare anche una versione integrale senza tagli.

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