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No Bavaglio Day

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Il moVimento 5 Stelle TORINO aderisce alla manifestazione contro la legge bavaglio sulle intercettazioni.
La legge limiterà fortemente l'utilizzo delle intercettazioni nelle indagini e violerà il diritto di cronaca e di libera informazione vietando la pubblicazione delle intercettazioni, anche quelle non coperte da segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari.
Opponiamo al BAVAGLIO la nostra RESISTENZA, per una CITTADINANZA ATTIVA che non cede ai ricatti e rivendica il rispetto dei PRINCIPI e dei VALORI della nostra COSTITUZIONE.

L'appuntamento è per domani, 1° luglio dalle ore 18 alle ore 23,
in piazza Castello, lato Prefettura

RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA CITTA'

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Beppe a Torino.jpg

Il MoVimento Cinque Stelle invita tutti i Cittadini attivi e responsabili di Torino a partecipare al meeting

"Riprendiamoci la nostra Città"

che si terrà il 22 giugno 2010 alle h.21.00 presso la sala comunale di Via Luserna 8 a Torino


per confrontarsi, fare proposte, sollecitazioni, segnalare problematiche, trovare soluzioni al fine di scrivere insieme un programma politico condiviso in vista delle prossime
Elezioni Amministrative di Torino.


E' forte l'esigenza di ridare direttamente voce ai cittadini torinesi nella gestione dell'amministrazione pubblica, per dar vita ad una politica capace di avviare un processo di trasformazione e cambiamento, attraverso un metodo di reale partecipazione democratica.
Le elezioni comunali che si svolgeranno il prossimo anno costituiscono un obiettivo primario.

L'onestà, la legalità, la laicità, la difesa dei diritti dell'uomo, la tutela ambientale, costituiscono per noi principi fondamentali e irrinunciabili. Viene riconosciuta come fondamentale anche l'indipendenza dagli attuali partiti politici, perché solo una politica rimessa nelle mani dei cittadini e sottratta ai cosiddetti politici di professione, alle lobby di potere e ai gruppi di interesse privato, può tornare a dare risposte concrete ed adeguate per la soluzione dei problemi della nostra città.

In occasione delle prossime elezioni amministrative, dopo i successi del Movimento alle passate elezioni regionali, vogliamo continuare a portare il cambiamento dentro le istituzioni; vogliamo continuare a rinnovare la politica nelle persone e nei metodi. Crediamo sia un dovere di ognuno di noi contribuire attivamente a questo cambiamento.

Fare politica è confronto, partecipazione, impegno, da parte di cittadini attivi che vivono quotidianamente e conoscono direttamente i problemi della loro città. Costruiamo insieme un programma per la nostra città e un futuro migliore.

MoVimento Cinque Stelle

Locandina colori.jpg
La società moderna, iperconsumista, assaltata da bisogni indotti, produce moltissimi scarti o materiali post-consumo, che chiamiamo volgarmente ma simbolicamente rifiuti. Il rifiuto è, infatti, tutto ciò con cui, una volta usato (a volte per pochissimo tempo come nel caso degli imballaggi), non vogliamo più...avere a che fare. Il problema è che il 70% di questi rifiuti non è biodegradabile o se lo è, lo è in tempi molto lunghi, centinaia di anni, durante i quali può creare innumerevoli danni. Il pensiero usa e getta fa sì che la maggior parte delle persone non sappia realmente che fine fanno i nostri rifiuti nè sembra interessarsene. La mente e la tecnologia umana al momento ha scoperto due soli modi per allontanare i rifiuti dalla vista dei suoi produttori: scavare grosse buche nella Terra e seppellirli lì, in attesa di tempi migliori, di solito nei paesi del terzo mondo o lontano dalle grandi città, o...bruciarli. Peccato che la Natura sia anni luce avanti: semplicemente non ne produce, o qualora ne produce questi sono parte di un ciclo che li ri-cicla per un nuovo utilizzo, come il ciclo dell'urea.
Anche l'Europa è più avanti: le direttive europee segnano come livelli primari la Prevenzione, la Riduzione ed il Recupero di materia, solo come ultime risorse l'incenerimento con contestuale recupero di energia e la discarica. In Italia i primi 3 livelli sono molto trascurati tranne alcune zone di eccellenza del nord, e prevalgono le discariche nonostante sia in atto una pesante offensiva per rilanciare gli inceneritori chè frutta diversi soldi grazie agli incentivi (prima Cip6 e poi certificati verdi).

