DELLO SCOPO DELLE TASSE E DELLA TASSA DI SCOPO

(di MoVimento Torino) 18.09.10 10:49

Come molti altri papà ho mandato mio figlio all'asilo nido, e ho per fortuna trovato posto in un asilo dove la retta era "solo" di 300 euro mensili contro le 400 euro richieste per l'asilo comunale ( se beccavi il posto!!) e le 500 e oltre dei privati.
Il prezzo da me pagato era più basso perchè godeva di una sovvenzione comunale che copriva i 100 euro mancanti. Un giorno come per incanto, il salvaATTORE della patria galera, Mister B , abolisce l'ICI e tutti giù felici per la riduzione delle tasse finalmente... tutti felici meno uno, il Comune di Torino che, nella cacca dal punto di vista finanziario, si è visto togliere una delle poche tasse veramente federali che esistevano, e che permettevano di investire una parte degli introiti scampati alle varie iniziative "utilissime" sponsorizzate dai vari partiti e dagli amici degli stessi, per ridistribuirli nei servizi necessari.

Il mio risparmio per l'ICI non pagato è stato di 350 euro annui che ho speso "in alcool e droghe varie" per dimenticarmi di chi mi governava, dopo che l'effetto dell'alcool è svanito, sono stato contattato dall'asilo nido di mio figlio che mi ha dato la seguente notizia, "Il comune non ci sovvenziona più e la retta passerà da 300 a 450 euro per 10 mensilità". Essendo un asilo di suore non ho potuto esternare il mio "stupore" come avrei voluto, finita la doccia fredda mi sono incamminato verso casa e ho pensato mi hanno tolto 350 euro annui per farmene pagare 1500 euro per un servizio necessario come il nido, quindi la riduzione delle tasse per me è stata una tassa in più di 1150 euro annui. Mi hanno "sodomizzato" senza che me ne accorgessi e che ne avessi desiderio e senza invitarmi nelle dionisiache orge delle ville sarde.

Quindi ricapitolando, lo scopo della tassa ICI era di dare soldi alla città di Torino da utilizzare come aiuto alle famiglie con figli, anziani e altri fruitori dei servizi quali assitenza domiciliare e servizi per l'infanzia. Giocando con le parole mi sono chiesto; ma se ci fosse la possibilità di fare delle Tasse di Scopo, cioè delle tasse che vengono pagate da tutti i cittadini (per fasce di reddito o altre modalità per renderla equa) che servono ad una precisa voce di bilancio tipo " costruzione o ristrutturazione dei servizi per la prima infanzia", rendendo trasparente e visibile le entrate ed uscite dei soldi, permetterebbe al comune di Torino con soli 10 euro a persona annui di avere a disposizione la somma di 9.200.000 euro annui (922.000 ab X 10€) da spendere esclusivamente per gli asili nido pubblici semipubblici etc. Dieci euro a testa di tutti permetterebbero di pagare rette per gli asili meno pesanti, permetterebbero agli asili di fare investimenti nell'educazione dei bimbi, nell'efficenza energetica degli stessi, facendo risparmiare ulteriormente il Comune, diminuendo le spese per riscaldamento.

Forse sono ingenuo forse è troppo sempliciotta e magari qualcuno dirà "ma io non ho figli " ma magari usa una mensa universitaria o una biblioteca o internet in modalità wifi, cioè ha dei bisogni comuni che il Comune non riesce a soddisfare ma la Comunità tutta ti viene incontro e ti aiuta a soddisfarli. Una sorta di "mecenatismo" dei cittadini tutti, verso loro stessi. La condizione indispensabile è che questi soldi siano veicolati in un attività precisa con una contabilità trasparente, senza la possibilià che questi soldi finiscono in un calderone e vengano spesi per chissà cosa, la trasparenza fungerà da controllo preventivo contro operazioni furbette. La scelta potrebbe anche essere pubblica nel senso che si chiede alla cittadinanza qual è la tassa di scopo più urgente?
E' chiaro che la Tassa di Scopo non potrà risolvere buchi finanziari miliardari del Comune, ma si comincerebbero a sanare tante piccole falle che ci faranno capire una cosa dimenticata, cioè il vero Scopo delle Tasse.

Cittadini che ne pensate?

[di Antonino Iaria]


asilo-nido.jpg

1 Comment

Se ho ben capito di cosa parli ipotizzi la possibilità di istituire tasse (con denominazioni e indirizzi specifici) per scopi per precisi. Credo sia esattamente l'opposto di quello che andrebbe fatto, le tasse devono essere meno (non in quantità di soldi, ma in numero, sigle ed enti preposte a raccogliere con forme e nomi mai uguali). E da padre di 2 figli onestamente dissento anche sul discorso "asilo nido" che paragonato a scuola materna e primaria è decisamente molto meno importante (se non addirittura superfluo in molti casi). Decisamente una pessima idea dal mio punto di vista. E' una proposta personale di Antonino Iaria o di un costituito comitato per le comunali targato 5S?

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