L'inceneritore è un forno che brucia ad alta temperatura i rifiuti per evitare che si formi la diossina, una molecola altamente pericolosa perchè persiste a lungo nei terreni, si concentra nella catena alimentare, fino ad essere altamente cancerogena per l'uomo. Non solo, rilascia idrocarburi policiclici aromatici, benzo-a-pirene, nanopolveri che penetrano profondamente negli alveoli e quindi nel sangue, veicolando metalli pesanti e altri potenziali mutageni/cancerogeni. La stessa diossina spezzata alle alte temperature, spesso si riforma in aria col raffreddamento. In Inghilterra è stata chiesta dalla British Ecological Medicine Society una moratoria per la costruzione di inceneritori, visto che diversi studi hanno dimostrato una statistica correlazione tra aumento di malformazioni genetiche, malattie endocrine e tumori e vicinanza agli inceneritori (così come alle acciaierie, prime produttrici mondiali di diossine, come a Taranto e in Val Susa). In Italia invece se ne vorrebbero costruire una quarantina, nonostante la riduzione globale nella produzione di rifiuti e un aumento della raccolta differenziata, seppur a rilento. Perchè?

Poichè gli inceneritori sono pesantemente sovvenzionati dallo Stato, cioè dai cittadini, prima con i Cip6, una quota della bolletta elettrica di tutti gli italiani, nata per sovvenzionare le energie rinnovabili (sole, vento, maree) e finita per pagare inceneritoristi e petrolieri, nel solito giochetto all'italiana di aggiungere paroline nelle leggi (a fonti rinnovabili venne aggiunto "e assimilate"), poi con i certificati verdi, un premio dato a tutte le aziende che producono energia rinnovabile (sic!), limitatamente alla quota di rifiuti biodegradabili. Peccato che bruciare la materia non sia affatto un modo di recuperarla, anzi. La frazione biodegradabile abbassa il potere calorico della miscela, richiedendo quindi più metano (o più plastiche/copertoni) al forno, e se compostata correttamente, andrebbe ad arricchire i nostri suoli in via di desertificazione vista lo sfruttamento intensivo a cui sono sottoposti da decenni di agricoltura monoculturale. Il resto, ovviamente, se non recuperabile non solo è controindicato produrlo secondo la Convenzione di Stoccolma, ma pericolosissimo ed insensato bruciarlo. Bruciare un rifiuto infatti significa solo farlo sparire dalla vista, in quanto per il principio della conservazione della massa, nulla creandosi e nulla distruggendosi, si ridurrà in un 20% di ceneri pericolose da smaltire adeguatamente, ed il restante in polveri più o meno fini che si intrappolano in parte nei filtri (anch'essi da smaltire) e in parte si liberano nell'atmosfera, senza contare l'acqua consumata ed inquinata nel ciclo.

In Piemonte la classe dirigente, destri e sinistri, vuole costruire due inceneritori, uno a Torino, in un'area con oltre un milione e mezzo di abitanti già pesantemente inquinate, in un'area come la Pianura PAdana, con una riduzione di aspettativa di vita di 36 mesi a testa; l'altro se lo giocano l'Astigiano, il Vercellese (dopo che dovrebbe chiudere quello di Vercelli città che ha contribuito al risultato di un numero di tumori da guinness nell'area) ed il Novarese. Pd e PDL si rinfacciano l'un l'altro le lungaggini nel costruirlo. La Giunta Bresso, insieme alla Giunta Saitta e Chiamparino aveva chiuso un accordo per quello di Torino, tra Corso Allamano e la Tangenziale, tratto di Beinasco, con la costituzione della società TRM (trattamento rifiuti metropolitana), di cui aveva messo a capo un certo Vallone, ex-senatore margherita, ex-sindaco di Borgaro, indagato per tentata estorsione; ora silutato Vallone, creato un Comitato Locale di Coordinamento per convincere i consigli delle Città interessate dall'inceneritore, Orbassano, Beinasco, Rivalta, Grugliasco, Rivoli, Torino e Provincia, tramite delle cospicue tangen...ehm, compensazioni ambientali. Ovverosia, visto che il taglio dell'ICI e il patto di stabilità vi strangolano, piccoli poveri comuni, in cambio di una bomba chimica sul vostro territorio, vi concediamo di costruire una pista ciclabile e piantare un po' di alberi...per un totale di 27 milioni di euro, a spese del contribuente: come a dire, pagate le tasse per farvi prendere in giro. Ovviamente chi ci guadagnerebbe sarebbe solo la città di Torino, tumori a parte, visto che l'azionista quasi assoluto di TRM è proprio il comune di Torino ed il conferimento di una ton di rifiuti equivale a circa 97,5 €, moltiplicato per un gettito base di 420.000 ton annue, che lievitano sino a 800.000 ton annue, in condizioni spurie. Ma si sa i politici godono di salute di ferro e pure i loro familiari: per il resto ci sono i medici e tanti di loro in politica (sarà un conflitto di interessi?)

Fatto sta che la Giunta Bresso pare si sia dimenticata, nelle ultime concitate settimane pre-elettoriali, di firmare tale accordo sulle compensazioni (le voci nel Palazzo dicono in realtà di uno sgambetto all'odiato due Saitta-Chiamparino) e la Giunta Cota si butta a capofitto. L'Ass. all'Ambiente, Ravello, taglia 800.000 di compensazioni ambientali di sua competenza e si scopre che medesima mossa fece la Giunta Bresso nel 2009, tagliando ben 3 milioni, sui 9 che complessivamente la Regione dovrebbe stanziare. In fondo è solo un giochino delle tre carte: presto faranno ricomparire le compensazioni per accaparrarsi il merito di aver costruito il cancrovalorizzatore, contenti loro.

Alle nostre rimostranze sul progetto inceneritore in Commissione Ambiente, mentre il PD tuona inferocito per far ricomparire i soldi per costruire questa manna dal cielo, l'Assessore Ravello risponde che povero lui che non dorme di notte per trovare una soluzione a che farne dell'immondizia dei piemontesi, preso tra incubi di discariche ed inceneritori. Ce n'è abbastanza per i Piemontesi per capire un po' meglio il giochetto dell'inciucio PDmenoL-PDL e abbastanza per noi per chiedere alle associazioni che studiano la materia rifiuti per richiedere un'audizione in Commissione Quarta per proporre delle alternative su prevenzione e riduzione nell'ottica dell'obiettivo Rifiuti Zero 2020.

ps oggi manifestazione sotto il Comune di Torino no inceneritore- sì rifiuti zero, ore 16,30 -19,30 Piazza Palazzo di Città

UN GRILLO SOTTO LA PIOGGIA

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Per Beppe Grillo un bel bagno domenica, sia di folla che di pioggia!
Come al solito, non ha deluso le attese, e dopo la proiezione del documentario "Un Grillo Mannaro a Londra", partecipante fuori concorso alla XIII edizione del Cinemambiente, ha intrattenuto il pubblico della sala, gremita per l'occasione. Prima ha raccontato il dietro le quinte del documentario girato durante la sua tournè a Londra (con tanto di visite al ministro dell'Ambiente inglese, l'ex-sindaco di Londra, Livingston, alla London School of Economics e alla Università di Oxford), poi si è lasciato andare ad un lungo affondo politico, sotto lo sguardo attonito dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Torino Roberto Tricarico, esaltando il MoVimento, le sue proposizioni e i risultati elettorali alle recenti regionali, che ne sanciscono il vero status di novità e rinnovamento nel panorama politico italiano.

Invito a tutti i torinesi .....cambio indirizzo!

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Comunicato del Movimento torinese

Le recenti elezioni Regionali in Piemonte hanno visto la partecipazione attiva di numerosi torinesi che hanno sicuramente contribuito a raggiungere l'importantissimo risultato di poter insediare due Consiglieri a 5 stelle tra i banchi di Palazzo Lascaris.

E' stato un lavoro di squadra, ma anche di iniziative di singoli che hanno usato i loro canali della rete e le loro conoscenze dirette per diffondere le nostre proposte. Persone che sono arrivate a stamparsi in proprio volantini e manifesti pur di poter comunicare a più gente possibile che una politica libera ed indipendente dai partiti e dagli interessi economici e che facesse i soli interessi dei cittadini poteva diventare realtà.

Il 28 e 29 marzo ci hanno dato fiducia più di 90.000 persone a livello regionale e ben 17.000 nella città di Torino.

Nel maggio 2011 saremo chiamati a rieleggere il Sindaco e il Consiglio Comunale di Torino.

Come per le Elezioni Regionali, il percorso da intraprendere dovrà permettere la più ampia partecipazione possibile, con il coinvolgimento di tutte le persone che si riconoscono nei nostri principi.

Domenica 6 giugno Beppe Grillo sarà a Torino per presentare il suo ultimo dvd, Un Grillo mannaro a Londra, e sarà una grande occasione per chiamare a raccolta tutte le persone che vedono nel MoVimento l'unica soluzione per fermare lo scempio e il dissesto economico, politico, culturale ed ambientale che i politici torinesi tutti hanno creato negli anni.

Abbiamo quindi bisogno di persone calate nel territorio, che sappiano ascoltare per dare risposte concrete e sostenibili ai problemi della cittadinanza. Persone pulite, senza tessere di partito, incensurate e con logiche nuove, fuori dagli schemi triti di destra e sinistra, che sappiano riportare fiducia nella politica, una politica fatta per migliorare la qualità della vita e non per renderci schiavi dei soliti comitati d'affari bipartisan.

Chiediamo a tutti i cittadini che vogliono contribuire anche solo con un suggerimento a questo progetto, di farsi avanti e partecipare il 22 giugno alla prima riunione che si terrà a Torino in Via Luserna 8 alle ore 21.
Lo Staff

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